Dottoressa Arianna Vigon Studio Funzionalmente

Dottoressa Arianna Vigon Studio Funzionalmente Contactgegevens, kaart en routebeschrijving, contactformulier, openingstijden, diensten, beoordelingen, foto's, video's en aankondigingen van Dottoressa Arianna Vigon Studio Funzionalmente, Psycholoog, Loc. Cherriettes 39, Houffalize.

FunzionalMente nasce dall'idea di prendere in carico la persona come unità di mente e corpo, considerandola nella sua interezza, guardando all'ambiente in cui vive e alle sue relazioni.

16/06/2026

L'ambientamento al nido o all'infanzia si avvicina e vuoi aiutare il tuo bimbo ad affrontare al meglio il momento del distacco?

Ecco alcuni albi che ti possono essere utili:

Si parte, papà! di Biemmi e Bordoni
Che cosa hai fatto oggi, mamma? di Baroncelli
I tre piccoli gufi di wlWaddell e Benson
Il filo di Averiss e Beautyman
Zeb e la scorta di baci di Gay

Buona lettura!

Spesso quando i genitori si affacciano all'ingresso dei loro figli nel mondo scolastico (sia esso il nido o l'infanzia),...
16/06/2026

Spesso quando i genitori si affacciano all'ingresso dei loro figli nel mondo scolastico (sia esso il nido o l'infanzia), iniziano a chiedersi come affrontare la separazione, il distacco.

È bene ricordare che i momenti di separazione, qualsiasi essi siano, sono momenti di esplorazione in cui il bambino si sperimenta come individuo in un ambiente e in relazioni nuove. 

In situazioni nuove noi tendiamo a riproporre ciò che conosciamo, perché ci rassicura.

Tanto più il bambino avrà imparato a muoversi con sicurezza nel mondo e nelle relazioni, tanto più potrà farlo in situazioni nuove.

Lasciare esplorare i propri figli, rimanendo al loro fianco, disponibili, è ciò che permette loro una esplorazione in sicurezza e serenità. Gli permettiamo di sperimentarsi in autonomia, pur rimanendo il loro porto sicuro.

Spesso i genitori che incontro si sentono in difficoltà davanti all'educazione dei loro figli. Sono combattuti sulle pos...
08/06/2026

Spesso i genitori che incontro si sentono in difficoltà davanti all'educazione dei loro figli. Sono combattuti sulle posizioni da prendere, si sentono sempre sotto pressione, come se qualsiasi cosa facciano sia sbagliata.

Spesso sono genitori che sentono l'esigenza di approcciarsi in modo rispettoso ai propri figli, tuttavia riconoscono di attuare meccanismi automatici che hanno vissuto da figli e nei quali non si riconoscono più.

Scegliere di rispettare i propri figli, come persone in evoluzione, significa riconoscere la loro persona e le loro esigenze, ma anche riconoscere a noi stessi il ruolo di guida, di accompagnatore in un percorso di crescita.

Essere genitori rispettosi non significa essere genitori permissivi.

Il permissivismo tende ad evitare il conflitto eliminando regole e contenimento.

La genitorialità rispettosa mantiene il limite ma cambia il modo in cui proporlo.

La punizione rigida rischia di alimentare rabbia, opposizione e sfiducia, mentre un adulto autorevole e rispettoso aiuta il bambino a sviluppare autoregolazione e senso di responsabilità.

Cambiare prospettiva non è solo una questione di volontà.

A volte i genitori incontrano resistenze, difficoltà, dubbi.

Questo non vuole dire che si sta sbagliando, è parte del processo di transizione.

27/05/2026

CUORI DI CARTA "Che pasticcio Fergal" di Robert Starling, ed. Lapis

Avete mai notato che, a volte, quando i bambini fanno più fatica… sembrano proprio “antipatici”?

Il libro Che pasticcio, Fergal! di Robert Starling ci aiuta a guardare oltre: dietro quei comportamenti ci sono emozioni grandi, paure, insicurezze che i bambini non sanno ancora esprimere.

Fergal, con la sua storia, dà voce proprio a questo: alla fatica di essere sé stessi nelle relazioni.

È uno strumento prezioso per aprire un dialogo con i nostri figli, per aiutarli a riconoscere ciò che provano e sentirsi accolti.

Perché il messaggio più importante è questo: non serve cambiare per essere accettati.
Essere sé stessi, unici e irripetibili, è sempre la strada migliore.

25/05/2026

"Mio figlio ha 4 anni e non si veste da solo."
Come si costruisce l'autonomia?

Quando parliamo di autonomia nei primi anni di vita, è importante ricordare che non si tratta di una competenza che compare improvvisamente, né di un traguardo da raggiungere entro una precisa età.

L'autonomia è un processo evolutivo che si costruisce progressivamente attraverso l'esperienza quotidiana, tramite la possibilità di sperimentarsi in una relazione capace di sostenere senza sostituirsi.

Promuovere l'autonomia significa:
- creare contesti accessibili e prevedibili;
- offrire il tempo necessario per provare;
- tollerare l'imperfezione;
- valorizzare il tentativo più che la prestazione.

Ricorda: ogni bambino segue tempi di sviluppo personali.

Più che chiederti "perché mio figlio non lo fa ancora da solo?"
Prova a chiederti: "quante occasioni ha avuto per sperimentarsi davvero?"

Se vuoi raccontarmi la tua esperienza verso l'autonomia dei tuoi figli, sarò felice di leggerti!
Ti aspetto!

20/05/2026
18/05/2026

Perdere la pazienza non è solo questione di volontà.
Dietro ad un genitore che urla, ci possono essere tante cose: stanchezza, impotenza, vissuti di non riconoscimento, ecc...
Ma soprattutto c'è un sistema nervoso in allerta.

Non dobbiamo pretendere da noi stessi di non arrabbiarti mai. Dovremmo imparare invece ad arrabbiarci, preservando la relazione.

13/05/2026

CUORI DI CARTA "Quando piove dentro", di Claudio Gobbetti e Paolo Proietti, ed. SASSI.

Ci sono momenti in cui anche i bambini sentono che “piove dentro”.

Tristezza, cambiamenti, separazioni… emozioni difficili da dire, ma importanti da accogliere.

“Quando piove dentro” di Claudio Gobbetti, illustrato da Paolo Proietti, è un libro che aiuta a dare voce a ciò che spesso resta in silenzio.

Attraverso immagini e parole semplici, apre uno spazio di ascolto tra adulto e bambino.

Un modo per stare accanto, senza dover spiegare tutto.

Perché le emozioni, come la pioggia, passano…
ma sentirsi compresi resta.

11/05/2026

Se ogni volta che spegni la TV tuo figlio esplode… non è perché è “capriccioso”.
È perché il suo cervello, in quel momento, è super attivato.

Cartoni, video, colori, suoni veloci… tengono altissima l’attenzione e attivano il sistema della gratificazione.�E quando interrompiamo tutto all’improvviso, per loro è davvero difficile gestire quel passaggio.

Il cervello di un bambino non è ancora pronto a regolare bene la frustrazione.
Inoltre, la concezione del tempo è ancora molto astratta.�Ecco perché il “tra 5 minuti spegniamo” spesso non basta.
E così arrivano pianti, urla, rabbia.

Cosa può aiutare davvero?
→ Preferire cartoni più lenti e meno frenetici
→Rendere il tempo visibile (timer, clessidra, qualcosa che si vede)
→ Dare piccole scelte: “spegni tu o spengo io?”�
→ Creare una routine: dopo la TV succede sempre qualcosa di prevedibile

E soprattutto: accogliere l’emozione.�“Lo so che ti dispiace spegnere”.

Capire non significa cedere.�Significa accompagnare.

E questo cambia tutto.

E tu che esperienza hai con tuo figlio e la TV?
Hai trovato strategie che funzionano?

Scrivi nei commenti, potrebbero tornare utile ad altri genitori come te!

Adres

Loc. Cherriettes 39
Houffalize
11010

Telefoon

+3284679040

Website

Meldingen

Wees de eerste die het weet en laat ons u een e-mail sturen wanneer Dottoressa Arianna Vigon Studio Funzionalmente nieuws en promoties plaatst. Uw e-mailadres wordt niet voor andere doeleinden gebruikt en u kunt zich op elk gewenst moment afmelden.

Contact De Praktijk

Stuur een bericht naar Dottoressa Arianna Vigon Studio Funzionalmente:

Snelkoppelingen

Delen