30/08/2026
Vi chiedo di firmare, per favore, la petizione per non limitare l’accesso alla psicoterapia.
La Commissione della sanità del Consiglio nazionale ha depositato una mozione volta a limitare la prescrizione delle psicoterapie. La proposta prevede che, prima di poter iniziare una psicoterapia, sia obbligatorio disporre di una diagnosi certa formulata da uno psichiatra.
Credo sia importante fermarsi a riflettere sulle possibili conseguenze di una simile decisione.
1. I tempi di attesa per una valutazione psichiatrica sono già molto lunghi. I colleghi psichiatri sono spesso talmente oberati da avere difficoltà ad accogliere nuovi pazienti. I tempi di attesa possono partire già da tre mesi. Questo significherebbe che una persona che manifesta un disagio psicologico, prima ancora di poter accedere alla psicoterapia, dovrebbe attendere diversi mesi oppure mettersi alla ricerca, spesso disperata, di uno psichiatra che abbia una disponibilità immediata.
2. Una scelta che rischia di aumentare, anziché ridurre, i costi. Quando la psicoterapia è stata riconosciuta dalla LAMal, noi psicologi-psicoterapeuti siamo stati anche indicati, in alcuni dibattiti, come una delle possibili cause dell’aumento dei premi delle casse malati. Ma introdurre un ulteriore passaggio obbligatorio significa inevitabilmente creare nuove prestazioni, nuovi appuntamenti e nuovi costi. Una diagnosi “certa”, così come viene descritta nella mozione, richiederebbe presumibilmente tempo e più colloqui di valutazione.
3. Ma soprattutto, si rischia di creare un nuovo ostacolo alla salute mentale. Ed è questo, a mio avviso, l’aspetto più grave.
Il disagio psicologico è sempre esistito e continuerà ad esistere. Viviamo in una società che ci sottopone quotidianamente a pressioni, richieste, cambiamenti e ritmi che hanno inevitabilmente un impatto sul nostro benessere psicologico.
La psicoterapia non dovrebbe diventare un percorso ad ostacoli.
Dovremmo piuttosto chiederci come rendere la cura psicologica più accessibile, tempestiva e sostenibile, soprattutto quando una persona sta chiedendo aiuto.
Trovo davvero difficile accettare che, ancora oggi, di fronte a un bisogno così importante della popolazione, si possa pensare di introdurre ulteriori barriere invece di costruire maggiori possibilità di cura.
Per questo vi chiedo di informarvi, di approfondire e, se condividete queste preoccupazioni, di firmare la petizione.
La salute mentale non può essere considerata un lusso né qualcosa a cui si accede solo dopo aver superato una serie di ostacoli.
Chiedere aiuto dovrebbe essere il primo passo verso la cura, non l’inizio di una nuova difficoltà.
https://act.campax.org/petitions/zugang-zur-psychotherapie-sichern-hilfe-statt-hurden-1?share=16b592e0-2895-4ba8-8b38-3ffa5cd0b791&source=email&utm_medium=&utm_source=email