04/06/2026
𝐋𝐚 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐁𝐨𝐫𝐝𝐢𝐠𝐡𝐞𝐫𝐚.
Davvero può succedere nell’Italia di oggi che una bambina di due anni sia seviziata a lungo ed alla fine uccisa dalla madre e dal compagno della madre?
Davvero può accadere che tutto questo avvenga sotto gli occhi terrorizzati delle sue sorelline?
Davvero è possibile che tutto questo avvenga senza che un pediatra se ne accorga e senza che i servizi sociali di un paese civile
siano messi in condizione di intervenire ?
L’idea scellerata per cui i bambini appartengono ai loro genitori partorisce in realtà questo e tanti altri tipi di mostri. Come ampiamente dimostrato dai dati sul maltrattamento delle decine di migliaia di bambini ospitati nelle comunità, non perché vengono rapiti dalle assistenti sociali, ma perché debbono essere protetti dalla violenza e dalla trascuratezza di genitori incapaci di dare loro le cure di cui tutti i bambini hanno bisogno. Non riesco a non pensarci tutte le volte che politici, come Meloni e Salvini, fanno finta di commuoversi per i bambini di Bibbiano o della famiglia nel bosco. Dimenticando che dipende da loro, dalla loro ignoranza e dalla loro incuria la debolezza dei servizi, medici e sociali, che non intercettano le vicende della bambina che muore nella sua casa di Bordighera e che troppo tardi intercettano quelle di tanti altri bambini vittime di violenza e di tutti quegli adolescenti di cui ci si occupa solo quando commettono dei reati e che delinquono, abitualmente, proprio perché di loro ci si è occupati poco e male quando erano piccoli.
Il dato da cui si dovrebbe partire in realtà è quello per cui i genitori che si rivolgono ai pediatri e, in caso di necessità, ai consultori o ai servizi sociali sono persone che svolgono in modo adeguato la loro funzione di genitori e che quelli che fuggono dai pediatri e dai servizi sono i genitori più fragili, quelli che più avrebbero bisogno di aiuto. Rendere obbligatorie le visite pediatriche prevedendo anche l’idea degli interventi domiciliari per chi ha una responsabilità sanitaria e sociale sui bambini potrebbe essere un primo passo importante sulla strada della prevenzione, ma richiederebbe un potenziamento dei servizi di cui troppi politici continuano ad ignorare la necessità. Facile, molto più facile commuoversi (fare finta di commuoversi) per fare propaganda politica. Lasciando ai giornali il compito di indignarsi per le sevizie inflitte ad una bambina di due anni sotto gli occhi delle sue sorelline e ai magistrati il compito di comminare pene adeguate agli autori di un reato che si sarebbe potuto e dovuto evitare.
Luigi Cancrini