12/06/2026
Il fruscio del vento, il rumore del mare, il vociare dei gabbiani, la bellezza dei luoghi e un senso di profonda quiete, ci hanno accompagnati ieri pomeriggio per l'incontro di " Tra una parola e l' altra", presso il Geosito Arco Azzurro di Aspra-Bagheria.
La natura è stata la nostra terapeuta e compagna.
L'abbiamo riscoperta attraverso i sensi: il tatto, la vista, l'udito, l'olfatto.
Il tema del mare ci ha portato a riscoprire noi stessi, provare emozioni dimenticate, ricordi felici o tristi; ha fatto emergere paure che vivono sotto la superficie del Sé.
Il mare, visto come simbolo dell'inconscio collettivo, che è la dimensione profonda della psiche collettiva e che condividiamo con tutti gli esseri umani.
Nelle riflessioni dei partecipanti sono emersi diversi temi che andavano dalle sensazioni amplificate che si provano di fronte al mare, ai ricordi nostalgici con persone importanti che non ci sono più; dal paragone con la nostra stessa vita, nei suoi movimenti che ricordano il moto ondoso; dalla forza rigeneratrice che trasporta in una dimensione di quiete che, essendo imprevedibile può generare angoscia; sino a considerare il mare come metafora delle relazioni umane nella loro bellezza e difficoltà, paragonabile al moto ondoso. A fine incontro abbiamo chiuso con il nostro abbraccio di gruppo, rimanendo in silenzio e respirando profondamente l' aria salmastra, poi abbiamo aperto l' abbraccio al mare e gli abbiamo consegnato i nostri pensieri, sapendo di essere un tutt' uno con esso.
Il mio cuore pieno di gratitudine e bellezza vi dà appuntamento per i primi di Agosto per un nuovo incontro.