Dott. Giacomo Balzano

Dott. Giacomo Balzano Psicanalista adleriano

Ne vogliamo parlare?“La voce, trasportata dal vento salmastro, tornò: ‘Buttatevi’, intimava. ‘Buttatevi’. Era ammaliante...
29/04/2026

Ne vogliamo parlare?
“La voce, trasportata dal vento salmastro, tornò: ‘Buttatevi’, intimava. ‘Buttatevi’.
Era ammaliante. Dava ordini certo, ma affascinava e chiamava a sé. Nelly cominciò a muoversi come un automa verso il bagnasciuga, con lo sguardo fisso e tenendo per mano il bambino. Ben presto arrivò in prossimità delle acque e stava per entrarci, quando sentì la mano del piccolo stringere con forza la sua. Non si curò e provò ancora a trascinarlo, ma le parve di scontrarsi con una sorta di pilastro difficile da spostare. Lo guardò e trovò un viso piangente e due occhi imploranti. ‘Non voglio morire‘ , sembravano dire. E Nelly, sentì dentro potenti leggi di natura rimettersi in moto per il verso giusto, il cuore allargarsi e quella sorta di incantesimo svanire. Si abbassò per abbracciare il bambino a sé e lo tenne stretto per lunghi attimi”.

E’ un brano del mio romanzo ‘Cuore Liquido. L’Ermafrodito’, una scena che richiama, in modo inquietante, la tragedia di Catanzaro di una settimana fa. Secondo le ricostruzioni, una madre di 46 anni ha lasciato cadere dal balcone i suoi tre figli di 4 e 6 anni e la bimba di soli 4 mesi, per poi lanciarsi a sua volta. Solo la primogenita è riuscita a salvarsi e non è più in pericolo di vita.
Alcuni commentatori hanno ricondotto il gesto della donna alla depressione post partum insorta dopo la nascita dell’ultimogenita. Tuttavia la gravidanza non è una malattia e la depressione puerperale interessa il 10-15% dei casi, e solo in percentuali ancora più ridotte può assumere le forme psicotiche che sembrano connotare il caso di Catanzaro. Aspetti di questo tipo, peraltro, tendono ad emergere su fragilità già presenti. E colpisce che, tra gli articoli che hanno raccontato la vicenda, solo uno abbia accennato a un precedente ‘disagio psichiatrico’ della donna. C’è ancora la tendenza a tenere sullo sfondo la realtà del disturbo mentale? Ma è meglio parlarne o lasciarlo in filigrana?

Il nuovo evento: vi aspettiamo👋👋🍀🍀
07/04/2026

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01/04/2026

📅 Non perdere la puntata del 02 APRILE 2026, alle ore 10:00: tanta buona musica e divertimento ti aspettano in diretta radio!

Ospite di questa puntata: Giacomo Balzano - Psicoterapeuta e psicoanalista adleriano ( ) 🎤

Ai microfoni: Cinzia Farchi ( ), Marcella Labianca ( ) e Roberto Rossini ( )

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26/03/2026

. ...l'articolo di oggi sul 'Quotidiano'. Un grosso grazie al bravissimo Renato De Capua. A presto🙋🙋🍀🍀

  La prossima tappa di ‘Una storia d’amore e di sangue’: imperdibile!✨✨
15/03/2026


La prossima tappa di ‘Una storia d’amore e di sangue’: imperdibile!✨✨

La presentazione di ieri a Palazzo Jannuzzi: un fascinoso connubio tra arte e libri che ha reso  magica la serata. Un gr...
13/03/2026

La presentazione di ieri a Palazzo Jannuzzi: un fascinoso connubio tra arte e libri che ha reso magica la serata. Un grazie di cuore a tutti i presenti e in particolare ad Alessandra e Valentina le accoglienti ed impeccabili padrone di casa💓🙏💓🙏

IL PROSSIMO EVENTO...TRA BELLEZZE LOCALI E SAPORI AUTENTICI👋👋🍰🥂
04/03/2026

IL PROSSIMO EVENTO...TRA BELLEZZE LOCALI E SAPORI AUTENTICI👋👋🍰🥂

Consigli per una serata stimolante...vi aspettiamo👋👋🌞
26/02/2026

Consigli per una serata stimolante...vi aspettiamo👋👋🌞

Ne vogliamo parlare?Uno dei temi più dibattuti della settimana è stato l’ODIO. Le posizioni, in estrema sintesi,  si son...
22/02/2026


Ne vogliamo parlare?

Uno dei temi più dibattuti della settimana è stato l’ODIO. Le posizioni, in estrema sintesi, si sono divise tra i sostenitori della sua natura innata e coloro che, al contrario, vedono l’odiatore come una persona poco equilibrata. I fautori della prima opzione asseriscono che bisogna prendere consapevolezza di questo aspetto umano e imparare a gestirlo, i secondi invece che il fenomeno vada affrontato attraverso una lente clinica.
Un fatto incontrovertibile, ad ogni modo, è che ogni Essere umano possiede sin dal nascita una spinta aggressiva, (e l’etimologia di ‘aggressività’ deriva da ad-gradi, andare verso) che lo psicanalista viennese Alfred Adler chiamò VOLONTÀ DI POTENZA, intesa come forza propulsiva che porta la persona a superare lo stato di minorità (il bambino che dipende dagli adulti) e andare verso mete che garantiscono sicurezza e realizzazione. Per essere ‘sani’ gli obiettivi affermativi perseguiti dovrebbero essere armoniosamente bilanciati con il SENTIMENTO SOCIALE, l’opposta spinta innata dell’individuo (come la scoperta dei neuroni specchio testimoniano), che lo porta a connettersi affettivamente con i propri simili per garantirsi la sopravvivenza. Il grado di sviluppo del SENTIMENTO SOCIALE viene considerato da noi adleriani il ‘barometro della normalità’, e il concime che lo fa espandere, partendo dai primi mesi di vita, è la sintonia affettiva, l’amore sperimentati dal bimbo nelle relazioni d’attaccamento con i propri genitori. Bambini che hanno vissuto privazioni e rapporti connotati da tensioni e scarsa simmetria, possono inibire o soffocare la naturale propensione alla compartecipazione emotiva, sbilanciando l’adattamento verso un uso distorto della VOLONTA’ DI POTENZA e ricercando mete di superiorità che prevedono la subordinazione dell’Altro e nei casi più estremi l’eliminazione di ogni limite. IN QUESTI CASI ALLORA POSSONO FERMENTARE I SENTIMENTI D’ODIO, RIVOLTI VERSO CHIUNQUE POSSA RAPPRESENTARE UN’OSTACOLO AD UN’ABNORME, ACRITICA ASCESA.
I propugnatori dell’intrinsecità dell’odio nella natura umana, riportano a sostegno della loro tesi l’omicidio di Remo da parte di Romolo, che divenne così il primo re di Roma. La storia però è anche piena di opposte, più virtuose testimonianze, come quelle dei fratelli Gracchi, che nel II secolo a.C. governarono come tribuni della plebe la Repubblica.
Può essere che la differenza di comportamento, omicida nel primo caso, compartecipativo nel secondo, sia da riportare appunto al diverso accudimento sperimentato dai fratelli? I primi furono allevati, come riporta il mito da una lupa, i secondi da genitori, Tiberio Sempronio Gracco e Cornelia Scipione, che consideravano i veri gioielli non gli ornamenti preziosi ostentati da alcune matrone, ma appunto i loro figli.

La presentazione di ieri alla Feltrinelli Point di Bari. Un grazie di ❤️ a tutti i relatori, ai convenuti e ai bravissim...
06/02/2026

La presentazione di ieri alla Feltrinelli Point di Bari. Un grazie di ❤️ a tutti i relatori, ai convenuti e
ai bravissimi ragazzi dello staff. Alla prossima…🙏🙏👋👋🤞🤞

Indirizzo

Via Melo 198
Bari
70121

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