30/11/2025
Se riabilitare significa effettivamente “rendere di nuovo abile”, soprattutto in ambito sportivo è necessario stabilire il livello di “abilità” desiderato.
Come si fa a sapere se un atleta è pronto per tornare a gareggiare dopo un infortunio?
È sufficiente che riprenda ad allenarsi? Quanto allenamento è in grado di fare? Che tipo di allenamenti e con che intensità? Quanti allenamenti di fila e quando recupero necessità? Quando introdurre stimoli ad alta intensità?… sono solo alcune delle tante domande che guidano il ragionamento clinico.
Per avere una linea guida è a mio avviso necessario stabilire in che fase si trova l’atleta e quali obiettivi ha davanti a sé, quali sono i criteri per passare alla fase successiva e come valutare il raggiungimento degli obiettivi.
Deve essere per forza un lavoro di squadra dove l’atleta è partecipe in prima persona del suo percorso e le figure professionali attorno a lui condividono le strategie operative, ognuno apportando il proprio contributo e la propria competenza.
Tornare a far sport è diverso da tornare a competere.
Ogni infortunio ha la sua storia.