20/08/2025
"Il sintomo non è il nemico .. è il linguaggio attraverso cui il sistema chiede aiuto" S. Minuchin.
In molte storie familiari, chi manifesta il sintomo non è “il problema”, ma il messaggero .. il paziente designato è colui o colei che dà voce a un dolore più grande, spesso taciuto, negato, rimosso.
È il corpo che parla quando le parole non bastano... è la psiche che si fa carico di un equilibrio precario, pagando il prezzo del silenzio collettivo.
Minuchin, padre della terapia familiare, ci insegna che il sintomo non va isolato né colpevolizzato ma compreso nel suo contesto relazionale, perché riflette uno squilibrio sistemico, non una colpa individuale. Il disagio di uno è spesso il tentativo di tenere insieme ciò che sta crollando altrove.
In terapia si accoglie il sintomo come un messaggio... Lo si ascolta .. decodifica .. integra non per “curare” chi lo porta, ma per dare dignità a ciò che lo ha generato. Per restituire al paziente designato il diritto di non essere più il portavoce del dolore altrui, ma il protagonista della propria guarigione ♥️.
https://psicologinews.it/il-paziente-designato-in-terapia-da-capro-espiatorio-a-risorsa-nell-ottica-sistemico-relazionale/
📌 Il paziente designato: il portavoce del dolore invisibile
"Il sintomo non è il nemico .. è il linguaggio attraverso cui il sistema chiede aiuto" S. Minuchin.
In molte storie familiari, chi manifesta il sintomo non è “il problema”, ma il messaggero .. il paziente designato è colui o colei che dà voce a un dolore più grande, spesso taciuto, negato, rimosso.
È il corpo che parla quando le parole non bastano... è la psiche che si fa carico di un equilibrio precario, pagando il prezzo del silenzio collettivo.
Minuchin, padre della terapia familiare, ci insegna che il sintomo non va isolato né colpevolizzato ma compreso nel suo contesto relazionale, perché riflette uno squilibrio sistemico, non una colpa individuale. Il disagio di uno è spesso il tentativo di tenere insieme ciò che sta crollando altrove.
In terapia si accoglie il sintomo come un messaggio... Lo si ascolta .. decodifica .. integra non per “curare” chi lo porta, ma per dare dignità a ciò che lo ha generato. Per restituire al paziente designato il diritto di non essere più il portavoce del dolore altrui, ma il protagonista della propria guarigione ♥️.
https://psicologinews.it/il-paziente-designato-in-terapia-da-capro-espiatorio-a-risorsa-nell-ottica-sistemico-relazionale/