31/07/2026
Per molto tempo ho creduto che celebrare un traguardo fosse un atto di presunzione.
Che darsi una pacca sulla spalla fosse qualcosa da evitare.
Così andavo avanti.
Una scadenza dopo l’altra.
Lavorando senza fermarmi mai.
Perché, in fondo, chi si ferma è perduto.
Quando è nato il mio primo progetto ho portato con me lo stesso schema.
Finché, lo scorso anno, durante un training con Federica, è successo qualcosa.
In quello spazio protetto mi sono data il permesso di fermarmi.
Di chiedermi una domanda semplice, ma scomoda:
Quello che sto costruendo mi emoziona ancora come il primo giorno?
La risposta è stata chiara.
Io ero cambiata.
E il mio progetto aveva bisogno di cambiare con me.
Così ho chiuso la mia shala di yoga.
Ho lasciato andare qualcosa che aveva fatto parte della mia vita per tanto tempo.
E mi sono concessa di fare un passo nel vuoto.
Oggi si è concluso il percorso estivo in RSA.
E, mentre aspetto di ripartire a settembre, ho ricevuto le prime adesioni a 🎐 La Stanza del Respiro 🎐.
Un percorso di pratiche corporee dedicato ai caregiver e ai professionisti della cura.
Questo, per me, è un traguardo da celebrare.
Non perché abbia bisogno di dimostrare qualcosa.
Ma perché rappresenta un altro tassello di
🌿 Il Corpo di Chi Cura.
Un progetto che nasce dal desiderio di portare più sostenibilità negli ambienti della cura, prendendosi cura anche di chi ogni giorno si prende cura degli altri.
Credo che imparare a riconoscere il valore dei passi che compiamo non sia un gesto di vanità.
Sia, piuttosto, una forma di presenza.
E forse la cura inizia anche da qui.
Se anche tu, per tanto tempo, hai fatto fatica a fermarti e a riconoscere il valore del tuo cammino, mi piacerebbe leggere la tua esperienza nei commenti.
Oppure, se senti che questi temi risuonano con te, ti aspetto qui!
Cristina
Federica Mondelli • Embodiment • Corpo • Ciclicità