Dott.ssa Renata Alleva, Nutrizionista

Dott.ssa Renata Alleva, Nutrizionista Non si può parlare di salute, senza parlare di cibo, e non si può parlare di cibo senza parlare di produzione alimentare sostenibile

Specialista in Scienza dell'Alimentazione. Presidente della sezione provinciale ISDE di Ascoli Piceno

Dottoressa, ho mangiato un gelato, però ho scelto il ghiacciolo.Quante volte un paziente, convinto della scelta giusta, ...
30/07/2026

Dottoressa, ho mangiato un gelato, però ho scelto il ghiacciolo.

Quante volte un paziente, convinto della scelta giusta, dovendo scegliere, ha optato per il ghiacciolo rispetto ad un gelato artigianale alle creme convinto di fare la scelta migliore perche' ha meno calori

MA IL GHIACCIOLO NON E' LA SCELTA MIGLIORE: ECCO PERCHE'

A parità di peso poche calorie tutte derivate da zuccheri semplici

lo zucchero entra velocemente nel sangue e provoca un picco glicemico: risultato non sazia, si ha un calo di energie e torna fame subito e torna voglia di dolce

Ingredienti di bassa qualità e additivi: sciroppo di glucosio-fruttosio, e emulsionanti, esaltatori di sapidità rendono il ghiacciolo un alimento ultraprocessato

Al LImone o altri gusti: il succo di frutta ( limone, fragola pesca) va dal 3% al massimo al 10% il resto sono zuccheri, additivi tra cui SOLFITI, e aromi

Sembra dissetare ma l'effetto scompare subito: Il ghiacciolo sembra dissetare perché il freddo raffredda subito bocca e gola, aumenta la salivazione e attenua temporaneamente la sensazione di sete, ma dura poco, perche' lo zucchero lascia la bocca più appiccicosa e, per essere diluito e metabolizzato, richiede acqua
e dopo poco può torna la sete soprattutto se è molto zuccherato.

PERCHE' PREFERIRE un BUON GELATO ALLE CREME ARTIGIANALE?

perche' sebbene più calorico, e' più equilibrato, ed ha un valore nutrizionale grazie alla presenza di proteine, grassi e calcio. Certamente apporta anche zuccheri il cui rilascio e' più graduale per la presenza di proteine e grassi, quindi e' PIU SAZIANTE

OCCHIO!!! anche il gelato alle creme se in vaschetta confezionato può essere un ultra-processato per la presenza di additivi, per cui optare per una buona gelateria (DAVVERO ARTIGIANALE)

Zuccheri e CUORE: gli zuccheri sono infiammatori pertanto andrebbero evitati giornalmente.
La disbiosi di cui molti soffrono e' spesso causata da eccesso di zuccheri ( anche i bambini) e causa una riduzione di assunzione di micronutrienti importanti ( magnesio, zinco, ferro)

IMPORTANTISSIMO!!! Ricorda che una dieta ricca di zuccheri e' infiammatoria e nuoce anche al cuore, i grassi buoni ( omega-3 e monoinsaturi OLIO EVO hanno un effetto protettivo)




Magnesio e Potassio: non solo integratoriCon il caldo e l'aumento della sudorazione, e' importante reintrodurre magnesio...
14/07/2026

Magnesio e Potassio: non solo integratori

Con il caldo e l'aumento della sudorazione, e' importante reintrodurre magnesio e potassio due minerali importantissimi, la cui carenza provoca molti effetti indesiderati, come debolezza muscolare, alterazione del battito ( aritmie, palpitazioni) formicolii, crampi

Sebbene esistono molti integratori, la carenza andrebbe combattuta prima di tuto a tavola, consumando e consumando regolarmente gli alimenti ricchi. Nell'infografica alcuni alleati estivi





12/07/2026
Il 24 Luglio insieme alla collega Beatrice Venturi presenteremo il libro sull'Endometriosi che abbiamo scritto anche con...
08/07/2026

Il 24 Luglio insieme alla collega Beatrice Venturi presenteremo il libro sull'Endometriosi che abbiamo scritto anche con la preziosa collaborazione di De Seta. Il luogo non poteva essere dei migliori per me marchigiana, sostenitrice del Biologico ancor pima di diventare nutrizionista. Approfondiremo vari temi, tra cui il delicato nesso tra ambiente e salute: l'endometriosi e' ancora una patologia sotto diagnosticata, la cui insorgenza può essere determinata da vari fattori, tra cui anche l'esposizione a interferenti endocrini, inquinanti ambientali e la disbiosi intestinale sono concause. Parleremo del ruolo dell'alimentazione - determinante-nelle donne affette da endometriosi, grazie alla capacità di modulazione del microbiota. Tante cose, non vedo l'ora. Vi aspettiamo
🍽️ A seguire ci sarà una cena funzionale e biologica, per mettere in pratica ciò di cui si è parlato
✨ Un'occasione di incontro e di convivialità in cui la dottoressa e la dottoressa rimarranno a disposizione eventualmente anche per un confronto.
Con la collaborazione e partecipazione di a cui verrà devoluto il 10% della quota di partecipazione
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22 h

In menopausa, la nutrizione non riguarda solo la qualità e la quantità degli alimenti, ma anche il momento della giornat...
02/07/2026

In menopausa, la nutrizione non riguarda solo la qualità e la quantità degli alimenti, ma anche il momento della giornata in cui vengono assunti.

Un recente studio osservazionale trasversale ha valutato, in 100 donne in post-menopausa con sovrappeso o obesità, la relazione tra timing dell’assunzione di energia totale e grassi e intensità dei sintomi menopausali.

I risultati hanno mostrato che una minore assunzione energetica al mattino era associata a punteggi più elevati di discomfort cardiaco.

Analogamente, una minore assunzione di grassi nelle ore mattutine risultava associata a maggiore discomfort cardiaco, mentre un’assunzione lipidica più elevata nelle ore serali mostrava una correlazione positiva con questo sintomo.

Questi dati si inseriscono nel campo della crononutrizione, che studia come la distribuzione temporale dei pasti possa influenzare metabolismo, infiammazione, sensibilità insulinica e ritmo circadiano.

Il nostro organismo, infatti, non metabolizza i nutrienti allo stesso modo durante tutto l’arco della giornata: molti ormoni coinvolti nella regolazione energetica, come cortisolo, insulina, leptina, grelina e adiponectina, seguono oscillazioni circadiane.

Mangiare più tardi nella giornata, soprattutto concentrando energia e grassi nelle ore serali, potrebbe contribuire a un disallineamento tra assunzione alimentare e ritmo metabolico, con possibili effetti su infiammazione di basso grado, metabolismo glucidico e lipidico, rischio cardiometabolico e sintomatologia menopausale.

Il messaggio pratico non è demonizzare i grassi, ma considerare anche la loro distribuzione: in donne in post-menopausa con sovrappeso o obesità, favorire una quota maggiore di energia e lipidi nella prima parte della giornata potrebbe rappresentare una strategia nutrizionale di supporto.

È importante sottolineare che lo studio è osservazionale e non consente di stabilire un rapporto di causa-effetto. Il campione era relativamente piccolo e geograficamente omogeneo, e i dati alimentari erano auto-riferiti. Saranno quindi necessari studi longitudinali e trial randomizzati per confermare questi risultati.

La crononutrizione, integrata in un percorso personalizzato, potrebbe diventare uno strumento interessante per sostenere salute metabolica, cardiovascolare e qualità della vita nella postmenopausa.
J Transl Med. 2025 Aug 18;23:934. doi: 10.1186/s12967-025-06705-x

Il food Noise e' quando continuamente pensiamo al cibo e cerchiamo continuamente qualcosa da mangiarecome riconoscere il...
10/06/2026

Il food Noise e' quando continuamente pensiamo al cibo e cerchiamo continuamente qualcosa da mangiare

come riconoscere il food noise?

✅continua voglia di qualche snack
✅Difficolta' a sentirsi sazi
✅Non e' fame, ma solo voglia di mangiare ( e' diverso)

Da cosa dipende?

i motivi del food noise possono essere diversi e non sono solo psicologici/ emotivi ( stress) ma possono dipendere da una serie di fattori come:

✅oscillazioni della glicemia ( insulino-resistenza) o dieta troppo ricca di zuccheri raffinati

✅Scarsa qualita' del sonno

✅diete troppo restrittive

✅stimolazione della dopamina

Cosa può aiutare?

✅Qualità della dieta eliminando alimenti ultraprocessati

✅Lavorare sullo stress o motivi per cui si mangia per compensare
( utili sono la mindfulness, mindful nutrition)

✅La mindful nutrition può aiutare a diminuire i pensieri ossessivi sul cibo perché elimina la mentalità del "tutto o niente"

✅riduce il senso di privazione;

✅favorisce una maggiore fiducia nei segnali corporei.

✅ Idratarsi ( e' importante perche' a volte la disidratazione viene confusa con il senso di fame)

✅Fare attività fisica riduce lo stress, rilascia endorfine, agisce sul craving, ossia la voglia di mangiare soprattutto dolci o cibi processati-gratificanti ( apparentemente)




Uno dei prodotti spesso utilizzati per far mangiare il pesce ai bambini sono i  Fishburgher ma sono una scelta valida? N...
05/05/2026

Uno dei prodotti spesso utilizzati per far mangiare il pesce ai bambini sono i Fishburgher ma sono una scelta valida?

Nel numero di maggio il Salvagente, prende in esame vari Fishburgher e in diversi casi ( NON TUTTI) l'analisi evidenzia bassa qualità, basso contenuto di pesce a fronte di presenza di additivi ( sciroppo di glucosio fruttosio, destrosio, glutine, o amidi) che compensano ma bassa quantità di pesce sul prodotto finale. Anche gli oli presenti, colza o girasole sono oli raffinati e non da preferire ( ormai l'olio di girasole e' ovunque con shift importante sul nostro apporto quotidiano di omega-6

Questi prodotti presi in esame ( ho scelto i peggiori della lista) sono definiti Ultra-processati (UPF), perche' sono caratterizzati da ingredienti raffinati + additivi + conservanti o edulcoranti: e li preparassimo in casa non useremmo certi ingredienti che sono industriali. Nel numero sono indicati anche i prodotti migliori, sebbene se vogliamo inserire il pesce nella dieta e' da preferire fresco e non processato

Perche' c'e' molta attenzione sugli UPF?

Un consumo regolare ed elevato di UPF e' stato associato all'aumento di:

peso corporeo ( sovrappeso e obesità)
insulino-resistenza
infiammazione
Malattie metaboliche e cardiovascolari
diabete tipo 2
dislipidemia
ipertensione
malattie cardiovascolari
Tumori ( del colon, mammella, ovarici)
depressione e ansia
declino cognitivo (studi recenti)
mortalità generale

Questo aumento e' dose dipendente più UPF si mangiano e maggiore e' il rischio e i meccanismi alla base di questa ASSOCIAZIONE sono

🦠 alterazione della permeabilità intestinale, alterazioni del del Microbiota intestinale ( disbiosi) con aumento dell'infiammazione sistemica 🔥 causato da additivi, zuccheri, grassi raffinati

Gli UPF Sono cibi progettati per essere “irresistibili”
portano a eccesso calorico ( dato dalla palatabilità) creano dipendenza e portano ad un eccesso calorico e questo può generare insulino- resistenza e possono causare

picchi glicemici
insulino-resistenza
alterazioni ormonali

Sebbene gli studi sono di associazione, quindi non e' dimostrata la casualità, alcuni sono molto tuttavia spesso gli UPF sono alimenti che hanno un a bassa qualità nutrizionale

👉 punto importante e' che : “cosa mangi” e' importante per la salute, a breve e lungo termine, buona norma e' evitare alimenti che contengono una lunga lista ingredienti, additivi ed edulcoranti perche' possono avere bassa qualità nutrizionale. BMJ
2024; 384 doi: https://doi.org/10.1136/bmj-2023-077310

DIETA E TUMORE PANCREATICO: NON CONTANO SOLO I GRASSI, MA QUALI GRASSILe diete ricche di grassi sono da tempo associate ...
02/05/2026

DIETA E TUMORE PANCREATICO: NON CONTANO SOLO I GRASSI, MA QUALI GRASSI

Le diete ricche di grassi sono da tempo associate a un aumento del rischio di adenocarcinoma pancreatico (PDAC), sebbene i meccanismi biologici di questa relazione non sono completamente chiariti.

Evidenze recenti suggeriscono che non sia solo la quantità totale di grassi introdotti a influenzare la tumorigenesi, ma anche la loro composizione qualitativa.

Lo studio di Ruiz et al. (Cancer Discovery 2026) condotto su modello murino, ha valutato l'effetto di 12 diete ad alto contenuto di grassi, isocaloriche ma differenziate per la fonte lipidica, modellate sui pattern alimentari della popolazione statunitense, e ha dimostrato che diversi tipi di acidi grassi esercitano effetti opposti sulla crescita tumorale pancreatica.

In particolare, l’acido oleico, principale acido grasso monoinsaturo (MUFA) associato a benefici cardiovascolari, è risultato in grado di accelerare la crescita tumorale in modelli murini di PDAC.

Al contrario, gli acidi grassi polinsaturi (PUFA), in particolare gli omega-3, hanno mostrato un effetto inibitorio con una riduzione fino al 50% dello sviluppo tumorale in animali alimentati con diete arricchite in olio di pesce.

Il meccanismo alla base di questi effetti è riconducibile alla modulazione della ferroptosi, una forma di morte cellulare programmata dipendente dall’ossidazione dei lipidi.

L’incorporazione degli acidi grassi nelle membrane cellulari ne determina la suscettibilità al danno ossidativo: i PUFA, altamente suscettibili alla perossidazione, favoriscono la ferroptosi e la morte delle cellule tumorali, mentre i MUFA, più resistenti all’ossidazione, conferiscono protezione alle cellule neoplastiche, promuovendone la sopravvivenza.

Lo studio evidenzia inoltre differenze significative legate al sesso: gli effetti pro-tumorali dei MUFA risultano marcati nei modelli maschili, mentre sono significativamente attenuati nelle femmine.
Al contrario, l’effetto protettivo dei PUFA si osserva in entrambi i sessi.

Questi dati suggeriscono un ruolo rilevante del sesso biologico nella regolazione metabolica della tumorigenesi.

Infine, i risultati indicano che il rapporto tra MUFA e PUFA, sia nella dieta sia nei livelli circolanti, potrebbe rappresentare un potenziale biomarcatore precoce di rischio per PDAC.

Sebbene lo studio sia preclinico, supporta l’ipotesi che la composizione lipidica della dieta influenzi la progressione tumorale, nutrizione di precisione nella prevenzione e nel trattamento del tumore pancreatico.

Un prossimo passo consiste nel determinare se la composizione dei grassi nella dieta possa migliorare gli esiti nei pazienti con tumori già conclamati e se il rapporto MUFA/PUFA nel sangue possa fungere da bio-marcatore precoce per il rischio di cancro al pancreas.

Il messaggio non e' che non si debba consumare olio Extravergine di oliva o alimenti contenenti MUFA, ma che l'equilibrio tra i grassi MUFA/PUFA e' fondamentale in molte condizioni cliniche (https://lnkd.in/dSXgMRWV) ANPOF Associazione Noi per l'Oncologia Fermana

Tumori: quanto conta avere mutazioni e quanto contano lo stile di vita e l'ambiente? Siamo portati a pensare che il tumo...
30/04/2026

Tumori: quanto conta avere mutazioni e quanto contano lo stile di vita e l'ambiente?

Siamo portati a pensare che il tumore sia legato a mutazioni della cellula, e che una sostanza cancerogena induca mutazione sul DNA che porteranno ad un trasformazione tumorale

Un interessante studio spiega invece che in realtà per sviluppare un tumore non e' sufficiente una singola mutazione.

Sebbene sia noto che quasi tutti i tumori contengono mutazioni driver, cioè mutazioni che permettono alle cellule di acquisire caratteristiche tumorali, meno noto e' che anche i tessuti sani contengono molte cellule mutate, e la maggior parte di queste non evolverà mai in tumore, e questo accade perche' appunto la singola mutazione non basta per avviare un tumore.

👉 Conta soprattutto l’ambiente in cui le cellule vivono.

L' ambiente può favorire alcune cellule mutate, permettendo loro di espandersi attraverso un processo chiamato
selezione clonale.

⚙️ Quali fattori creano un terreno favorevole?

🌍 Fattori ambientali
Pesticidi
Amianto
PFAS
Contaminazione dell’acqua
Inquinamento atmosferico (PM 2.5)

👉 Questi fattori non sempre causano mutazioni, ma modificano il contesto biologico e favoriscono la selezione delle cellule già mutate.

🧍‍♂️ Fattori legati allo stile di vita

Dieta ricca di zuccheri e grassi trans
Eccesso di alimenti processati
Alcol
Fumo
Sedentarietà
Obesità
Insulino-resistenza

👉 Queste condizioni aumentano:

segnali di crescita (insulina, IGF-1)
disponibilità energetica
squilibri metabolici

🔥 Tutti questi fattori convergono su un punto centrale:

👉aumentano infiammazione cronica con effetti su:

sistema immunitario
microambiente tissutale
microbiota intestinale

👉 Questo crea un ambiente “fertile” che:

favorisce la sopravvivenza delle cellule mutate
accelera la loro espansione e progressione in tumore

🎯 Per prevenire il cancro quindi non basta evitare le mutazioni, ma e' necessario ridurre i fattori che favoriscono la crescita delle cellule mutate

esattamente come accade in agricoltura se piantiamo dei semi, in un terreno, cresceranno le piante da quelli che più si adattano al quel terreno

Noi possiamo creare con lo stile di vita un ambiente in cui i cloni mutati non si adattino bene e pertanto restano silenti

Anche quando si parla di familiarità per un tumore, va detto che questa aumenta la predisposizione, ma la progressione tumorale dipende dall’ambiente che seleziona ed espande i cloni cellulari mutati. Noi possiamo agire con lo stile di vita! Nature, 2026
https://doi.org/10.1038/s41586-026-10386-x ANPOF Associazione Noi per l'Oncologia Fermana

Pesticidi  aumentano il rischio di cancro fino 150% in più nelle aree ad alta esposizione : nuove evidenze sul ruolo bio...
29/04/2026

Pesticidi aumentano il rischio di cancro fino 150% in più nelle aree ad alta esposizione : nuove evidenze sul ruolo biologico

Da tempo e' noto che l’esposizione ai pesticidi nella popolazione generale, fin dall'età infantile, e' associato a molte patologie, ma il rischio e' stato anche sottostimato, perche' la maggior parte degli studi epidemiologici valuta singole sostanze

👉Una nuova valutazione del rischio associato ai pesticidi si e' a basata sulla analisi Spatial Exposomics che mostra come l’esposizione ai pesticidi non avviene mai a una sola sostanza, ma a miscele complesse presenti nell’ambiente che possono avere effetti additivi e sinergici

👉 Questo è importante perché:

il rischio non dipende da un singolo pesticida
ma da combinazioni + esposizione cronica + contesto ambientale

🧬 A livello biologico, le miscele possono agire con quattro meccanismi:

aumentare lo stress ossidativo
alterare l’espressione dei geni (epigenetica)
favorire infiammazione e vulnerabilità dei tessuti
-modulare il microambiente tissutale agendo come PROMOTORI e favorendo la crescita di cellule già alterate

📊 Lo studio evidenzia infatti che ci sono aree
geografiche più esposte effetti cumulativi e potenzialmente sinergici

Incrociando questa mappatura con i dati geografici di oltre 150.000 pazienti a cui è stata diagnosticata una malattia tra il 2007 e il 2020, i ricercatori sono stati in grado di identificare le aree in cui le persone hanno maggiori probabilità di essere esposte ai pesticidi presenti nell'ambiente e, al contempo, maggiori probabilità di essere colpite da determinati tipi di cancro. In queste aree, il rischio di sviluppare un tumore era, in media, superiore del 150%.

⚠️ Messaggio chiave:
Il rischio ambientale reale è multifattoriale e spesso sottovalutato, i pesticidi non solo possono causare danni, ma possono anche favorire la crescita di cellule già alterate.

✅ Per la prevenzione:

Servono politiche più attente e valutazioni basate su esposizioni reali (miscele) piccole dosi esposizioni croniche ( gia' in età fetale) e valutazione del rischio cumulativo con metodiche più complesse
Nature Health DOI: 10.1038/s44360-026-00087-0 ISDE - Associazione Medici per l'Ambiente

Indirizzo

Centro Medico Le Palme/Via Togliatti 19 San Benedetto Del Tronto Centro Medico Zanardi Via Zanardi 6 Bologna
Bologna

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