22/05/2026
Chiavi del Tao e della Gnosi
Il sonno della coscienza
L’uomo crede di essere sveglio
solo perché ha gli occhi aperti.
Ma osserva una giornata qualunque.
Pensieri continui.
Reazioni automatiche.
Emozioni che trascinano.
Desideri che cambiano direzione ogni momento.
Parole dette senza presenza.
Azioni ripetute senza reale consapevolezza.
Quasi tutto accade meccanicamente.
Il Taoismo insegna che quando l’essere umano si allontana dal centro,
vive nella dispersione.
La Gnosi insegna che la coscienza, identificandosi con l’io,
cade nel sonno psicologico.
Sono due linguaggi per indicare la stessa condizione.
L’uomo addormentato crede:
di scegliere liberamente,
di pensare autonomamente,
di essere presente.
Ma nella maggior parte dei casi
reagisce secondo abitudini, paure, desideri e impulsi che non osserva nemmeno.
Per questo il lavoro interiore non inizia “imparando qualcosa”.
Inizia quando una persona
comincia a vedersi.
Un solo istante di presenza reale
vale più di anni di conoscenza accumulata senza coscienza.
La coscienza non si risveglia accumulando informazioni.
Si risveglia ricordandosi di sé.