14/09/2026
Dalle sedute con i miei Pazienti, spesso emerge questo problema, il quale crea malessere psicologico intenso.
E SE IL PROBLEMA NON FOSSE AVERE PENSIERI NEGATIVI, MA CREDERCI?
La nostra mente produce continuamente pensieri. Alcuni sono utili, altri automatici, ripetitivi, intrusivi e preoccupanti.
E più cerchiamo di scacciarli, più possono tornare.
Non possiamo scegliere quali pensieri compariranno nella nostra mente.
Possiamo però imparare a scegliere come rapportarci ad essi.
Ecco 3 strategie psicologiche che possono aiutarci.
1️⃣ RIMUGINIO PROGRAMMATO o DIFFERITO
Invece di lasciare che le preoccupazioni occupino tutta la giornata, possiamo dedicare loro un momento preciso.
⏰ Ad esempio, 20 minuti alle ore 18:00.
Quando durante la giornata compare una preoccupazione, possiamo dirci:
"Me ne occuperò alle 18:00."
In questo modo impariamo gradualmente a distinguere il momento in cui il pensiero compare dal momento in cui scegliamo di occuparcene.
E può accadere che, arrivato quell'orario, quella preoccupazione non sembri più così urgente.
2️⃣ DEFUSIONE COGNITIVA
È una tecnica utilizzata, tra gli altri approcci, nell'Acceptance and Commitment Therapy (ACT).
Invece di considerare il pensiero come una verità assoluta, impariamo ad osservarlo.
Per esempio:
❌ "Non sono abbastanza bravo."
diventa:
✅ "Sto avendo il pensiero di non essere abbastanza bravo."
Una piccola modifica nelle parole può creare una distanza importante.
Io non sono il mio pensiero.
Sto osservando un pensiero che sta attraversando la mia mente.
3️⃣ RISTRUTTURAZIONE COGNITIVA
Un pensiero automatico non è necessariamente un fatto.
Quando compare un pensiero negativo, possiamo fermarci e chiederci:
🔎 Quali prove concrete ho che questo pensiero sia vero?
E poi:
• Ci sono elementi che lo contraddicono?
• Sto interpretando la situazione in modo realistico?
• Potrei guardarla da un'altra prospettiva?
Non significa obbligarsi a pensare positivo.
Significa imparare a pensare in modo più equilibrato e aderente alla realtà.
> Il nostro obiettivo non dovrebbe essere una mente senza pensieri negativi.
Una mente umana continuerà a produrli.
L'obiettivo può essere un altro:
non permettere a ogni pensiero di diventare una verità, una preoccupazione urgente o una guida per le nostre azioni.
Perché un pensiero può attraversare la nostra mente...
senza necessariamente diventare la nostra realtà.
Quale pensiero negativo tende a tornare più spesso nella tua mente?
Dottoressa Maria Carmen Boselli
Psicologa