Dott.ssa Roberta Iannello

Dott.ssa Roberta Iannello 🩺 Intolleranza all’istamina, allergia al nichel, disbiosi, MTHFR
🌙 Dormire bene. 🍝Digerire bene. ✨Tornare a vivere.
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Sembra un sogno.
✅ Con il mio metodo, è possibile davvero.
💡Founder EasyNichel® | ReHist®
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Se ogni mese, puntualissima, la tua pancia si trasforma in un pallone, i crampi non ti danno tregua e ti senti avvolta i...
02/09/2026

Se ogni mese, puntualissima, la tua pancia si trasforma in un pallone, i crampi non ti danno tregua e ti senti avvolta in una nebbia mentale invalidante, fermati. Questo post è per te.

Spesso questi sintomi vengono liquidati con un sbrigativo: “È solo l’IBS che peggiora con il ciclo, impari a conviverci”. Ma soffrire non è mai fisiologico, e per i tuoi sintomi esiste una spiegazione molto più significativa.

Durante l’ovulazione assistiamo a un’impennata improvvisa degli estrogeni. Nella tua barriera intestinale risiedono delle cellule immunitarie chiamate mastociti. Quando gli estrogeni salgono rapidamente, agiscono come un detonatore sui mastociti, spingendoli a rilasciare massicce dosi di istamina.
In condizioni di salute, specifici enzimi agiscono come “buttafuori”, smaltendo l’istamina in eccesso e proteggendo la tua pancia.
Se queste vie metaboliche sono bloccate, il tuo intestino si trasforma in una festa clandestina in cui l’istamina è libera di creare il caos, provocando gonfiore, ipersensibilità viscerale, mal di testa e stanchezza profonda.

La soluzione che ti propongono là fuori è sempre l’ennesima dieta di esclusione punitiva o il consiglio di “rilassarti”. Ma togliere cibo all’infinito non farà che indebolire ulteriormente il tuo microbiota, riducendo ancora di più la tua capacità di produrre enzimi degradanti l’istamina.

Con il mio Metodo ReHist™, andiamo a lavorare sulla radice biologica del problema, per farti vivere ogni giorno del mese in totale libertà e armonia con il cibo.

Non rassegnarti a considerare il dolore come una parte normale del tuo essere donna.
Meriti di più.

📢 CONOSCI QUALCUNO CHE SOFFRE DI QUESTO PROBLEMA? Fai girare la voce. Usa l’aeroplanino qui sotto e condividi questo carosello con un’amica che ogni mese combatte con la tempesta dell’ovulazione. Aiutiamola a capire che una via d’uscita scientifica esiste. 🌸

31/08/2026

“Non riuscivo a mangiare nulla.”

È la frase pronunciata dalla nostra paziente
Cristina nella sua testimonianza.
E quando dice “nulla”, precisa lei stessa: “è veramente così”.
Stava male con qualsiasi alimento. Era sempre pesante, affaticata, stanca. A volte faceva persino fatica ad alzarsi dal letto. Non riusciva più a vivere serenamente un pasto con la propria famiglia.

Cristina aveva gia chiesto aiuto ad altri professionisti ma, invece di migliorare, la sua situazione continuava a peggiorare.
Poi ci ha trovati su Instagram.
Erano circa le 22 quando ha deciso di scriverci.
E da li è iniziato il suo Percorso.
Il Percorso costruito sullo studio meticoloso e approtondito del suo quadro clinico, che ha portato, passo dopo passo, alla remissione dei sintomi e alla riconquista della libertà.

E poi arriva la parte che ci emoziona di più: “Ma soprattutto godermi i pranzi e le cene insieme alla mia famiglia, questo mi rende felice.”
Ecco cosa c’è dietro il Percorso.
Non c’è soltanto il piatto. C’è una persona che vuole tornare a vivere quel piatto senza paura. C’è una famiglia che vuole tornare a condividere una cena. C’è qualcuno che vuole svegliarsi con più energia, sorridere di nuovo e smettere di organizzare la propria vita intorno ai sintomi.

Se oggi il tuo mondo alimentare è diventato sempre più piccolo, non hai bisogno dell’ennesima lista di alimenti consentiti.
Hai bisogno di chi si fermi, ascolti la tua storia e si chieda: “Perché questa persona sta reagendo così?”
E da lì che, per noi, inizia il Percorso. Non per toglierti ancora qualcosa. Ma per aiutarti a riconquistare ciò che hai perso.

Se ti riconosci nelle parole di Cristina e senti che è arrivato il momento di smettere di “sopportare”, richiedi la tua consulenza.
Non lasciare che la paura di stare male diventi il modo in cui impari a vivere.
Perché dietro ogni sintomo che impari a sopportare, c’è una parte della tua vita che stai rinunciando a vivere. Perché quando il cibo torna a essere semplicemente cibo, puoi finalmente tornare a essere semplicemente tu.

“Le tue analisi sono perfette. Ha solo il colon irritabile (IBS). Impara a conviverci, riduci lo stress.”Se ti sei senti...
30/08/2026

“Le tue analisi sono perfette. Ha solo il colon irritabile (IBS). Impara a conviverci, riduci lo stress.”

Se ti sei sentita rivolgere queste parole, mentre continui a convivere quotidianamente con crampi addominali lancinanti, pancia gonfia come un pallone e quella stanchezza che ti fa svegliare esausta già al mattino, fermati. Questo post è per te.

La diagnosi di Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS) viene troppo spesso utilizzata come un “cestino dei rifiuti” clinico. Quando la medicina standard non trova alterazioni macroscopiche negli esami del sangue o nella colonscopia, ti assegna questa etichetta e ti dice che “è psicologico”.

Ma l’IBS non è una vera malattia. È solo un pattern di sintomi. E ha sempre un’origine biologica precisa che purtroppo viene sempre ignorata.

Dietro i sintomi dell’IBS si nasconde un’intolleranza all’istamina.

La buona notizia è che l’intolleranza all’istamina è reversibile.

Non sei condannata a mangiare riso e pollo scondito a vita, né a privarti di ogni piacere sociale.

Attraverso il mio metodo ReHist™ (Reprogram Histamine) identifichiamo la causa alla radice: sfiammiamo la mucosa intestinale, ripristiniamo la produzione enzimatica e ti guidiamo passo dopo passo a riabilitare il tuo sistema immunitario, per farti fare finalmente amicizia con l’atto di mangiare.

Tu non sei la tua diagnosi di IBS. Meriti risposte, presenza e un percorso terapeutico su misura.

✅ Accettiamo solo un numero limitato di nuovi pazienti al mese per garantire la massima accuratezza clinica.

Se hai deciso di smettere di “sopportare” e vuoi riprendere in mano la tua salute:

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Iniziamo a riscrivere la tua storia.

Hai speso centinaia di euro in un test genetico del DNA, hai ricevuto un referto pieno di varianti colorate in rosso e, ...
26/08/2026

Hai speso centinaia di euro in un test genetico del DNA, hai ricevuto un referto pieno di varianti colorate in rosso e, terrorizzato, hai eliminato decine di cibi sani dal tuo piatto. Eppure... la pancia continua a gonfiarsi, la stanchezza perenne non ti abbandona e quella nebbia mentale ti fa sentire esausta fin dal mattino.

Com’è possibile se stai seguendo alla lettera la “mappa” del tuo DNA?

La verità, che molte aziende commerciali preferiscono non dirti, è che la genetica rappresenta solo una predisposizione, non una diagnosi.

I tuoi geni sono come degli interruttori: indicano dove il tuo corpo è potenzialmente più vulnerabile, ma sono lo stato di salute del tuo intestino, del tuo metabolismo, del tuo sistema immunitario, l’infiammazione e il tuo stile di vita a decidere se quegli interruttori verranno accesi o spenti.

La tua salute non si cura analizzando passivamente un pezzo di carta e applicando diete punitive all’infinito.

Con i miei percorsi clinici, il Metodo ReHist™ e il metodo EasyNichel™, andiamo oltre il referto genetico.
Analizziamo la funzionalità attuale della tua barriera intestinale, integriamo i cofattori enzimatici realmente carenti e riabilitiamo progressivamente il tuo sistema immunitario alla tolleranza immunologica, per farti tornare a sederti a tavola con gioia e libertà.

Accettiamo solo un numero limitato di pazienti ogni mese per garantire la massima accuratezza e presenza terapeutica.

Se hai deciso di dire basta ai test inutili e al “fai-da-te”, e vuoi riprendere in mano la tua salute:
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Iniziamo a scrivere insieme la tua vera rinascita.

Se soffri di Allergia Sistemica al Nichel (SNAS) e ti hanno consegnato un foglio prestampato con una lista di cibi da el...
25/08/2026

Se soffri di Allergia Sistemica al Nichel (SNAS) e ti hanno consegnato un foglio prestampato con una lista di cibi da eliminare a vita, devi sapere che stai seguendo una strada sbagliata.

Eliminare cibi all’infinito non risolve il problema. Al contrario, le diete restrittive prolungate indeboliscono la barriera intestinale, distruggono la biodiversità del microbiota e aumentano in modo esponenziale la tua reattività immunitaria a qualsiasi molecola ingerita.

Ecco perché ti sembra di gonfiarti anche solo bevendo un bicchiere d’acqua e perché la stanchezza cronica e la nebbia mentale sono diventate la tua normalità quotidiana.

La vera remissione non passa dalla privazione, ma dalla riabilitazione immunitaria ed enterocitaria.

È su questo principio scientifico che ho sviluppato il mio metodo EasyNichel™.

A differenza della classica dieta di esclusione, il mio approccio si basa su tre pilastri scientifici precisi:

1️⃣ Il sistema a punti, che assegna un punteggio specifico a ogni alimento. Smetti di impazzire con i divieti: monitoriamo l’assunzione giornaliera mantenendoci sotto la soglia dei 15 punti al giorno.

2️⃣ Niente esclusioni a vita. Attraverso la reintroduzione graduale calcoliamo il tuo punteggio di tolleranza settimanale medio e, grazie alla competizione biologica, riduciamo l’assorbimento del nichel nel tuo corpo.

3️⃣ Rigeneriamo attivamente la tua mucosa intestinale e rimoduliamo la tua tolleranza immunologica con probiotici e nutraceutici mirati, permettendoti di tornare a mangiare con serenità e di riappropriarti della tua libertà sociale.

I nostri percorsi sono altamente personalizzati, ed è per questo che accettiamo solo un numero limitato di nuovi pazienti al mese per garantire la massima accuratezza clinica.

Se hai deciso di dire basta ai tentativi “fai da te” e vuoi riprendere con metodo il controllo della tua vita:
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Se la tua cena ormai consiste solo in riso e pollo perché ogni altro cibo ti fa paura, fermati un secondo. Questo post è...
22/08/2026

Se la tua cena ormai consiste solo in riso e pollo perché ogni altro cibo ti fa paura, fermati un secondo. Questo post è per te.

Molti pensano che per risolvere l’intolleranza all’istamina basti eliminare drasticamente tutti i cibi che la contengono. Scaricano liste infinite da internet, svuotano il frigorifero e iniziano a privarsi di tutto.
All’inizio sembra funzionare, ma poi accade una cosa strana: basta una minima eccezione o una giornata stressante per scatenare di nuovo pancia gonfia, prurito, tachicardia o insonnia.

Perché succede? 🤯

Perché l’istamina non si comporta come un’allergia classica. Non è il singolo alimento il problema, ma la tua capacità di metabolizzare l’istamina.

Nel nostro corpo sono presenti enzimi che hanno il compito di “svuotare il secchio” dell’istamina che accumuliamo. Se il tuo corpo è infiammato, gli enzimi non funzionano correttamente e il secchio trabocca.

Continuare a eliminare cibi non fa altro che impoverire il tuo microbiota intestinale, indebolire la tua barriera immunitaria e, paradossalmente, renderti ancora più reattiva e sensibile a tutto ciò che mangi. La privazione estrema non è una cura, è una condanna che peggiora il problema all’origine.

👉🏻 La strada per guarire ed uscire da questa prigione alimentare esiste.

✅ Con il mio metodo ReHist™ non lavoriamo sulla privazione a vita, ma sulla riabilitazione immunologica ed enzimatica. Analizziamo la tua storia clinica individuale per sfiammare il tuo corpo, sostenere gli enzimi e guidarti passo dopo passo in una reintroduzione sistematica e sicura. Lo scopo è uno solo: farti tornare a mangiare con serenità e libertà.

La consulenza è il primo passo del percorso clinico altamente personalizzato, ed è per questo che accettiamo solo un numero limitato di nuovi pazienti ogni mese per garantire la massima presenza e cura.

Se hai deciso di dire basta al “fai da te”, ai tentativi inutili, e vuoi riprendere in mano la tua salute:

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Costruiremo insieme la mappa della tua rinascita.

Svegliarsi già stanchi, con la pancia che si gonfia al primo sorso d’acqua e quella fastidiosa sensazione di “nebbia men...
19/08/2026

Svegliarsi già stanchi, con la pancia che si gonfia al primo sorso d’acqua e quella fastidiosa sensazione di “nebbia mentale” che ti accompagna per tutto il giorno, rendendo difficile concentrarsi anche sulle azioni più semplici.

Ti ritrovi in questo scenario? 😔

Spesso si tende a liquidare tutto questo come “stress” o si inizia la rincorsa selvaggia alle intolleranze alimentari, eliminando glutine, latticini e lieviti dal piatto.

Ma la verità è che eliminare cibi a caso non fa altro che indebolire il tuo microbiota, esponendoti a carenze nutrizionali e aumentando la reattività immunitaria della tua barriera intestinale.

Questa infiammazione sistemica può essere alimentata da un sovraccarico invisibile di istamina e Nichel.

⚠️La soluzione non è una dieta restrittiva a vita né l’ennesima lista di cibi vietati stampata da internet.

👉🏻La strada clinica per guarire richiede una riabilitazione immunitaria personalizzata.

“Il DAO è normale, quindi non ho un problema con l’istamina.”Quante volte hai sentito questa frase?E quante volte, dall’...
17/08/2026

“Il DAO è normale, quindi non ho un problema con l’istamina.”

Quante volte hai sentito questa frase?

E quante volte, dall’altra parte, hai sentito dire:

“Hai il DAO basso: ecco spiegati tutti i tuoi sintomi.”

Il problema è che entrambe le conclusioni sono troppo semplicistiche.

Perché un valore di laboratorio, preso da solo, non può raccontare la storia tua storia.

I tuoi sintomi non li spieghi con un banale algoritmo:
DAO basso = sì.
DAO normale = no.

La realtà clinica è molto più complessa.

E proprio per questo, davanti a un sospetto problema legato all’istamina, la domanda da porti non dovrebbe essere soltanto:

“Quanto ho di DAO?”

Dovrebbe essere:

“Che cosa sta realmente succedendo nel mio corpo?”

Quali sono i sintomi?
Quando compaiono?
Sono riproducibili?
Quali sono le cause che hanno portato a questo quadro clinico e quali quelle che continuano a sostenerlo?
E soprattutto: come distinguere una reale associazione dall’ennesimo alimento che finisce nella lista dei proibiti?

Perché è facile costruire una dieta sempre più restrittiva.
Molto più difficile è capire perché quella dieta si sia resa necessaria.

E per farlo non basta cercare informazioni online o aggiungere l’ennesimo alimento alla lista degli esclusi. Serve qualcuno che sappia leggere il quadro nella sua complessità.

Ed è proprio da qui che dovrebbe partire il tuo percorso.

👉 Salva questo carosello se hai già fatto il DAO test o se ti è stato detto che il suo risultato, da solo, spiega i tuoi sintomi.

E se questo contenuto ti ha fatto dubitare sul modo in cui stai affrontando il problema, il primo passo non è eliminare un altro alimento. È iniziare a fare le domande giuste.

Il problema? È il modo in cui ti hanno insegnato a gestire il Nichel.Quando ricevi una diagnosi di Sindrome da Allergia ...
14/08/2026

Il problema? È il modo in cui ti hanno insegnato a gestire il Nichel.

Quando ricevi una diagnosi di Sindrome da Allergia Sistemica al Nichel (SNAS), la prima cosa che spesso ti viene consegnata è una lista.

Poi inizi a eliminare.

Prima un alimento.
Poi un altro.
Poi un altro ancora.

Finché la tua alimentazione viene costruita intorno a ciò che devi evitare.

E più alimenti elimini, più quella lista sembra diventare indispensabile.

Ma fermati un momento e chiediti:
questa è davvero una strategia terapeutica… o stai semplicemente costruendo un recinto sempre più piccolo intorno alla tua alimentazione per paura di stare male?

Rifletti. È come mettere un cerotto sopra una ferita senza mai chiedersi perché continui a sanguinare.

Perché l’obiettivo non dovrebbe essere insegnarti a vivere con sempre meno alimenti.

L’obiettivo ovrebbe essere lavorare sul tuo organismo, attraverso una strategia precisa, personalizzata e dinamica per:
- Aumentare la tolleranza immunologica nei confronti del Nichel.
- Diminuire l’assorbimento intestinale di Nichel.
- Sbloccare le vie metaboliche del Nichel e dell’istamina.

Non puoi farlo attraverso l’ennesima lista trovata online.

Puoi farlo attraverso il metodo.

Scorri fino alla fine. Potresti scoprire che il vero obiettivo non è imparare a evitare meglio il Nichel, ma capire come smettere di lasciare che sia il Nichel a decidere cosa puoi mangiare.

Indirizzo

Capo D'Orlando
98071

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