07/10/2026
Ciao a tutti! Oggi vogliamo dirvi grazie. Grazie a chi ha già preordinato il nuovo libro "Se ascolti il tuo corpo accadono cose meravigliose". E vogliamo dirvelo soprattutto perché sappiamo bene che, in questo momento, state facendo una cosa particolare: state scegliendo un libro che ancora non avete letto. State scegliendo di fidarvi del lavoro che abbiamo fatto negli anni, dei contenuti che condividiamo ogni giorno e, probabilmente, anche dell’esperienza che avete avuto con i nostri libri precedenti.
E questa fiducia, per noi, ha un valore enorme.
Forse non tutti lo sanno, ma il preorder non è semplicemente acquistare un libro qualche giorno prima che arrivi in libreria. Nel mondo editoriale è un vero e proprio termometro: aiuta a capire quanto un titolo sia atteso, quale interesse stia generando e con quale forza possa arrivare al momento dell’uscita.
Per noi autori, quindi, il preorder è davvero molto importante.
Stare alti nelle classifiche, per esempio su Amazon, non significa soltanto avere una soddisfazione personale. Significa soprattutto ottenere visibilità. Un libro che riesce a farsi notare può raggiungere più facilmente nuovi lettori, ma può anche attirare l’attenzione di librai, associazioni, enti, scuole, professionisti.
E per noi questo è fondamentale.
Perché il nostro obiettivo non è semplicemente vendere un libro. È riuscire a portare più lontano possibile il lavoro di divulgazione che facciamo da anni.
Ecco perché, durante il preorder, noi autori diventiamo inevitabilmente un po’ insistenti. Ve ne parliamo spesso, vi ricordiamo che potete preordinarlo, torniamo sull’argomento. Lo facciamo perché le copie acquistate prima dell’uscita confluiscono nella forza con cui il libro si presenta al momento del lancio. E partire bene può significare essere più visibili, entrare nelle classifiche, raggiungere persone che ancora non ci conoscono.
Questo è il nostro quinto libro.
E negli anni abbiamo fatto una scelta abbastanza precisa: non mettere noi stesse al centro della comunicazione. Non abbiamo costruito il rapporto con chi ci segue raccontando continuamente la nostra quotidianità, mostrando ogni aspetto della nostra vita privata o facendo della familiarità con noi il principale motore del progetto.
È una modalità di comunicazione assolutamente legittima e anche molto potente. Quando segui ogni giorno una persona, conosci la sua casa, la sua famiglia, ciò che fa, ciò che mangia, dove va, inevitabilmente si crea una forte familiarità. E quella vicinanza può diventare una leva molto importante anche nel momento in cui quella persona pubblica qualcosa.
Noi abbiamo scelto un’altra strada. Abbiamo sempre cercato di mettere i contenuti davanti a noi stesse. Probabilmente questa scelta ci penalizza un po’ proprio nei preorder, perché in quel momento il lettore deve acquistare qualcosa che ancora non conosce e il legame personale con l’autore può avere un peso enorme.
Però negli anni abbiamo visto anche l’altra faccia di questa scelta. I nostri libri, una volta usciti, hanno continuato a camminare nel tempo. Ed è lì che è entrato in gioco qualcosa che per noi vale tantissimo: il passaparola.
I nostri libri precedenti sono stati consigliati, regalati, prestati, passati da una persona all’altra. C’è chi li ha regalati a un’amica, chi a una figlia, chi a una madre. Chi li ha suggeriti a qualcuno perché in quelle pagine aveva trovato qualcosa che gli era stato utile.
Ed è questa la cosa di cui siamo più orgogliose. Perché significa che, una volta usciti, i libri hanno smesso di avere bisogno di noi per continuare a vivere.
Avete cominciato a portarli avanti voi.
Ed è probabilmente anche grazie a questo che oggi molte persone stanno scegliendo di preordinare Se ascolti il tuo corpo accadono cose meravigliose senza averlo ancora letto.
Perché conoscono il nostro modo di lavorare. E questa volta sentiamo ancora più forte il desiderio che il libro riesca ad arrivare lontano.
Perché affronta un tema sul quale, secondo noi, c’è ancora moltissima disinformazione: il rapporto tra ciò che viviamo emotivamente e ciò che accade nel corpo.
Ancora oggi siamo abituati a pensare alla mente da una parte e al corpo dall’altra. E ancora oggi tante persone vivono per anni stanchezza, disturbi del sonno, tensione muscolare, problemi digestivi, dolore, stati di allerta persistente e finiscono per sentirsi dire, più o meno esplicitamente: “Non hai niente”.
Come se l’assenza di un’anomalia evidente in un referto significasse automaticamente che ciò che quella persona sente non abbia una base fisiologica.
Questo libro nasce anche per provare a colmare quella distanza. Per spiegare cosa accade all’organismo quando, per anni, deve adattarsi, compensare, trattenere, anticipare, resistere.
Cosa succede al sonno.
Alla digestione.
Alla tensione muscolare.
Al dolore.
Al metabolismo.
All’immunità.
Al modo in cui il corpo distribuisce continuamente le proprie risorse.
E soprattutto per restituire dignità a esperienze che troppo spesso vengono banalizzate, psicologizzate in modo superficiale o liquidate con un “è solo stress”.
Per questo ci piacerebbe che questo libro riuscisse a raggiungere non soltanto chi già ci segue, ma anche genitori, insegnanti, professionisti della salute e tutte quelle persone che, magari da anni, stanno cercando di capire perché il loro corpo continui a parlare anche quando loro hanno imparato ad andare avanti.
Quindi grazie, davvero, a chi lo ha già preordinato.
Perché in questo momento non state premiando un libro che avete già letto. State facendo qualcosa che, forse, vale ancora di più: state dicendo mi fido del lavoro che avete fatto fin qui e voglio esserci anche questa volta.
E a chi invece pensa: “Tanto lo comprerò quando uscirà”, faccio una richiesta molto semplice. Se sapete già che questo libro farà parte della vostra libreria, preordinarlo adesso per noi fa una differenza enorme.
Il libro sarà lo stesso.
Ma il momento in cui scegliete di acquistarlo può cambiare la forza con cui riuscirà a partire. E più forte riuscirà a partire, più possibilità avremo di portare questa conversazione fuori dalla nostra comunità e raggiungere anche chi oggi non sa ancora che tante cose che sente nel proprio corpo possono essere comprese in modo diverso.
Perché, alla fine, è questo ciò che ci interessa davvero.
Non semplicemente vedere un libro in classifica. Ma usare quella visibilità per continuare a parlare di educazione emotiva, di fisiologia, di corpo, di salute e di ciò che accade quando smettiamo di trattare mente e corpo come se appartenessero a due storie differenti.
E se riusciremo a farlo, sarà anche grazie a chi, prima ancora di avere questo libro tra le mani, ha deciso di sostenerlo.
Con affetto,
Ana Maria
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