31/07/2026
Viviamo un tempo in cui tutto sembra vacillare: le certezze, le istituzioni, le relazioni, perfino il modo in cui guardiamo noi stessi.
Molti lo chiamano crisi.
Le grandi tradizioni spirituali, invece, lo chiamano passaggio.
Esiste una riflessione attribuita a Sathya Sai Baba che mi colpisce profondamente: l’idea che l’Italia sia una terra custodita dalla forza spirituale dei suoi santi e che il vero cambiamento non debba avvenire fuori di noi, ma dentro di noi.
La vita ci sta chiedendo di diventare più consapevoli.
Ogni epoca attraversa il proprio inverno prima della primavera.
Ogni nascita è preceduta dai dolori del parto.
Ogni trasformazione richiede che qualcosa finisca affinché qualcosa di più autentico possa nascere.
Per questo non credo che il tempo che stiamo vivendo sia soltanto un tempo di distruzione.
Credo sia un tempo di selezione interiore.
Ciò che nasce dall’ego, dalla paura, dall’avidità e dalla separazione difficilmente può accompagnarci nella nuova fase dell’umanità.
Ciò che nasce dall’amore, dal servizio, dalla verità e dalla coscienza, invece, è destinato a crescere.
Non chiederti
“Che cosa accadrà al mondo?”
piuttosto
“Chi sto diventando mentre il mondo cambia?”
La Nuova Era arriverà quando un numero sufficiente di persone sceglierà di vivere con una coscienza diversa.
Il futuro appartiene a chi saprà ricordare di essere, prima di tutto, anima.