16/09/2026
Prima di accogliere una nuova storia, lascio andare quella appena ascoltata....
Tra un paziente e l’altro, in studio, esiste un tempo che non si vede...
La porta si chiude...
Le parole si fermano....
La stanza torna silenziosa...
Sono pochi minuti, ma hanno un valore profondo...Il tempo per respirare, per raccogliere ciò che è emerso, per lasciare andare — con cura e rispetto — le emozioni dell’incontro appena concluso...
Perché ogni persona che entra porta con sé un mondo...
Una storia...
Una fragilità...
Una domanda...
A volte, anche parole che per molto tempo non hanno trovato il coraggio di essere pronunciate.
E il compito dello psicologo non è semplicemente ascoltare...
È fare spazio...
Uno spazio sufficientemente accogliente perché l’altro possa sentirsi visto, ascoltato, libero di essere...
Così, prima che la porta si riapra, mi concedo qualche istante di silenzio...
Non per dimenticare ciò che è stato...
Ma per poter accogliere davvero ciò che verrà...
Perché ogni persona che entra in questa stanza merita di trovare uno spazio interamente suo.