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25/10/2026
🩷 OTTOBRE ROSA 2026: "PREVENZIONE È VITA" 🩷​La prevenzione salva la vita e passa per l'informazione!​📅 Sabato 24 ottobre...
20/10/2026

🩷 OTTOBRE ROSA 2026: "PREVENZIONE È VITA" 🩷

​La prevenzione salva la vita e passa per l'informazione!

​📅 Sabato 24 ottobre | ore 16.30

📍 Aula Consiliare del Comune di Cisterna di Latina

Vi aspettiamo!

I bambini hanno una capacità di resilienza che spesso spaventa gli adulti.  Non perché siano “forti”, perché sono veri.Q...
19/10/2026

I bambini hanno una capacità di resilienza che spesso spaventa gli adulti.
Non perché siano “forti”, perché sono veri.
Quando muore un genitore, gli adulti immaginano che il bambino si spezzi.
Che cada a pezzi.
Che non regga l’urto.
In realtà i bambini non si rompono, si adattano.
Non perché la morte sia leggera, ma perché il loro modo di attraversarla è diverso dal nostro.

Un bambino non vive la perdita come una teoria.
La vive come un cambiamento concreto: una voce che non c’è più, un odore che manca, una routine che si sposta.
E dentro questo vuoto, costruisce nuovi appigli.
Piccoli, imperfetti, ma suoi.

La resilienza dei bambini non è eroismo.
È movimento.
È la capacità di oscillare tra il dolore e la vita senza sentirsi in colpa.
Piangono e poi giocano.
Fanno una domanda enorme e poi chiedono la merenda.
È sopravvivenza.

Gli adulti spesso interpretano questo come “Non ha capito”, “Non soffre abbastanza”.
In realtà è il contrario: ha capito tutto, ma non ha ancora imparato a mentire a se stesso come facciamo noi.

I bambini non hanno bisogno di essere protetti dal dolore.
Hanno bisogno di essere accompagnati dentro il dolore, con parole chiare e mani ferme.
La loro resilienza non nasce dal silenzio, nasce dalla presenza.
E se c’è una cosa che dovremmo imparare da loro è che si può stare nel lutto senza smettere di vivere.
Che si può ricordare senza affondare.
Che si può perdere un genitore e continuare a crescere, non perché il dolore passa, ma perché trova un posto.

I bambini non superano la morte.
La integrano.
E in questo, sono più adulti degli adulti.

15/10/2026
Quando una donna arriva con un carico mentale esagerato dentro di me si accende una spia: la riconosco.L’ho vista mille ...
08/10/2026

Quando una donna arriva con un carico mentale esagerato dentro di me si accende una spia: la riconosco.
L’ho vista mille volte. E, in parte, l’ho vissuta anch’io.

Si siede, si sistema i capelli, tira su le spalle e poi dice una frase: “Sto bene,ma ultimamente mi sento un po’ sopraffatta.”
Mentre parla, io sento che una parte di me si stringe.
Perché so esattamente cosa c’è dietro quel “un po’”.
C’è una vita intera portata avanti a forza di doveri, di incastri, di responsabilità che nessuno vede.
C’è la convinzione che se molla, tutto crolla.
C’è la paura di deludere, di non essere abbastanza, di non essere “la solita”.

E mentre lei si racconta, io penso a quante volte ho visto quella stessa scena.
E a quante volte ho pensato:
“Non dovrebbe essere così. Non dovrebbe sentirsi sola in questo.”

E sì, lo ammetto: a volte mi arrabbio,perché spesso c'è la convinzione di essere loro il problema.
Sono convinte che la loro fatica sia un difetto da correggere e che chiedere aiuto sia un fallimento.

E invece no.
Il fallimento è che nessuno abbia mai detto loro la verità:
che non si può essere la regista, la scenografa, la coordinatrice, la psicologa, la mediatrice e la colonna portante di tutto… senza pagare un prezzo.

Non è fragilità.
Non è disorganizzazione.
È l'essere semplicemente umana.

E io sono lì per questo.
Per aiutarla a togliersi quelle cuffie da regista.
Per farle vedere che il mondo non crolla se si siede un attimo tra il pubblico.
Per ricordarle che il suo valore non dipende da quanto si sacrifica.

Ogni volta che una donna esce dallo studio un po’ più leggera, io sento che
a quel peso finalmente e' stato dato un nome.
E lei ha iniziato ad ascoltarsi.




🫂 𝑪𝒉𝒊𝒆𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒂𝒊𝒖𝒕𝒐 𝒆̀ 𝒖𝒏 𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒇𝒐𝒓𝒛𝒂In oncologia il coraggio non vive solo nelle terapie. Vive anche nella scelta di chi...
06/10/2026

🫂 𝑪𝒉𝒊𝒆𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒂𝒊𝒖𝒕𝒐 𝒆̀ 𝒖𝒏 𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒇𝒐𝒓𝒛𝒂

In oncologia il coraggio non vive solo nelle terapie.
Vive anche nella scelta di chiedere sostegno quando il peso emotivo diventa troppo.
Nel Lazio, questa possibilità è concreta, pubblica,𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐚 .

La Regione Lazio ha attivato il 𝗕𝗼𝗻𝘂𝘀 𝗣𝘀𝗶𝗰𝗼𝗻𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 : un servizio dedicato alle persone che affrontano una diagnosi oncologica e a chi le accompagna ogni giorno: familiari, partner, caregiver.
Non sei solə nel percorso.
Non lo siete come famiglia.

🔹 Con il bonus puoi richiedere un voucher per 16 incontri gratuiti di:
• sostegno psicologico
• oppure psicoterapia
con professionisti iscritti all’Ordine degli Psicologi del Lazio.

👉 Tutte le informazioni sono disponibili qui:
https://psiconcologia.lazio.it/

📌 Da Con‑Senso il percorso non lo fai da solə.

Come presidio psicologico territoriale, pazienti e familiari vengono accompagnati dalla diagnosi e lungo tutte le fasi della malattia.
Perché la cura non è solo medica: è emotiva, relazionale, quotidiana.
E quando ti prendi cura del tuo benessere psicologico, stai già facendo qualcosa di potente per la tua salute.

🌱 Il momento giusto è quando senti che hai bisogno di respirare di nuovo.
E questo bonus esiste per permetterti di farlo.




I dolori non chiedono permesso.  Arrivano, si siedono, cambiano la forma dei giorni.  Il lutto è uno di questi: non si l...
01/10/2026

I dolori non chiedono permesso.
Arrivano, si siedono, cambiano la forma dei giorni.
Il lutto è uno di questi: non si lascia addomesticare, non si fa spiegare.

Eppure, quando ci si incontra, qualcosa succede.
Le storie si sfiorano, i silenzi si riconoscono, le ferite smettono di essere isole.
È questo l’intreccio: non la soluzione, ma la possibilità.

Grazie a chi ieri ha portato il proprio pezzo di mondo.
A chi ha parlato, a chi ha ascoltato, a chi ha tremato un po’.
Il dolore non si scioglie, ma si può condividere — e in quella condivisione, a volte, si respira meglio.

Oggi si apre INTRECCI. ✨  Se stai attraversando un lutto, un’assenza, un dolore che ti segue ovunque… non devi avere tut...
30/09/2026

Oggi si apre INTRECCI. ✨

Se stai attraversando un lutto, un’assenza, un dolore che ti segue ovunque… non devi avere tutto chiaro.
Devi solo fare un passo: presentarti.

Il dolore non si risolve da solo.
Ma cambia quando smetti di portarlo in silenzio e inizi a parlarne in un posto dove nessuno ti chiede di essere forte.
A volte il movimento è minimo: sedersi, ascoltare, dire una frase.
È lì che qualcosa si allenta. 🌿

Quando? 30 settembre 2026
A che ora? Alle 18.30
Dove? Con‑Senso APS, Piazza Saffi 5 – Cisterna di Latina.

Un incontro gratuito, a posti limitati, su prenotazione.

Conduzione:
dott.ssa Mariangela Peduto, Psicologa–Psiconcologa
dott.ssa Francesca Pucci, Facilitatrice Mindfulness MBSR

Uno spazio per chi vuole iniziare a stare dalla propria parte, anche nel dolore. 🤝

Info e prenotazioni: 338 8467615
Ultimi posti❗️

Indirizzo

Piazza Saffi 5
Cisterna
04012

Telefono

+393388467615

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