16/09/2026
Quanto spesso tendiamo a confinare i termini “fragile” e “forte” entro rigide categorie separate. “O sono fragile o sono forte”, “o l’uno o l’altro”. Come se essere entrambi non fosse possibile. E' una cosa che osservo spesso da parte delle persone che seguo nel mio studio. È solito vederle aggrappate a questa convinzione, pronte a criticare ogni loro minima fragilità, a dare per scontata la loro debolezza, a rassegnarsi all’idea di non essere affatto coraggiose, a ripetersi che siccome si sentono spaventate o in preda alla sofferenza anche per cose che a loro sembrano piccole, e siccome hanno chiesto aiuto, allora ciò vuol dire che non sono affatto forti. I forti, secondo loro, sono quelli che non soffrono, che si mostrano sempre sicuri e decisi, che non versano lacrime, che non hanno mai bisogno del conforto e dell’aiuto degli altri.
E allora bisogna fare luce…Bisogna far luce su un aspetto importante: dolore, paura, tristezza, fragilità sono qualcosa di normale che accomuna ogni essere umano. Non esistono persone che non sono mai insicure, che non hanno mai paura, che non soffrono mai, che non si sentono mai spezzate, che possono fare a meno del sostegno degli altri. Esistono solo persone che hanno la facoltà di scegliere come reagire di fronte a questa normale fragilità dell’animo umano. E quando decidiamo di affrontare il dolore, quando decidiamo di affrontare la paura e di provarci, quando riconosciamo che stiamo soffrendo e chiediamo aiuto, quando nonostante la fragilità e la sofferenza provata, continuiamo ad andare avanti, a sfidare la perdita, il dolore e la sconfitta, a fare di tutto per rimanere in vita, allora sì che possiamo dire di essere forti. Perché non è forte chi non soffre e non si affida. È forte chi è fragile e nonostante questo va avanti, combatte, affronta ciò che teme e si affida quando riconosce che sta soffrendo.
E ciascuna delle persone che seguo è forte. Hanno superato dolore, morte, sconfitte, paure, lacrime, violenze, umiliazioni, fallimenti; hanno chiesto aiuto; continuano a rialzarsi; continuano ad affidarsi; continuano, nonostante le difficoltà che possono avere e nonostante i costi, a seguire le indicazioni date, perché sanno nel profondo che sono utili per loro. Ognuna con i suoi tempi. Ma ognuna lo fa.
E sono loro il mio esempio di forza. E non posso far altro che ringraziarle per ciò che ogni giorno mi insegnano.
Dott.ssa Amadio Elisa
"Stanotte il cielo [...] cerca di spiegarmi la matematica.
Io, qui in basso [...] provo a spiegargli la fragilità."
(Fabrizio Caramagna)