Riabilitazione Pavimento Pelvico

Riabilitazione Pavimento Pelvico Un nuovo modo per affrontare i problemi dovuti a disfunzione del pavimento pelvico

23/03/2026

Se hai dolore al pavimento pelvico che interferisce con i rapporti sessuali o con la tua quotidianità, ecco i primi passi che dovresti iniziare a fare:

👉𝗱𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗺𝘂𝘀𝗰𝗼𝗹𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮 con esercizi mirati di stretching (non tutto va “rinforzato”)

👉𝗲𝗹𝗶𝗺𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗶𝗻𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶, come indumenti troppo stretti (anche collant) che possono ulteriormente irritare la zona

👉𝗿𝗶𝗱𝘂𝗿𝗿𝗲 𝗹’𝗶𝗻𝗳𝗶𝗮𝗺𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, attraverso una corretta e appropriata alimentazione

Solo dopo queste basi ha senso integrare tecnologie e trattamenti che fanno parte della rieducazione “più classica”.

Invece la maggior parte delle persone fa esattamente il contrario: cerca soluzioni veloci come radiofrequenza, elettrostimolazione, farmaci o prodotti vari…

☝️Sia ben chiaro, radiofrequenza, elettrostimolazione, elettroneuromodulazione, farmaci/prodotti vari possono contribuire in modo significativo alla risoluzione del problema ma, dal mio punto di vista e per la mia esperienza, questo da solo non basta.

E questo è il motivo per cui, se stai facendo solo questo,i risultati che ottieni possono essere solo parziali… o temporanei.

🌸ll dolore pelvico non si risolve con un’unica strategia, ma con un 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝗰𝗰𝗶𝗼 𝗽𝗶ù 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘁𝗼 𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝘁𝗼

Nei prossimi post ti mostrerò altri accorgimenti pratici che possono fare la differenza

✍️Se vuoi, scrivimi la tua esperienza...ti leggerò con piacere☺️

Un problema al pavimento pelvico può essere collegato ad un problema del 1° e / o 2° Chakra𝗜𝗹 𝟭° 𝗰𝗵𝗮𝗸𝗿𝗮 ha a che fare co...
20/03/2026

Un problema al pavimento pelvico può essere collegato ad un problema del 1° e / o 2° Chakra

𝗜𝗹 𝟭° 𝗰𝗵𝗮𝗸𝗿𝗮 ha a che fare con il buon funzionamento di colon, retto, ano quindi con l’apparato digerente (eliminazione) ed escretore; i tessuti a cui esso presiede sono i muscoli posturali ma anche l’apparato scheletrico e gli arti inferiori

𝗜𝗹 𝟮° 𝗰𝗵𝗮𝗸𝗿𝗮 ha a che fare con ovaie, testicoli, utero quindi con l’apparato riproduttivo ma anche urinario e i tessuti a cui esso presiede sono i tessuti dell’area pelvica nonché i liquidi corporei

Quando uno di questi 2 chakra non sta lavorando in modo corretto, il pavimento pelvico (e quindi le funzioni ad esso correlato) potrebbe manifestare qualche sintomo…quasi sicuramente 𝙦𝙪𝙖𝙣𝙙𝙤 𝙞𝙡 𝙥𝙖𝙫𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙥𝙚𝙡𝙫𝙞𝙘𝙤 𝙙𝙖 𝙨𝙚𝙜𝙣𝙞 𝙙𝙞 𝙨é 𝙪𝙣𝙤 𝙙𝙞 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙞 2 𝙘𝙝𝙖𝙠𝙧𝙖 è 𝙞𝙣 𝙙𝙞𝙨𝙚𝙦𝙪𝙞𝙡𝙞𝙗𝙧𝙞𝙤, non sta lavorando in modo armonico.

Poiché una disarmonia a livello dei chakra si verifica non per un problema fisico ma quando le nostre emozioni, il nostro sentire e il modo in cui viviamo non sono coerenti tra loro, questo può indicare che c’è qualcosa del nostro modo di vivere che dovrebbe essere osservato e…cambiato.

👉 Ecco perché un problema a carico del pavimento pelvico non dovrebbe essere visto non solo come un problema fisico,
👉 ecco perché un problema a carico del pavimento pelvico potrebbe e dovrebbe essere visto anche come un’𝙤𝙥𝙥𝙤𝙧𝙩𝙪𝙣𝙞𝙩à 𝙙𝙞 𝙘𝙧𝙚𝙨𝙘𝙞𝙩𝙖, evoluzione, miglioramento del proprio modo di vivere la vita.

🙂Nei prossimi post ti parlerò di come questi due chakra possono interferire con la nostra vita e con il pavimento pelvico.

Entrerò più nel dettaglio anche di come aspetti come identità, demone e diritto — cioè come ci percepiamo, ciò che temiamo e ciò che sentiamo di poter vivere — possano influenzare il nostro equilibrio e il modo in cui il corpo si esprime.

🍀C’è qualcosa che ti ha incuriosito e che vorresti approfondire?

😥Spingo, spingo ma è’ come se non sapessi più spingere…”Questa è ciò che mi disse Stefano, 43 anni  la prima volta che v...
18/03/2026

😥Spingo, spingo ma è’ come se non sapessi più spingere…”

Questa è ciò che mi disse Stefano, 43 anni la prima volta che venne da me.

Stefano, ferroviere, una vita tranquilla…una famiglia, qualche birretta con gli amici e, saltuariamente, un pò di attività fisica.

Da circa 2-3 anni aveva iniziato ad avere problemi con la defecazione .

😀Se prima riusciva a scaricarsi in un'unica volta nell'arco di 5 minuti ...😩adesso passava molto tempo in bagno e spesso usciva di casa con la sensazione che avesse ancora qualcosa da fare... cosa che lo rendeva abbastanza nervoso, soprattutto al lavoro dove non aveva la possibilità di andare in bagno quando voleva.

Stefano mi ha raccontato che nel tentativo di fare tutto quello che doveva fare in un’unica volta, nell’ultimo anno:

👉 aveva iniziato ad alzarsi prima la mattina,

👉 passava fino a 45 minuti seduto sul water

👉 usava regolarmente clisteri e microclismi

Questi rimedi non solo non erano sempre efficaci ma stavano anche peggiorando la situazione perchè 𝑠𝑡𝑎𝑣𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑟𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑢𝑛 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑙𝑎𝑠𝑠𝑜 𝑟𝑒𝑡𝑡𝑎𝑙𝑒.

Alla base del problema ,infatti, fra le altre cose, c’era proprio l’incapacità di Stefano di spingere in modo corretto(so che può sembrar strano ma in chi soffre di stipsi questa situazione è piuttosto frequente😉)

☝️Ricordati che puoi anche cercare di risolvere il problema utilizzando stratagemmi di ogni tipo, ma finchè non andrai a fondo del problema per capire cosa non sta realmente funzionando, il problema resterà e continuerà a dare segni di sé.

E’ per questo che nel mio percorso con cui aiuto uomini e donne con problemi come incontinenza, stipsi, emorroidi, prolassi, dolore a ritrovare dignità-libertà-gioia di vivere ti accompagno a vedere cosa non sta funzionando e come adottare il giusto rimedio.

E tu quale strategia stai utilizzando per la tua stitichezza?

Come Sara, 56 anni, è passata dal portare il pannolone per problemi di incontinenza fecale alla ritrovata libertà.😃Sara ...
16/03/2026

Come Sara, 56 anni, è passata dal portare il pannolone per problemi di incontinenza fecale alla ritrovata libertà.😃

Sara 56 anni, una bella donna… Amava vestirsi bene, truccarsi, profumarsi, divertirsi, stare in mezzo alla gente…in effetti la sua compagnia era ed è davvero piacevole.

Ma quando è venuta da me quella gioiosità si era affievolita perché da un paio di anni aveva iniziato ad avere problemi di incontinenza fecale😩

Sara mi ha raccontato che tutto aveva avuto inizio dopo un intervento chirurgico e che, subito dopo l’intervento, la situazione era stata tragica poiché si era ritrovata a dover utilizzare un pannolone…cosa che, ovviamente, aveva influito notevolmente su come lei si vedeva
Si sentiva inadeguata, sbagliata, e si vedeva brutta…non più attraente per il sesso opposto.

Fortunatamente la situazione con il tempo era migliorata anche se non del tutto poiché, ogni tanto, le capitava di trovare le mutandine sporche e, a volte, le capitava di non riuscire a trattenere l’aria quindi, l'idea di stare in mezzo agli altri, le causava un forte disagio tanto da decidere di limitare le sue uscite mondane.

🤨Nessuno le aveva parlato della rieducazione del pavimento pelvico e si, aveva cercato qualcosa sui social ma, di fatto, niente l’aveva portata ad una reale risoluzione del problema.

🥹Poi, durante l’ennesima visita ma da un medico (proctologo) diverso da chi l’aveva operata, le hanno parlato di me …e la sua speranza si è riaccesa.

Durante la prima valutazione è emerso che dal punto di vista funzionale (in primis dal punto di vista della forza) non c’era molto da correggere poiché la sua muscolatura lavorava in modo adeguato, così abbiamo lavorato sulle sue abitudini legate alla defecazione e anche sull’alimentazione…perchè le feci di Sara tendevano ad essere troppo morbide e questo non le giocava a favore.

Sara ha anche imparato a come muoversi nella vita di tutti i giorni per continuare a migliorare.

🌻Così, dopo 3 mesi dal nostro incontro, la continenza di Sara è migliorata ulteriormente soprattutto per quanto concerne la paura di non riuscire a trattenere l’aria in pubblico.

🥰E questo non solo le ha permesso di tornare alla sua vita mondana con totale serenità ma, soprattutto, è tornata a vedersi bella e a star bene con se stessa.

E tu, qual’è la situazione che stai vivendo e che non ti fa sentire bene con te stessa/te stesso?

Scrivimelo nei commenti, sarò felice di leggerti e, se possibile, darti qualche consiglio😊

Quanta verità in questa frase!Eppure il corpo e i segnali che esso ci manda, sono l'ultima cosa che prendiamo in conside...
13/03/2026

Quanta verità in questa frase!

Eppure il corpo e i segnali che esso ci manda, sono l'ultima cosa che prendiamo in considerazione.

Di fronte ad un sintomo non ci chiediamo cosa non va, cosa quel sintomo vuole dirci...l'unico pensiero è...venirne fuori il prima possibile.

11/03/2026

Se hai problemi di 𝐞𝐦𝐨𝐫𝐫𝐨𝐢𝐝𝐢, ci sono 3 cose importanti da sapere:

👉1° 𝐋𝐞 𝐟𝐞𝐜𝐢 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐞 𝐞 𝐦𝐨𝐫𝐛𝐢𝐝𝐞, tipo una salsiccia
Quando le feci sono dure comprimono maggiormente il plesso emorroidario durante il passaggio nel ca***e a***e e richiedono più sforzo per essere espulse.

👉2° 𝐌𝐞𝐧𝐨 𝐬𝐩𝐢𝐧𝐠𝐢, 𝐬𝐨𝐩𝐫𝐚𝐭𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚, 𝐦𝐞𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐞̀
La spinta aumenta la pressione addominale e venosa, comprimendo e congestionando le vene emorroidarie.

👉3° 𝐄𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐞𝐝𝐮𝐭𝐚 𝐨 𝐬𝐞𝐝𝐮𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐫𝐨𝐩𝐩𝐨 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐬𝐮𝐥 𝐰𝐚𝐭𝐞𝐫
Stare seduti a lungo sul WC favorisce l’azione della forza di gravità, che ostacola il ritorno venoso e favorisce la congestione del plesso emorroidario.

☺️Seguire un’alimentazione corretta e modificare alcune abitudini sbagliate può già aiutarti a risolvere il tuo problema.

Tuttavia, spesso la comparsa di emorroidi è anche legata ad una difficoltà a defecare perché la muscolatura è rigida e fatica a rilassarsi (ipertono) o perché non si spinge in modo adeguato ed efficace.

Per sapere se alla base del tuo problema ci può essere anche una di questa due condizioni, ti invito a fare una visita da un professionista specializzato nella rieducazione o trattamento delle disfunzioni del pavimento pelvico

“Dopo un pò che sto in piedi mi sento un peso tra le gambe ..e più passa il tempo più la situazione peggiora”Questa è la...
09/03/2026

“Dopo un pò che sto in piedi mi sento un peso tra le gambe ..e più passa il tempo più la situazione peggiora”

Questa è la sensazione che avvertiva Giulia. 40 anni, da circa un anno...una specie di peso che compariva in modo importante dopo qualche ora che era iniziata la sua giornata

Madre di 2 bambine, la giornata di Giulia era abbastanza frenetica: portare le bambine a scuola, correre al lavoro (faceva la commessa in un negozio di abbigliamento), poi andare a prendere le bambine a scuola, portarle a danza, piscina…e nel frattempo fare la spesa o quelle commissioni che non era riuscita a fare per via del lavoro...per poi tornare a casa, seguire le bambine per i compiti, preparare cena, sistemare la cucina, mettere a letto le bambine e, finalmente, un pò di relax.🥴

Giulia era sposata e suo marito, per quanto amorevole, era molto impegnato al lavoro e l'aiutava per quel che poteva per cui tutto era sulle sue spalle.

Da un anno era comparsa questa sensazione di peso, che stava peggiorando nel tempo.

Ad una visita era emerso che Giulia aveva un prolasso dell’utero di 2° grado

🙄Per contenere la situazione, per quanto possibile, Giulia aveva iniziato ad indossare una sorta di slip contenitivi nel tentativo di contrastare quella sensazione di peso che avvertiva e aveva cercato "aiuto" sui social perché, a parte questo, non aveva idea di come risolvere la situazione

😩Ovviamente queste sono soluzioni palliative perché finché non si affronta il problema per quello che è e non si iniziano a mettere in pratica le giuste contromisure, il problema resta

☺️E’ per questo che nel mio percorso con cui aiuto uomini e donne che vivono momenti di disagio-rinuncia a causa di problemi come incontinenza, stipsi, emorroidi, prolassi, dolore a ritrovare dignità-libertà-gioia di vivere, ti accompagno a vedere cosa non sta funzionando in modo corretto all’interno del tuo corpo, 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗽𝘂𝗼𝗶 𝗳𝗮𝗿𝗲,e 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗽𝘂𝗼𝗶 𝗳𝗮𝗿𝗹𝗼 per contenere, gestire, risolvere il problema

E tu cosa stai facendo per risolvere il tuo problema?

𝗦𝗲 𝗵𝗮𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗶 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝗲𝗻𝘇𝗮, come altri problemi legati ad un mal funzionamento del pavimento  pelvico, 𝗲 𝘃𝘂𝗼𝗶 𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮...
04/03/2026

𝗦𝗲 𝗵𝗮𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗶 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝗲𝗻𝘇𝗮, come altri problemi legati ad un mal funzionamento del pavimento pelvico, 𝗲 𝘃𝘂𝗼𝗶 𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗱 𝗮𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗼 del tuo corpo per poter di nuovo fare attività fisica, gite e cene con amici senza più pensieri, la prima cosa che devi fare è comprendere:

👉1) 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶 sono le 𝗮𝗯𝗶𝘁𝘂𝗱𝗶𝗻𝗶 che possono influire sulla tua incontinenza

👉2) se 𝘀𝗲𝗶 𝗰𝗮𝗽𝗮𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗺𝘂𝘀𝗰𝗼𝗹𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮 del pavimento pelvico 𝗶𝗻 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼 (ovvero se stai stringere come per trattenere la p**ì o le feci nel giusto modo….e questo te lo può dire solo chi si occupa di rieducazione del pavimento pelvico)

Solo dopo puoi eventualmente iniziare a fare gli esercizi (che oramai si trovano ovunque nel web) in autonomia

😩Invece la maggior parte delle persone fa esattamente il contrario:
anziché capire come il corpo sta effettivamente funzionando, cerca delle 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗲 𝗳𝗮𝗶-𝗱𝗮-𝘁𝗲 che 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗽𝗼𝘁𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲𝗿𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗲𝗳𝗳𝗶𝗰𝗮𝗰𝗶 𝗺𝗮 𝗽𝗼𝘁𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲𝗿𝗼 𝗽𝗲𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝗶𝘁𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.🥴

🤷‍♀️E questo, probabilmente, è il motivo per cui quello che stai facendo, se stai facendo qualcosa, non ti sta dando i risultati che vuoi.

Come Antonella, 60 anni, è passata dal mappare tutti i bagni della città prima di una gita fuoriporta, a uscire senza pi...
02/03/2026

Come Antonella, 60 anni, è passata dal mappare tutti i bagni della città prima di una gita fuoriporta, a uscire senza più porsi il problema della distanza tra un bagno e l’altro.

Quando Antonella si è rivolta a me per il mio percorso (percorso con cui aiuto uomini e donne che vivono momenti di disagio-rinuncia a causa dei sintomi legati ai propri bisogni fisici a ritrovare dignità-libertà-gioia di vivere) mi ha raccontato che:

🙄𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗺𝘂𝗼𝘃𝗲𝘃𝗮 𝗱𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮 se non aveva un'idea chiara di quali bar, supermercati o altro ci fosse nella zona in cui doveva andare - fosse anche un semplice aperitivo con le amiche- perchè 𝗱𝗼𝘃𝗲𝘃𝗮 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗿 𝗦𝗘𝗠𝗣𝗥𝗘 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗯𝗮𝗴𝗻𝗼 a portata di mano in tempi rapidissimi, qualora ne avesse avuto bisogno

😒spesso 𝗿𝗶𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮𝘃𝗮 𝗮 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗴𝗶𝘁𝗲 lontane da casa soprattutto se non aveva la possibilità di fermarsi lungo il tragitto per andare in bagno: il viaggio in pullman, infatti, diventava per lei fonte di stress per paura di aver voglia di andare in bagno a fare la p**ì, non avere la possibilità di farlo (il pullman non si ferma ad ogni autogrill) e, quindi, con il rischio di perdere qualche goccia o più di p**ì con l'imbarazzo che ciò può comportare compresa la paura che si sentisse l’odore

😩nelle sue rare uscite 𝗮𝘃𝗲𝘃𝗮 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗯𝗮𝗴𝗮𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗱𝗲𝗶 𝗿𝗶𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶

Quello che accadeva ad Antonella era che si sentiva mortificata, a disagio nel suo corpo, quasi in una sorta di depressione perché 𝗮𝘃𝗲𝘃𝗮 𝗿𝗶𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗱 𝘂𝗻𝗮 𝗯𝘂𝗼𝗻𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗲 𝗽𝗶𝗮𝗰𝗲𝘃𝗮 𝗳𝗮𝗿𝗲 ..in primis proprio aperitivi e viaggi con le amiche

Dopo 3 mesi dall’inizio del percorso con me, oggi Antonella:
👉è tornata ad avere il controllo sul suo corpo

👉non ha più paura di avere perdite quando si allontana da casa il che significa che non mappa più i bagni della città, luoghi, in cui va e, soprattutto, è 𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗮 𝗴𝗼𝗱𝗲𝗿𝘀𝗶 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗽𝗲𝗿𝗶𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗲 𝗹𝗲 𝗴𝗶𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗲 𝗮𝗺𝗶𝗰𝗵𝗲 con quella leggerezza e serenità che questi momenti comportano nella vita di ciascuno di noi

🫵E tu, qual è la cosa a cui stai rinunciando e che ti piacerebbe tornare a fare?

27/02/2026

“Anche oggi al supermercato ho dovuto lasciare il carrello e correre in bagno per paura di farmela addosso”

Questo è quello che succedeva a Monica da almeno due anni quasi ad ogni sua uscita.

👉 andare a fare p**ì prima di uscire anche senza stimolo reale

👉 bere di meno durante il giorno

👉 evitare di bere prima di uscire

Questi 3 comportamenti sono ciò che che Monica metteva in atto per contenere il suo disagio e, soprattutto, per cercare di sentirsi più sicura quando usciva di casa.

☝Ciò che vorrei che tu sapessi è che puoi anche ridurre il bere o andare in bagno prima di ogni uscita, ma 𝘧𝘪𝘯𝘤𝘩é 𝘯𝘰𝘯 𝘢𝘯𝘥𝘳𝘢𝘪 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘣𝘢𝘴𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘤𝘢𝘱𝘪𝘳𝘦 𝘪𝘭 𝘷𝘦𝘳𝘰 𝘮𝘰𝘵𝘪𝘷𝘰 𝘥𝘪 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘥𝘪𝘴𝘢𝘨𝘪𝘰, 𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝗮𝗱𝗼𝘁𝘁𝗲𝗿𝗮𝗶 𝗹𝗲 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗲 𝗺𝗶𝘀𝘂𝗿𝗲 𝘪𝘭 𝘱𝘳𝘰𝘣𝘭𝘦𝘮𝘢 𝘳𝘦𝘴𝘵𝘦𝘳à

E tu...quale strategia stai utilizzando per le tue uscite in sicurezza?

Fai anche tu come Monica?

📝Scrivimelo nei commenti...ti leggerò con piacere😊

🙄Ti stai chiedendo se questo mini audio corso rivolto a persone con problemi del pavimento pelvico come incontinenza, st...
04/02/2026

🙄Ti stai chiedendo se questo mini audio corso rivolto a persone con problemi del pavimento pelvico come incontinenza, stipsi, emorroidi, prolassi...faccia per te?

Se in questo periodo ti capita di pensare:
“Tornerò mai come prima?”
“E se succede in pubblico?”
“E se peggiora?”
Allora fermati un attimo, respira… e leggi qui sotto.

Ecco 𝟯 𝗺𝗼𝘁𝗶𝘃𝗶 per ascoltare il mio mini audio corso gratuito:

👉 𝗧𝗶 𝗮𝗶𝘂𝘁𝗮 𝗮 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗲 𝗮 𝗰𝗮𝗽𝗶𝗿𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘁𝗶 𝘀𝘁𝗮 𝗯𝗹𝗼𝗰𝗰𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼
Perché spesso a pesare di più non è il sintomo…(incontinenza, urgenza, stipsi, dolore, senso di peso, difficoltà nei rapporti…) ma ciò che si nasconde dietro al sintomo (come per esempio la paura del giudizio, il controllo costante, il non riuscire a vivere ed esprimere i propri bisogni..) e ciò che il sintomo comporta (come rinunciare a cene o gite con amici, rinunciare alla palestra…)

👉𝗧𝗶 𝗼𝗳𝗳𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗮𝗽𝗽𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮 (senza promesse miracolose) fatta di 4 passaggi per capire come ritornare ad avere il controllo del tuo corpo…ma anche della tua vita (basta rinunce e paura di quello che potrebbero dire o pensare gli altri) dandoti già alcuni strumenti da poter utilizzare fin da adesso... e potresti già vedere la differenza in pochi giorni

👉Dopo aver ascoltato il mini audio corso, 𝗮𝘃𝗿𝗮𝗶 𝗹𝗮 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗶𝘁𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲…A partire dal 16 febbraio, infatti, terrò delle 𝗰𝗼𝗻𝘀𝘂𝗹𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗽𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗲 dedicate alle prime 5 persone che le chiedono.
In questa consulenza ti aiuterò a capire cosa puoi fare o cosa puoi fare di diverso di diverso (se hai già fatto qualcosa) per migliorare la problematica che ti affligge

😃Questa è la forza di questo mini audio corso

Cosa Aspetti?

Scrivi “AUDIO” nei commenti per riceverlo gratuitamente….Hai tempo fino al 12 febbraio 😉

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