17/08/2026
CRISI IDRICA NELLA VALLE DELL’ESARO:
IL BUONSENSO DEI CITTADINI NON BASTA SENZA UN’AZIONE INFRASTRUTTURALE DECISIVA
Di fronte alla persistente crisi idrica che attanaglia il nostro comprensorio, l’appello al risparmio dell’acqua e ai comportamenti virtuosi rappresenta un principio di responsabilità civica che la cittadinanza già applica con maturità.
Tuttavia, vi è il rischio che focalizzare l’attenzione pubblica quasi esclusivamente sulla, pur necessaria, sensibilizzazione domestica possa involontariamente attenuare la percezione delle reali priorità.
La riduzione degli sprechi nelle case non può essere considerata la soluzione principale o autosufficiente per un’emergenza che investe l’intero territorio della Valle dell’Esaro e che presenta radici ben più profonde, di carattere prettamente tecnico e gestionale.
Il vero nodo della questione risiede nella storica carenza infrastrutturale della rete di distribuzione comprensoriale, quotidianamente evidenziata da avarie e interruzioni del servizio che colpiscono le nostre comunità.
Si tratta di criticità strutturali note e documentate da tempo: già nel novembre 2017, seppur riferito a una diversa rete idrica destinata alle coltivazioni della Piana di Sibari, un servizio di Striscia la Notizia accese i riflettori sulla perdita d’acqua a Roggiano. All’epoca (Sindaco Iacone Iacone) si parlava di 2 milioni di litri al giorno dispersi per condotte colabrodo, con un guasto visibile fin dal 2010.
https://www.striscialanotizia.mediaset.it/news/a-striscia-la-notizia-pinuccio-e-lo-spreco-d-acqua-a-roggiano-gravina-cosenza-_8823
Chiedere oggi ulteriori sforzi alle famiglie, mentre la rete disperde storicamente volumi così ingenti nel sottosuolo, evidenzia una sproporzione che va colmata con urgenza dall’azione pubblica.
A distanza di anni da quelle denunce, le debolezze dello snodo idrico dell’intera vallata continuano a ripercuotersi su cittadini e agricoltori. Per questa ragione, pur confermando la piena collaborazione della popolazione nell’evitare gli sprechi quotidiani, rivolgiamo un invito istituzionale e fermo agli amministratori locali del territorio affinché i costanti appelli alla cittadinanza vengano affiancati da una programmazione incisiva di soluzioni strutturali d’area vasta.
È indispensabile che le istituzioni comunali facciano fronte comune, elevando il livello del confronto con gli enti competenti e i gestori del servizio, per pretendere un piano straordinario di ammodernamento, il superamento dei cantieri sospesi e la messa in sicurezza definitiva delle forniture per tutta la Valle dell’Esaro.
Come forza politica radicata sul territorio, non ci limitiamo alla sola esortazione:
abbiamo già attivato i nostri referenti politici ai livelli istituzionali superiori, a partire da Orlandino Greco, per intervenire in modo concreto e immediato sulla questione, portando la voce e i disagi della Valle dell’Esaro direttamente sui tavoli di competenza, dove si decidono i finanziamenti e le opere pubbliche.
Proprio per tracciare una proposta tecnica e politica seria, annunciamo che è in programma, a breve, un convegno sul tema che si terrà proprio a Roggiano Gravina, volto a riunire esperti, amministratori e cittadini.
La resilienza di una comunità si alimenta certamente del senso civico di chi la vive, ma si garantisce e si consolida solo attraverso l’efficienza e la stabilità delle sue infrastrutture pubbliche.
Il Coordinatore IdM Alto Esaro
Antonio Gentile