Dott.sa Paola Girelli

Dott.sa Paola Girelli Sono psicologa e coach strategica, aiuto a dare forma al proprio benessere personale e lavorativo. sono esperta di job crafting e approccio strategico breve.

Job Crafting Strategico non è una tecnica per motivare le persone.Quando un collaboratore riduce iniziativa, partecipazi...
15/08/2026

Job Crafting Strategico non è una tecnica per motivare le persone.
Quando un collaboratore riduce iniziativa, partecipazione o coinvolgimento, è comprensibile voler intervenire sulla motivazione. Ma farne subito l’obiettivo significa partire da una spiegazione prima ancora di aver esplorato il problema.
Il Job Crafting Strategico segue un criterio diverso: osserva lo scarto tra il ruolo professionale e il modo in cui quella persona funziona.
Non si chiede semplicemente come farle ritrovare motivazione, ma quali aspetti del ruolo — nelle mansioni, nelle relazioni e nei significati attribuiti al lavoro — possono essere ripensati per renderlo più coerente e sostenibile.
È qui la differenza: la motivazione non è necessariamente l’obiettivo dell’intervento. Può esserne una conseguenza.
E questo cambia anche la domanda di partenza: non solo “come posso motivare questa persona?”, ma “che cosa possiamo comprendere prima di decidere dove intervenire?”.
Scrivimi se vuoi approfondire il Job Crafting Strategico o richiedere una call conoscitiva.

Il Job Crafting Strategico non consiste semplicemente nel cambiare ciò che fai.È uno degli equivoci più frequenti quando...
07/08/2026

Il Job Crafting Strategico non consiste semplicemente nel cambiare ciò che fai.

È uno degli equivoci più frequenti quando si parla di Job Crafting.

Quando qualcosa nel lavoro non funziona, è naturale concentrarsi sulle attività: fare meno riunioni, cambiare progetto, riorganizzare l'agenda. Interventi che possono essere utili, ma che non sempre modificano il problema.

Il Job Crafting Strategico parte da un criterio diverso. Prima di riprogettare mansioni, relazioni o organizzazione del lavoro, integra il Problem Solving Strategico per comprendere che cosa continua a mantenere quella situazione.

Perché molto spesso non è ciò che manca a impedirci di cambiare, ma ciò che continuiamo a fare nel tentativo di risolvere il problema.

Solo dopo aver interrotto questi meccanismi diventa possibile costruire un ruolo più coerente con il proprio funzionamento e più sostenibile nel tempo.

Ti è mai capitato di provare a cambiare qualcosa nel tuo lavoro e ritrovarti, dopo poco tempo, nella stessa situazione?

Se vuoi capire come potrebbe funzionare un approccio diverso, scrivimi per una call conoscitiva: [email protected]

Siamo abituati a ragionare per contrapposizioni.Lavoro o riposo. Impegno o piacere. Fare o fermarsi.E così rischiamo di ...
30/07/2026

Siamo abituati a ragionare per contrapposizioni.

Lavoro o riposo. Impegno o piacere. Fare o fermarsi.

E così rischiamo di perdere ciò che li lega: il valore dell'uno nasce anche dalla relazione con l'altro.

Da una prospettiva strategica, però, la domanda cambia.

Non si tratta di stabilire se sia meglio faticare o riposare, né di trovare un equilibrio perfetto tra i due. La questione è comprendere la funzione che ciascuna di queste esperienze svolge all'interno dello stesso processo.

La fatica ci permette di apprendere, sviluppare competenze e affrontare ciò che inizialmente sembra difficile. Il riposo ci permette di recuperare, consolidare ciò che abbiamo vissuto e tornare all'impegno con nuove risorse.

Anche nel Crafting Strategico®, il cambiamento non passa dall'eliminare ciò che è faticoso o dall'inseguire solo ciò che è piacevole. Passa dal costruire una relazione diversa con entrambe le esperienze, riconoscendo che il significato di ciascuna esiste anche grazie all'altra.

Forse, allora, la domanda non è se il riposo abbia valore.

La domanda è: quando vivi fatica e riposo, li consideri due esperienze separate o parti dello stesso processo?

Scrivimi se desideri approfondire: [email protected]



L'estate è uno dei pochi momenti dell'anno in cui la routine rallenta davvero. Proprio questa distanza può offrirci un'o...
17/07/2026

L'estate è uno dei pochi momenti dell'anno in cui la routine rallenta davvero. Proprio questa distanza può offrirci un'occasione preziosa: osservare con maggiore lucidità il modo in cui affrontiamo il lavoro, le relazioni e le situazioni che ci mettono in difficoltà.

Di fronte a ciò che non funziona, siamo portati a chiederci cosa dovremmo cambiare. Ma, a volte, può essere ancora più utile provare a cambiare domanda.

"Se volessi restare nella situazione che oggi non mi piace, cosa dovrei continuare a fare, pensare o dire?"

Può sembrare una domanda assurda. In realtà, aiuta a spostare l'attenzione da ciò che vorremmo ottenere a ciò che, ogni giorno, contribuiamo a mantenere. Perché spesso le strategie che mettiamo in atto per cercare di risolvere una difficoltà finiscono, senza che ce ne accorgiamo, per mantenerla.

Nel Crafting Strategico® e nella Terapia Breve Strategica, il cambiamento raramente nasce da grandi rivoluzioni o da buoni propositi. Più spesso inizia quando riconosciamo ciò che continuiamo a ripetere e iniziamo a sperimentare modalità diverse rispetto a quelle che, fino a quel momento, avevano mantenuto il problema.

L'estate non ci cambia automaticamente. Può però offrirci il tempo necessario per osservare con maggiore chiarezza ciò che, durante l'anno, la frenesia della quotidianità rende più difficile vedere.

Per approfondire o prenotare una call conoscitiva:
https://www.craftingstrategico.it

Quale situazione della tua vita personale o lavorativa potrebbe meritare uno sguardo diverso, prima ancora di cercare una soluzione?



"Devo cambiare lavoro."Ma è proprio vero?Confrontare un lavoro che non ci soddisfa con uno immaginato nella sua versione...
03/07/2026

"Devo cambiare lavoro."

Ma è proprio vero?

Confrontare un lavoro che non ci soddisfa con uno immaginato nella sua versione migliore può portarci a una conclusione quasi inevitabile: l'unico modo per stare meglio è andarsene.

Nel Job Crafting Strategico®️, invece, l'immagine del lavoro ideale ha una funzione diversa. Non è un modello perfetto da inseguire, ma uno strumento per riconoscere quali caratteristiche rendono un lavoro davvero soddisfacente per noi.

Da qui nasce una domanda che orienta il cambiamento in una direzione diversa:

Quali di queste caratteristiche puoi iniziare a introdurre, sviluppare o coltivare nel lavoro che fai oggi?
A volte arriveremo comunque alla conclusione di voler cambiare lavoro. Altre volte, invece, riusciremo a cambiare il lavoro che abbiamo, senza doverlo necessariamente lasciare.

In entrambi i casi, la direzione nasce da una lettura più funzionale della realtà, non da un confronto ingannevole.

Se vuoi approfondire il Job Crafting Strategico®️ o capire come applicarlo alla tua situazione professionale, puoi prenotare una call conoscitiva.

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03/07/2026
Le relazioni professionali (e non solo) raramente sono basate esclusivamente sui fatti.Sono fatte anche dei significati ...
27/06/2026

Le relazioni professionali (e non solo) raramente sono basate esclusivamente sui fatti.

Sono fatte anche dei significati che attribuiamo a ciò che accade.

Quando un collega risponde in un certo modo, quando un responsabile prende una decisione o quando un cliente reagisce in modo inaspettato, la nostra mente costruisce rapidamente una spiegazione. È un processo inevitabile e necessario: ci aiuta a orientarci nella complessità.

Ma quella spiegazione ci appare come l’unica possibile.

Nel Job Crafting Strategico lavoriamo spesso proprio su questo passaggio: non cambiare immediatamente la relazione, ma ampliare il modo in cui la osserviamo. Perché ogni nuova prospettiva rende disponibili possibilità di azione che, fino a quel momento, non riuscivamo nemmeno a considerare.

Ampliare il punto di vista non serve a trovare chi ha ragione, ma ad aumentare le possibilità di scelta. Perché ogni scelta nasce anche dal modo in cui leggiamo la situazione.

Se vuoi approfondire questi temi o capire come applicarli al tuo contesto lavorativo, puoi prenotare una call conoscitiva su 👉 https://www.craftingstrategico.it

Quale relazione professionale potrebbe beneficiare di un punto di vista diverso?






Quando una situazione professionale o personale ci mette in difficoltà, tendiamo a considerare il disagio una fonte affi...
19/06/2026

Quando una situazione professionale o personale ci mette in difficoltà, tendiamo a considerare il disagio una fonte affidabile di informazioni.

Se sto male, significa che qualcosa non va.
Se provo paura, significa che dovrei andarmene.

Il disagio può indicare un problema da eliminare.

Ma spesso segnala semplicemente che stiamo entrando in un territorio che non padroneggiamo ancora.

Dal punto di vista strategico, il rischio è trasformare automaticamente la paura in una conclusione sulla nostra identità o sulle nostre capacità.

Ogni volta che evitiamo una situazione prima di averla affrontata, rinunciamo anche a raccogliere informazioni su ciò che siamo realmente in grado di fare.

È un meccanismo che incontro spesso sia nel lavoro con i pazienti sia nei percorsi di Job Crafting Strategico con i miei clienti.

Per questo invito spesso a seguire una regola semplice: **evitare di evitare.**

Perché alcune delle risorse più importanti emergono proprio quando smettiamo di sottrarci a ciò che ci mette alla prova.

Prima di decidere se restare o andare, può essere utile distinguere ciò che ci sta danneggiando da ciò che ci sta mettendo in difficoltà.

Non sempre sono la stessa cosa.

📍 Se stai attraversando una fase professionale complessa e vuoi approfondire questi temi, puoi prenotare una call conoscitiva su:
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Qual è una difficoltà che, col tempo, si è rivelata diversa da come l'avevi interpretata all'inizio?






Negli ultimi anni abbiamo imparato a riconoscere segnali e conseguenze del malessere lavorativo. È un passaggio importan...
12/06/2026

Negli ultimi anni abbiamo imparato a riconoscere segnali e conseguenze del malessere lavorativo. È un passaggio importante. Il rischio, però, è che la ricerca di protezione diventi l'unico criterio con cui valutiamo un'opportunità professionale.

Dal punto di vista strategico, questa è una dinamica frequente: ci concentriamo così tanto su ciò che vogliamo evitare da perdere di vista ciò che vogliamo costruire.

Quando una scelta è guidata prevalentemente dalla paura di stare male, il rischio non è soltanto rinunciare a un lavoro. È rinunciare a esperienze, competenze e possibilità di sviluppo che potrebbero essere coerenti con la direzione che desideriamo dare alla nostra vita professionale.

Per questo, prima di decidere, può essere utile definire un obiettivo chiaro: non il lavoro perfetto, ma la direzione verso cui vogliamo muoverci.

Nel Job Crafting Strategico, la domanda non è soltanto "cosa voglio evitare?", ma anche "quale spazio professionale voglio costruire e quale contributo desidero portare?".

Se stai valutando un cambiamento professionale e vuoi definire con maggiore chiarezza la tua direzione, puoi prenotare una call conoscitiva.

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Molte persone arrivano a comprendere molto bene ciò che provano.Sanno spiegare perché si sentono bloccate, arrabbiate, d...
07/06/2026

Molte persone arrivano a comprendere molto bene ciò che provano.

Sanno spiegare perché si sentono bloccate, arrabbiate, deluse o insoddisfatte. Conoscono le cause, ricostruiscono gli eventi, trovano collegamenti.

Eppure questo non sempre produce un cambiamento.

Perché comprendere un'emozione e imparare a utilizzarla sono due competenze diverse.

Le emozioni non nascono per essere spiegate. Nascono per orientare.

Sono una forma di sapere che precede il pensiero: ci indicano una direzione, ci segnalano cosa conta, cosa chiede attenzione, cosa forse stiamo trascurando.

Per questo la capacità di gestirle non si sviluppa analizzandole all'infinito.

Si sviluppa imparando a muoversi a partire da ciò che sentiamo e osservando che cosa accade.

Nel Crafting Strategico® le emozioni non sono un ostacolo da eliminare né qualcosa da tenere sotto controllo. Sono una competenza da sviluppare.

Non ci chiedono soltanto di essere comprese.

Ci chiedono di imparare a usarle.

La domanda allora non è solo:

"Cosa provo?"

Ma anche:

"In che direzione mi sta orientando ciò che provo?"

Se vuoi approfondire questi temi e capire come applicarli alla tua situazione professionale o personale, puoi prenotare una call conoscitiva.

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