Dott.ssa Giulia Bugli

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Dott.ssa Giulia Bugli � Sostegno psicologico ad adulti e giovani adulti che stanno attraversando un momento di difficoltà

A volte pensiamo che la consapevolezza arrivi come una rivelazione improvvisa, ma in realtà è un lavoro di osservazione ...
10/10/2026

A volte pensiamo che la consapevolezza arrivi come una rivelazione improvvisa, ma in realtà è un lavoro di osservazione gentile.

Quando un vecchio comportamento si ripresenta, la reazione spontanea è spesso la frustrazione: “Ancora? Credevo di averlo superato”.

Ma colpevolizzarsi non fa altro che aumentare la tensione.

Prova invece a fermarti un secondo dopo e a farti queste tre domande. Non servono a giustificare il comportamento, ma a capire cosa c'è sotto. Quando impari a leggere il tuo bisogno reale, non hai più bisogno di combattere contro te stess* per cambiare: inizia a diventare naturale cercare risposte diverse.

Hai mai provato a chiederti di cosa avevi davvero bisogno in quel momento? 💭

A volte ci chiediamo:“Perché continuo a farlo, se mi fa stare male?”La verità è che molti comportamenti non nascono “sen...
29/04/2026

A volte ci chiediamo:
“Perché continuo a farlo, se mi fa stare male?”

La verità è che molti comportamenti non nascono “senza senso”.
Spesso hanno avuto una funzione: proteggere, controllare, anestetizzare, aiutare a reggere qualcosa di difficile.

Ed è anche per questo che cambiarli può essere così complesso.

Capire la funzione di un comportamento non significa giustificarlo o rassegnarsi.
Significa iniziare a guardarsi con più comprensione e meno giudizio.

Il cambiamento diventa possibile quando, oltre a lasciare andare ciò che fa soffrire, si costruiscono nuovi modi per stare meglio. 🌱

Dietro ogni comportamento c’è una storia che chiede di essere ascoltata. 💜__Ieri a Montespertoli ho avuto l’opportunità ...
21/03/2026

Dietro ogni comportamento c’è una storia che chiede di essere ascoltata. 💜
__
Ieri a Montespertoli ho avuto l’opportunità di parlare di disturbi dell’alimentazione e della nutrizione, grazie all’invito dell’assessora

Momenti come questi ricordano quanto sia fondamentale conoscere, parlarne e coinvolgere le persone.
Perché la prevenzione passa, prima di tutto, dall’informazione.

Si tratta di disturbi complessi, che richiedono interventi altrettanto complessi e tempestivi.

Chiedere aiuto è il primo passo verso il benessere. 💜

È possibile accedere al Servizio Disturbi Alimentari dell’Azienda USL Toscana Centro (nelle sedi di Empoli, Prato, Firenze e Pistoia) contattando il CUP al numero 055 545454, con impegnativa del medico curante e codice W94001 (“Visita per disturbi alimentari”).

In alternativa, è possibile inviare una richiesta via email a: [email protected]

Per maggiori informazioni:
https://www.uslcentro.toscana.it/disturbi-alimentari-centro-trattamento

Parlarne può fare la differenza.
Anche oggi, anche per una sola persona. 💜

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27/02/2026

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Pochi giorni fa mi è capitato di riguardare Bohemian Rhapsody… 🎬E ho pensato a quanto la vita di Freddie Mercury, così g...
08/02/2026

Pochi giorni fa mi è capitato di riguardare Bohemian Rhapsody… 🎬
E ho pensato a quanto la vita di Freddie Mercury, così grande e luminosa sul palco, nascondesse fragilità e solitudine.

Fin da giovane si sente diverso, diverso dagli altri, diverso da sé stesso.
Per proteggersi, costruisce maschere. Brilla. Sorride. Incanta il mondo.
Ma dentro… il vuoto resta.

Il film mostra che il successo, la fama, l’ammirazione… non bastano a colmare ciò che davvero ci manca: sentirsi visti, riconosciuti, accolti.

E poi c’è il momento in cui tutto cambia.
Non è un colpo di scena, non è un premio. È la musica, sono le persone, la band… la possibilità di essere se stessi davanti agli altri, senza filtri.
È lì che la connessione cura ciò che il successo e le maschere non possono.

Quante volte anche noi, nella vita di tutti i giorni, ci sentiamo così: separati da noi stessi, lontani dagli altri, nascosti dietro le nostre maschere?
Eppure, a volte, basta un ascolto sincero, una presenza autentica, perché tutto sembri un po’ più leggero.

Nel carosello di oggi provo a raccontarvelo così: una lettura psicologica di Bohemian Rhapsody, tra vergogna, identità e bisogno di essere visti 💛

27/01/2026

Gli Ex Otago, in questi versi, raccontano una relazione molto particolare:
quella con sé stessi.
Un rapporto fatto di oscillazioni continue:
giorni in cui ci sentiamo casa, rifugio, sicurezza
e giorni in cui diventiamo guerra, giudizio, rifiuto.

Dal punto di vista psicologico non è contraddizione.
È la normale esperienza di chi prova a costruire un senso di sé in un mondo che chiede costantemente di essere diversi, migliori, altro.
“A volte vorrei lasciarmi” parla del desiderio di allontanarsi da parti di sé che fanno male.
“Ma non saprei con chi altro andare” ci ricorda che questa è l’unica relazione da cui non possiamo fuggire.

Il lavoro psicologico non è imparare ad amarci sempre,
ma sviluppare la capacità di restare:
restare con le emozioni scomode,
con i momenti di odio verso di sé,
con la fatica di non riconoscersi.

Perché è proprio lì, nel restare, che qualcosa può cambiare. ❤️‍🩹

A volte non è la situazione a farci stare male, ma le parole che usiamo con noi stessi.I “devo”, “non posso sbagliare”, ...
10/01/2026

A volte non è la situazione a farci stare male, ma le parole che usiamo con noi stessi.

I “devo”, “non posso sbagliare”, “non posso fermarmi” sembrano motivanti, ma spesso diventano regole rigide che aumentano pressione e senso di colpa.

In terapia impariamo a riconoscere questi pensieri e a renderli più realistici e gentili: non per “mollare”, ma per stare meglio e funzionare davvero.

💬 Le parole che ti dici contano.

Oggi al convegno del Centro Studi Erickson "Oltre l’uso di sostanze" ✨Uno sguardo più ampio sulla prevenzione, la comple...
03/12/2025

Oggi al convegno del Centro Studi Erickson "Oltre l’uso di sostanze" ✨
Uno sguardo più ampio sulla prevenzione, la complessità e la cura.
Una giornata intensa, stimolante e ricca di spunti. 🤍

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A volte non è quello che ci succede a farci stare male, ma il modo in cui la mente lo interpreta.Le distorsioni cognitiv...
28/11/2025

A volte non è quello che ci succede a farci stare male, ma il modo in cui la mente lo interpreta.
Le distorsioni cognitive sono pensieri automatici che arrivano veloci e possono farci vedere le cose più grandi, più difficili o più minacciose di quanto siano davvero.
Non è colpa tua: succede a tutti. In terapia impariamo a riconoscerle e a dare più spazio a pensieri più gentili e realistici.

👉 Quando senti che l’ansia o l’emozione si alza, prova a chiederti:

• “Sto immaginando il peggio?”
• “Sto indovinando cosa pensano gli altri?”
• “Sto trasformando un episodio in una regola su di me?”

Piccoli passi che aiutano a fare chiarezza e ad alleggerire la mente.

Indirizzo

Via G. Villani, 4
Empoli
50053

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:30

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