La Voce delle Pleiadi

La Voce delle Pleiadi Marialaura Svampa || consulente e formatrice Theta Healing

Hai mai avuto paura di lavorare davvero su te stessa perché una parte di te sussurra: “E se cambiassi troppo? E se poi n...
10/06/2026

Hai mai avuto paura di lavorare davvero su te stessa perché una parte di te sussurra: “E se cambiassi troppo? E se poi non mi riconoscessi più? E se le persone intorno a me iniziassero a vedermi diversa?”

Questa paura è molto più presente di quanto immagini. Non riguarda solo il cambiamento. Riguarda ciò che credi potrebbe accadere se smettessi di essere la versione di te che gli altri hanno imparato a conoscere.

Perché magari sei sempre stata quella che comprende tutti. Quella che evita conflitti. Quella che si adatta. Quella che mette tutti davanti a sé stessa.

E allora nasce una domanda silenziosa: se smetto di essere così, chi divento?

Una mia cliente aveva una paura profonda. Aveva iniziato un lavoro su di sé, mentre il partner no. E dentro di lei c’era un pensiero che la spaventava: “E se crescessi troppo? E se un giorno lui non mi riconoscesse più? E se questa evoluzione ci allontanasse?”

Ma il cambiamento reale non funziona come una scossa improvvisa che cancella chi sei.

Funziona più come togliere strati.

Perché molte persone confondono il lasciare andare con il perdere.

Perdere dà l’idea che qualcosa ti venga strappato via.

Lasciare andare significa accorgerti che qualcosa ti stava servendo per sopravvivere, ma non per vivere.

Lasci andare il bisogno di piacere a tutti.
Lasci andare il bisogno di controllare tutto.
Lasci andare la versione di te che ha imparato a mettersi sempre in secondo piano.

Ma tu resti.

Anzi, inizi a vederti meglio.

Non diventi qualcun altro.

Diventi una versione più piena, più libera e più vicina a ciò che sei sempre stata.

Perché ciò che è sei veramente non si è mai perso. Stava solo aspettando che tu le dessi spazio.

Se senti che qualcosa dentro di te è pronta a cambiare e lasciare andare vecchie parti di te che non ti servono più, scrivimi DNA Base in DM

®

09/06/2026

Alcune persone arrivano al DNA Base pensando:

“Vediamo.”

“Prima osservo.”

“Cerco di capire come funziona.”

“Non mi espongo troppo.”

“Prima voglio vedere se fa davvero per me.”

E la cosa interessante è che quel modo di entrare nel corso spesso assomiglia al modo in cui stanno vivendo anche altre parti della loro vita.

Controllano.

Analizzano.

Pensano molto prima di fare un passo.

Perché sotto c’è la paura di sbagliare.

La paura di sentirsi fuori posto.

La paura di essere giudicate.

La paura di non essere abbastanza.

Così restano un po’ in attesa.

Osservano tutto.

Le persone.

Le parole.

Le sensazioni.

Cercano di capire se stanno facendo bene.

Poi piano piano accade qualcosa.

L’attenzione smette di essere: “sto facendo giusto?”

E diventa:

“Cosa sto sentendo davvero?”

Da lì cambia l’esperienza.

Ti concedi spazio.

Ti ascolti.

Inizi a vedere parti di te che nel rumore quotidiano erano rimaste in sottofondo.

Perché il DNA Base, prima ancora di essere un corso di crescita personale, è uno spazio umano.

Uno spazio in cui non devi arrivare perfetta.

Puoi arrivare semplicemente come sei.

Se senti che questo percorso potrebbe essere il passo che stai scegliendo per te in questo momento, parliamone.

Scrivimi in DM.

®

Dal 1° giugno le sessioni individuali sono chiuse e porterò avanti soltanto le persone che sono già all’interno di un pe...
06/06/2026

Dal 1° giugno le sessioni individuali sono chiuse e porterò avanti soltanto le persone che sono già all’interno di un percorso strutturato.

Negli anni ho imparato una cosa: il lavoro profondo ha bisogno di spazio, presenza e continuità.

Ed è proprio per questo che sentivo il desiderio di creare ancora uno spazio per chi sente che è arrivato il momento di iniziare a guardarsi più in profondità.

Quest’estate ci sarà il corso DNA Base Theta Healing (10, 11, 12 luglio).

Sarà l’ultima data del 2026 e anche l’ultimo percorso che terrò prima della maternità.

Ad agosto nascerà Amelia e per me questo rappresenta un passaggio importante sotto ogni punto di vista.

Ci sono momenti della vita che segnano un prima e un dopo.

E se guardo indietro, per me il DNA Base è stato uno di quei momenti.

In modo diverso, ma con la stessa forza con cui alcune esperienze cambiano direzione alla tua vita.

Perché da lì non è cambiato soltanto quello che facevo.

È cambiato il modo in cui osservavo me stessa, il modo in cui comprendevo ciò che vivevo e il modo in cui iniziavo a fare scelte diverse.

Ed è anche una cosa che tengo a dire chiaramente: il DNA Base non è soltanto un punto di partenza per chi inizia a lavorare su di sé.

E’ un amplificatore enorme anche per chi sta già facendo crescita personale.

Non ti serve aggiungere altra consapevolezza.

Ti servono strumenti concreti.

Per questo ho scelto di lasciare ancora questo spazio aperto: per dare una possibilità concreta a chi sente che è arrivato il momento di iniziare davvero.

Se negli ultimi mesi ti sei riconosciuta nei miei contenuti e senti che è arrivato il momento di iniziare a lavorarci davvero, scrivimi DNA in DM.

®

Nell’ultimo mese ti ho mostrato prospettive diverse su schemi che si ripetono, blocchi che continuano a tornare, dinamic...
01/06/2026

Nell’ultimo mese ti ho mostrato prospettive diverse su schemi che si ripetono, blocchi che continuano a tornare, dinamiche disfunzionali che cambiano forma… ma non radice.

Hai avuto chiarezza su molte cose.
Ma avere chiarezza non basta più.

Perché vedere uno schema è un conto.
Avere uno strumento per elaborarlo davvero… è un altro.

Se continui a vivere certe dinamiche, è perché stai ancora cercando di cambiare in superficie qualcosa che affonda le proprie radici molto più in profondità.

Ed è proprio qui che nasce il DNA Base.

Nasce quando inizi a comprendere che non ti serve l’ennesima consapevolezza momentanea.
Non ti serve solo capire cosa ti blocca.
Non ti serve continuare a intervenire soltanto quando il dolore diventa troppo forte.

Nasce quando senti che lavorare solo sul pronto soccorso emotivo non ti basta più.

Perché ci sono momenti in cui non hai bisogno dell’ennesimo strumento che ti faccia riflettere.
Hai bisogno di uno spazio in cui iniziare davvero a lavorare su cosa c’è sotto.

Sotto quella paura.
Sotto quella reazione.
Sotto quello schema che continua a riportarti negli stessi pattern.

Per smettere di restare ferma ad analizzare te stessa all’infinito…
e iniziare finalmente a trasformare quella struttura interiore che continua a sostenere la tua realtà esteriore.

Per questo il DNA Base non è qualcosa riservato a poche persone.
Non devi essere speciale.
Non devi avere “doni”.
Non devi essere già arrivata.

Devi solo essere nel momento in cui senti che continuare a tamponare e sopravvivere… non basta più.

Perché il DNA Base è, prima di tutto, questo:

il primo vero passo per smettere di restare in superficie.
Per iniziare a lavorare dove molte cose hanno avuto origine.
Per costruire un cambiamento che non lavori solo sull’emergenza… ma sulla struttura interiore.

Se senti che è arrivato il momento di iniziare davvero a lavorare in profondità, parliamone.

A 8 anni ho preso una decisione che ha condizionato gran parte della mia vita.Dopo la morte di mio fratello, nella mente...
30/05/2026

A 8 anni ho preso una decisione che ha condizionato gran parte della mia vita.

Dopo la morte di mio fratello, nella mente di me bambina è nato un patto invisibile:
non creare altri problemi, non pesare, essere perfetta.

Così ho iniziato a vivere per soddisfare le aspettative degli altri.
Figlia perfetta.
Partner disponibile.
Persona sempre presente.

Detta in modo più crudo?
Ho smesso di essere me, per diventare ciò che serviva.

Per anni ho confuso il mio valore con quanto riuscivo a compiacere.
Zero confini.
Zero ascolto di me.
Zero identità reale.

Il problema è che certe ferite non finiscono quando l’evento passa.
Costruiscono il modo in cui ti relazioni, scegli, ami.

Finché un giorno il mio sistema interiore non ha retto più.

Lì è iniziato il vero lavoro.
Quello che ti obbliga a smettere di raccontarti che “sei fatta così”.

Il Theta Healing è stato il punto in cui ho smesso di sopravvivere ai miei schemi e ho iniziato a riscriverli.

Non per dimenticare il dolore.
Per smettere di lasciare che pilotasse la mia identità.

Attraverso il lavoro su convinzioni, senso di colpa, lutto ed emozioni mai elaborate, ho smesso di identificarmi con la versione di me che viveva per gli altri.

Ho ricostruito confini.
Autonomia emotiva.
Voce.
Direzione.

Sono passata da una vita guidata dalla paura di deludere…
a una vita costruita sui miei valori.

Il cambiamento vero non accade perché il tempo passa.
Accade quando smetti di usare la tua ferita come giustificazione, scegli di guardare ciò che ti ha plasmata e fai un lavoro concreto per cambiare struttura.

Per me, il Theta Healing non è stato motivazione.
Non è stato spiritual bypassing.
È stato uno strumento reale per interrompere schemi depotenzianti.

Perché la tua storia può spiegare perché ti sei persa.
Ma non deve continuare a decidere chi sei.

Il cambiamento è reale.
Ma arriva quando smetti di sopravvivere…
e scegli, finalmente, di ricostruirti.

Se senti che è il momento di andare più in profondità parliamone.

Continui a dire che vuoi cambiare.Cambi lavoro… e ti ritrovi nelle stesse dinamiche.Chiudi una relazione… e scegli la st...
27/05/2026

Continui a dire che vuoi cambiare.

Cambi lavoro… e ti ritrovi nelle stesse dinamiche.
Chiudi una relazione… e scegli la stessa persona con un volto diverso.
Provi a migliorarti… ma finisci sempre lì.

Il problema non è solo ciò che stai vivendo.
Il problema è ciò che, dentro di te, continua a ricrearlo.

Ed è qui che tante persone restano bloccate.

Provano a spegnere il sintomo.
L’ansia.
La paura.
L’autosabotaggio.
La mancanza di autostima.

Ma spegnere il sintomo non significa trasformare la radice.

Se continui a intervenire solo su ciò che si vede, continuerai a ritrovarti negli stessi schemi con nomi diversi.

Il Theta Healing lavora ad un livello differente.
Va dove quel blocco si è formato.
Dove hai imparato che dovevi accontentarti.
Dove hai associato il tuo valore alla performance.
Dove hai iniziato a credere che amore significasse fatica, rinuncia o dolore.

Per questo il cambiamento non resta teorico.
Perché non lavori solo su quello che provi oggi.
Vai all’origine di ciò che lo ha creato.

Ed è lì che smetti di rincorrere soluzioni temporanee.
Perché inizi a comprendere, elaborare, trasformare il meccanismo reale che continua a sabotarti.

Non si tratta di coprire una ferita.
Si tratta di smettere di lasciare che quella ferita guidi la tua vita.

Quindi, se ti stai chiedendo se funziona, ti faccio una domanda diversa:
sei davvero disposta a guardare l’origine di ciò che continui a chiamare destino?

Perché finché resti in superficie, gestisci effetti.
Quando vai alla radice, inizi finalmente a cambiare causa.

Scrivimi e ti spiego come funziona nel concreto.

Hai appreso presto a confondere la responsabilità con il peso.Come se significasse portare tutto.Sopportare.Stringere i ...
24/05/2026

Hai appreso presto a confondere la responsabilità con il peso.
Come se significasse portare tutto.
Sopportare.
Stringere i denti.
Farti carico.

Così, invece di viverla come possibilità, hai iniziato a percepirla come fatica.
E più la senti pesante, più è facile continuare a cercare altrove il motivo di ciò che vivi.

Nel passato.
Negli altri.
Nelle ferite.
Nelle circostanze.

E intanto resti in attesa.
Che qualcosa cambi.
Che qualcuno arrivi.
Che finalmente arrivi il momento giusto.

Solo che la vita non aspetta la tua sensazione di prontezza.
Continua a muoversi.
E anche quando non scegli, stai comunque creando.

Responsabilità.
Risponso-abilità.

L’abilità di rispondere.

Rispondere a ciò che vivi con presenza.
Rispondere a ciò che ti attraversa senza restare ferma nel ruolo di spettatrice.
Rispondere riconoscendo dove stai ancora cedendo il potere di scrivere la tua storia.

Perché molte delle prigioni in cui vivi oggi non le hai scelte consapevolmente.
Le hai assorbite.
E continui a mantenerle inconsapevolmente.

Schemi.
Paure.
Identità.
Copioni.

Ed è qui che tutto diventa scomodo: renderti conto che ciò che oggi ti limita, spesso, non è solo ciò che ti è accaduto… ma ciò che continui a perpetuare senza metterlo davvero in discussione.

E questa consapevolezza può scuoterti.
Ma può anche diventare il punto esatto in cui smetti di subirti.

Perché nel momento in cui smetti di usare la responsabilità come peso, diventa potere.

Potere di interrompere.
Potere di scegliere.
Potere di riscrivere.
Potere di creare una direzione diversa.

La responsabilità non ti schiaccia.
Ti restituisce.

Ti restituisce scelta.
Direzione.
Creazione.
Potere personale.

Tu non sei nata per restare intrappolata in una versione di te costruita per sopravvivere.
Sei la penna.
Sei la regista.
Sei la mano che può ridipingere la tela.

Quanto ancora vuoi aspettare che la tua vita cambi prima di decidere che sei tu a cambiarne la trama?

Se sei pronta a crescere davvero, scrivimi in DM. Ci sono.

Indirizzo

Viale Trento
Fermo
63900

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