16/06/2026
Ti sei mai chiesto che cosa cambierebbe davvero nella tua vita se, invece di limitarti a capire ciò che ti fa soffrire, iniziassi anche a lavorarci dentro, con gesti piccoli, ripetuti, concreti?
Molte persone arrivano a un certo punto della propria storia con una grande lucidità mentale. Sanno spiegare perché soffrono, sanno riconoscere i propri schemi, sanno dire da dove vengono certe paure, certe chiusure, certe dipendenze affettive, certe reazioni sproporzionate. Hanno letto, ascoltato, pensato, analizzato. Eppure, quando la vita le tocca in un punto sensibile, tornano lì: nello stesso nodo, nella stessa paura, nella stessa sensazione di non valere abbastanza, di dover compiacere, di dover trattenere qualcuno, di dover dimostrare qualcosa per meritare amore.
La comprensione è fondamentale, ma non sempre basta. Capire è una parte del cambiamento, non tutto il cambiamento.
Alcuni esercizi terapeutici, SE PRATICATI CON CONTINUITÀ, possono cambiare profondamente perché introducono qualcosa di nuovo dentro un sistema che, per anni, ha funzionato sempre nello stesso modo.
Un esercizio terapeutico efficace non serve a “pensare positivo”. Serve a creare esperienza
e la neuroplasticità, tipica caratteristica del cervello umano, si attiverà portando un cambiamento reale e realistico.
Author Details Author Details Ana Maria Sepe Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Scrittrice e fondatore di Psicoadvisor [email protected] Ti ... Leggi tutto