05/01/2026
Ho deciso di sparire (da qui).
Volevo dirvelo con calma, senza troppi giri di parole: ho deciso di chiudere con i social. La pagina de Il Centro del Caos si ferma qui.
Non è una posa e non è un colpo di testa. È che a un certo punto mi sono guardato allo specchio e mi sono chiesto: “Ma io, che parlo di presenza, di corpo e di risveglio, che ci faccio ancora qui dentro?”. Passo le giornate a parlare di come uscire dalla trappola della mente, e poi uso lo strumento che la mente la incatena meglio di qualunque altra cosa. Non si può proporre libertà dentro un recinto progettato per creare dipendenza.
Non si può invitare qualcuno a ritrovare il proprio centro mentre, seduto su un cesso o in attesa di un bus, un algoritmo lo bombarda di notifiche, tra pubblicità di SUV e bambini che muoiono di fame, tra aforismi sbagliati e balletti idioti , dove ti becchi una citazione di Verità tra la pubblicità di una qualunque follia e il video di qualcuno che urla. È tutto rumore. È tutto cibo spazzatura per l'anima. Un paradosso che non riesco più a digerire.
Mi sono stancato di essere un "contenuto". Mi sono stancato di dovere "fare vedere" se e quanto sono davvero quello che dico, se sono ganzo o seguito. Mentre tu fai la c***a o, nel migliore dei casi, non hai niente di meglio da fare!
Quindi, che succede ora?
Semplicemente, torno nel mondo reale.
Se volete restare in contatto con me, se volete sapere quando ci sarà il prossimo campo intensivo o quando e dove si svolgeranno le attività, basterà fare come hanno fatto tutti i veri cercatori per millenni: alzare le chiappe e muoversi. È una scelta. È il primo passo della ricerca: muoversi verso qualcosa, non aspettare che ti venga servito nel feed. Se ti interessa VIENI! I riferimenti li trovi facile. Anche in questa pagina.
Chiudo questa finestra anche per non sprecare più la mia attenzione verso ciò che è virtuale e quindi in realtà non esiste, dalle "attività online" agli "amici" e ai "followers". Perché, come dice il noto aforisma: essere famosi sui social è come essere ricchi a monopoli. Ci vediamo fuori da questo schermo, dove si è per davvero.
Un abbraccio
Neehar
Il Centro del Caos