14/06/2026
Il Parco dei Mostri di Bomarzo nasce anche da un lutto.
Dalla perdita, dal dolore, da qualcosa che non si può spiegare.
Non è un giardino armonico. È irregolare, inquieto, a tratti disturbante. E forse è proprio questo il punto. Quando attraversiamo un dolore profondo, non siamo lineari, belli, ordinati.
Siamo frammentati, confusi, a volte persi.
A Bomarzo il dolore non viene nascosto.
Prende forma. Diventa simbolo, immagine, materia. E in questo, lentamente, si trasforma.
Nel mio lavoro come psicologa e arteterapeuta incontro spesso questo passaggio:
quando le parole non bastano,
l’immagine può iniziare a parlare.
Perché alcune parti di noi non chiedono di essere spiegate.
Chiedono di essere espresse.