Anna Cascioli Logopedia&rime

Anna Cascioli
Logopedia&rime Logopedista e autrice.
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Ti porto nella mia professione e condivido le mie idee!
💻Consulenze on line per genitori, insegnanti, colleghi
📍Studio Kairos Riabilitazione Foggia

24/07/2026

➡️ È una freccia sincera o bugiarda?⬅️

In questo esercizio le parole chiave sono
✨ flessibilità e inibizione✨
La freccia sincera si segue.
La freccia bugiarda va letta al contrario.
La richiesta sembra semplice, ma ogni volta il bambino deve fermarsi un attimo: guardare il colore, recuperare la regola, bloccare la risposta più immediata e scegliere la direzione corretta.
Se segue tutte le frecce in automatico, sbaglia.
Se si ferma troppo poco, sbaglia.
Se dimentica quale colore dice la verità e quale mente, sbaglia.
Ed è proprio questo il lavoro: imparare a rallentare, controllare l’impulso e modificare la risposta in base alla regola.
Il livello può cambiare facilmente: due direzioni o quattro, legenda visibile o nascosta, regola stabile o cambio improvviso a un segnale.

Se il video ti è stato utile salvalo
Ma se ti è piaciuto un sacco, ricondividilo!

22/07/2026

Questa volta tolgo l’aiuto visivo perché il “non” deve iniziare a funzionare anche senza un appoggio visivo.
Senza il semaforo o la parola scritta, il bambino deve ascoltare tutta la consegna, mantenere a mente l’aggettivo e capire quale caratteristica viene esclusa.
Le coppie di contrari rendono questo passaggio più chiaro, perché permettono di confrontare due significati ben distinti.
Non lavoro quindi soltanto sulla produzione della frase negativa, ma anche sulla sua comprensione e sul passaggio graduale da un aiuto concreto a un’elaborazione sempre più autonoma.
Hai già visto gli altri video? Cercali nella mia pagina ma non dimenticarti di salvare questo e seguirmi per nuovi spunti!

20/07/2026

Quanto tempo riesci ad aspettare prima di pronunciare la sillaba successiva?provalo col Tuo bimbo!

Segmentare una parola è un compito di consapevolezza fonologica. Quando però inserisco un intervallo sempre più lungo tra una sillaba e l’altra, la richiesta cambia: il bambino deve mantenere attiva la parola, ricordare a che punto è arrivato e inibire la risposta fino al suono del campanello.

Entrano così in gioco anche memoria fonologica, attenzione e controllo inibitorio.

Il ritmo iniziale è semplice, poi pian piano posso rallentarlo, aumentando gradualmente i secondi di attesa.
mostrare l’immagine è un supporto. Se la parola rimane il bambino può continuare a guardarla e il carico di memoria si riduce.

Salva il reel per proporlo a chi sei tu! E seguimi per altri spunti simili!

17/07/2026

Potrei proporlo con più cerchi e più regole.

Potrei cambiare la regola a un segnale.

Potrei utilizzare cerchi colorati da riempire con colori diversi.

Insomma, potrei diversificare l’esercizio in mille modi, soprattutto a seconda di chi ho di fronte: bambino o adulto, e a seconda delle sue capacità.

Perché ogni volta che chiedo di tenere a mente una regola mentre si svolge un compito, sto chiamando in causa le funzioni esecutive.

Se la regola è una sola, il lavoro sarà più semplice.

Se le regole diventano due o tre, aumenta il carico sulla memoria di lavoro.

Se la regola cambia durante l’attività, entra in gioco anche la flessibilità.

Se il bambino deve bloccare la risposta più immediata, lavora sull’inibizione.

Quindi non è la scheda, da sola, a rendere l’attività utile.

È il modo in cui costruiamo la consegna: quante informazioni chiediamo di gestire, quanto sostegno lasciamo, quanto rendiamo necessario fermarsi, scegliere, controllare e correggersi.

Salva il post ti servirà! E fammi sapere se continuare questa rubrica!

10/07/2026

In questa terza parte il “non” entra in una frase molto più personale: mi piace / non mi piace.

Parto da un aiuto visivo completo e, quando la struttura è diventata più stabile, tolgo gradualmente le parole lasciando solo due riferimenti semplici.

L’aiuto visivo non scompare all’improvviso: si riduce mentre il bambino diventa più sicuro e recupera la frase da solo.

Qui il linguaggio ha subito una funzione chiara: scegliere, esprimere un gusto, far sapere all’altro cosa preferisce.

Hai già visto le puntate precedenti? Sfoglia la mia pagina per trovarle e seguimi per altri spunti!

09/07/2026

⚠️ Attenzione alla consegna.⚠️

In questo esercizio il bambino potrebbe fare una cosa molto furba: cercare prima tutti i gialli, poi tutti i rossi, poi tutti i blu.
È una strategia efficace, certo.
Ma in quel caso non stiamo più lavorando davvero sulle funzioni esecutive: stiamo lavorando soprattutto sulla ricerca visiva.
Perché?
Perché il bambino sceglie un colore, mantiene sempre la stessa risposta e riduce al minimo il bisogno di cambiare regola.
Il lavoro esecutivo nasce invece quando procede con ordine sulla pagina e incontra colori diversi uno dopo l’altro.
Giallo: recupero la regola. Rosso: cambio risposta. Blu: aggiorno di nuovo.
Deve fermarsi, ricordare, inibire l’automatismo, scegliere il segno corretto e controllare se sta procedendo bene.
Quindi la consegna non è solo: “metti il segno giusto”.
La consegna vera è: “procedi con ordine, senza raggruppare per colore”.
Piccolo dettaglio, ma cambia completamente l’obiettivo dell’attività.
Salva il reel se vuoi proporlo a qualcuno in futuro e fammi sapere se ti sono utili video come questo!

29/06/2026

Quando ho iniziato a lavorare con questa piccola, per arrivare a una parola servivano tantissimi aiuti.
Lo sguardo. Il gesto. Il tocco. La voce. Il ritmo. Il mio modello. A volte anche tutto insieme.
Oggi guardala bene.
Quanti aiuti le servono ancora?
Nel dare un aggancio non bisogna mai dimenticarsi di toglierlo, fino a lasciare spazio alla sua voce.
Lasciami un cuore se tifi per lei e cerca i suoi video nella mia pagina per scoprire quanto è migliorata.
I tuoi obiettivi a che punto sono?

25/06/2026

Le funzioni esecutive sono quelle abilità che permettono al bambino di fermarsi, pensare, organizzarsi, ricordare una consegna e controllare la risposta impulsiva.
Sono fondamentali per imparare, ma anche per gestire tante situazioni quotidiane: aspettare, ascoltare, iniziare un compito, portarlo a termine, cambiare strategia quando qualcosa non funziona.
Il potenziamento delle funzioni esecutive può comprendere esercizi di attenzione, memoria di lavoro, inibizione della risposta, pianificazione, flessibilità cognitiva, autocontrollo e gestione dei tempi.
È consigliato quando un bambino fatica a seguire le consegne, si distrae facilmente, risponde senza pensare, si blocca davanti a un cambiamento, non riesce a organizzarsi o abbandona subito un’attività.

Conoscevi già questa parte della nostra "intelligenza"?
Lasciami un cuore e visita la mia pagina per altri spunti ❣️

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