Dott.ssa Marzia Mazzavillani Psicologa Clinica-Voice Dialogue Sogni

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Dott.ssa Marzia Mazzavillani Psicologa Clinica-Voice Dialogue Sogni Dott.ssa Marzia Mazzavillani Psicologa Clinica specializzata in Tecniche Voice Dialogue e Lavoro con i Sogni E quanto siano importanti i suoi Sogni.

Sono Psicologa Clinica iscritta all'Albo degli psicologi dell'Emilia- Romagna, con tirocinio effettuato presso l'UO per la Diagnosi e la Terapia del Dolore di Forlì. Ho alle spalle 24 anni di lavoro come terapeuta Voice Dialogue e Dreamworker. Sono molto interessata all'ambito onirico e specializzata in Lavoro con i SOGNI. Ho integrato le mie competenze psicologiche con tecniche PNL, di Bioenerget

ica e Mindfulness e seguendo la formazione Conscious Body di Judith Hending Ph.D. che lavora sul sintomo corporeo e le sue connessioni con l'inconscio. Le mie esperienze mi hanno confermato quanto sia importante il rispetto della persona in difficoltà. L'apertura verso la sua individualità, la comprensione della sua storia. Seguo con attenzione e partecipazione ogni nuovo rapporto. Utilizzo i miei strumenti psicologici e umani per sostenere, prevenire e, ove possibile, risolvere. INSIEME lavoriamo immergendoci nel profondo, dove sono le risorse necessarie ad ogni cambiamento.

24/08/2026

Relazioni….Cosa sta succedendo dentro di te?

Il tuo partner dice o fa qualcosa che ti irrita o ti ferisce e, in pochi secondi, ti ritrovi già “attivato” a 100.

Cioè sei uscito da quella finestra di regolazione emotiva in cui puoi ancora sentire quello che provi, pensare e scegliere come reagire.

💓 Ti ho già parlato di attivazione emotiva: può essere IPER, quando ti agiti, vai in ansia, ti arrabbi o reagisci impulsivamente, oppure IPO, quando ti spegni, ti blocchi e ti allontani.

Il problema è che spesso non ti accorgi subito di quello che ti sta succedendo.

Ma come puoi riconoscerlo PRIMA della reazione, quando sei ancora in tempo per modificare il tiro?

Devi imparare ad ascoltare il corpo e a riconoscere alcuni segnali.

➡️ Ad es. senti il cuore accelerare, il viso diventare caldo, il respiro cambiare e i pensieri confusi che corrono sempre più velocemente.

➡️ Oppure senti sensazioni di freddo, pesantezza, intorpidimento agli arti stanchezza, come se il corpo si spegnesse e ti sentissi vuoto.

Sono solo alcuni dei segnali attraverso cui il corpo può dirti che ti stai iperattivando o ipoattivando e che ti stai allontanando dalla tua finestra di regolazione.

Perché è importante accorgersene?

Perché quando te ne accorgi puoi interrompere, almeno per un momento, l'automatismo e ritrovare la possibilità di scegliere COME stare nella relazione.

Perchè in questo momento la domanda più importante non è:
• Che cosa mi sta facendo l'altro?
• Ma:
• Che cosa sta succedendo dentro di me, proprio adesso?

NON per ignorare ciò che l’altro fa, o portarti a subire comportamenti che ti feriscono.

Ma per riconoscere ciò che accade DENTRO di TE (nel corpo, nei pensieri, nelle emozioni, nel modo in cui ti prepari a rispondere) prima che la reazione automatica prenda il sopravvento.

E questo significa VIVERE e PROTEGGERE la relazione SENZA perdere te stesso e il piacere di esserci.

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📩 Dott.ssa Marzia Mazzavillani
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18/08/2026

Reagisci prima ancora di pensare?

Prova a riflettere sulla tua relazione di coppia o su altre relazioni importanti.

Ti sei mai resa conto che molte delle tue risposte nelle relazioni sono automatiche?

Che reagisci quasi senza pensare a determinati stimoli e situazioni?

🌀 🧠 È come se il tuo sistema nervoso avesse imparato nel passato alcune modalità di risposta e ora le attivasse automaticamente quando percepisce/immagina/interpreta come possibile minaccia qualcosa che invece vivi nel presente.

E queste tue risposte si muovono lungo un asse che va

dall’IPERattivazione ↔️ all'IPOattivazione

➡️ L'iperattivazione è quando senti ansia, agitazione, rabbia, bisogno di controllare, di chiedere rassicurazioni e certezze, di rincorrere l'altro di dover fare qualcosa subito.

➡️ L'ipoattivazione è l'opposto: ti blocchi, ti spegni, ti senti vuoto o distante, smetti di parlare, ti allontani, fai fatica a sentire quello che provi e persino a capire cosa pensare o cosa fare.

Sono due estremi della DISREGOLAZIONE emotiva e possono influire molto sul modo in cui vivi le tue relazioni, perché interrompono ogni connessione con l’altro.

👉Ti riconosci in una di queste modalità?

Ma tra questi due estremi esiste una finestra di regolazione: uno spazio in cui puoi sentire emozioni anche intense senza esserne travolto, in cui puoi ancora riflettere, decidere e rimanere in contatto con te stesso e con l'altro.

💓 Questa si chiama regolazione emotiva e si può allenare, proprio come un muscolo. Così da:

• imparare a riconoscere quando stai uscendo dalla tua finestra di regolazione
• trovare il modo di tornarci
• non farti catturare da modalità “antiche” e disfunzionali, ma essere TU l’adulto o l’adulta di oggi a scegliere come rispondere.

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11/08/2026

C'è la spunta blu…ma non risponde

📲 Hai scritto al tuo lui/lei e ora continui a guardare il telefono aspettando la risposta.
Vedi la spunta blu. Ma la risposta non arriva.

Che cosa succede dentro di te?

➡️Forse senti una parte che dice: "Abbi pazienza... sarà impegnato, risponderà quando può."

➡️Ma subito dopo arriva un'altra voce: "Qualche mese fa avrebbe risposto subito... forse si è già stancato di me. Forse c'è qualcosa che non va."

E da quel momento non stai più aspettando un messaggio.
Stai lottando con le tue paure che più passa il tempo più diventano gigantesche.

Perché il problema non è la spunta blu. Il problema è il SIGNIFICATO che quella spunta assume per te.
In genere una mancata risposta indica una persona occupata.

Ma per altri (e forse per te) diventa il segnale di un possibile rifiuto, di un abbandono, del timore di non essere abbastanza importante.

È proprio in questi momenti che si attiva un tuo schema relazionale.

Non quando tutto va bene, ma quando ti senti spaventato, emotivamente minacciato.

👉 Per questo, la prossima volta che ti accorgi che la tua mente sta costruendo mille spiegazioni accettabili o catastrofiche per quella spunta blu senza risposta, chiediti:

“Sto reagendo a quello che sta succedendo... oppure a una paura più antica, a una paura che conosco da molto tempo”?

Non puoi sapere subito che cosa significa il silenzio dell'altro.
Ma puoi iniziare a capire che cosa significa per te.

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04/08/2026

Esercizio: scopri il tuo schema relazionale

Ti ho già parlato di MODELLI interni e di SCHEMI relazionali, e forse ricorderai che sono modalità radicate in noi, il modo in cui cerchiamo amore, vicinanza, sicurezza, ma anche il modo in cui reagiamo quando abbiamo paura di perdere l’altro o di non essere abbastanza.

Non sono immediatamente visibili, perché sono automatici.

Li viviamo come qualcosa di naturale, come “il mio modo di essere”, senza renderci conto che forse stiamo ripetendo una dinamica già conosciuta.

Ma forse ora ti starai chiedendo:

↪️COME FACCIO a scoprire il mio schema?

Ti propongo un piccolo esercizio: Pensa ad alcune relazioni fra le più importanti della tua vita, che siano sentimentali o di amicizia.

✍️ Prendi un foglio e annota queste relazioni. Poi, accanto, invece di descrivere l’altra persona o quello che avete vissuto insieme… descrivi TE.

Chiediti:

• Chi diventavo in quella relazione?
• Che persona ero quando ero con lui o con lei?
• Come mi sentivo?
• Che cosa cercavo dall’altro?
• Che cosa mi faceva soffrire?
• Qual era la paura che tornava più spesso?

✍️ Infine prova a riassumere ogni relazione con una sola parola:

• attesa
• paura
• controllo
• solitudine
• confusione
• abbandono
• oppure una parola che rappresenti la tua esperienza.

Ora rileggi quelle parole. Ce n’è una che ritorna?

📈 Se sì, forse hai iniziato a intravedere quel filo rosso che attraversa la tua storia: il tuo schema relazionale.
Ma questo è solo l’inizio di un percorso e di una nuova consapevolezza.

Ricorda che uno schema interno non è una condanna e non definisce chi sei e, proprio perché è qualcosa che hai IMPARATO, può essere osservato, compreso e trasformato.

Il cambiamento inizia quando ciò che prima agiva nell’ombra diventa finalmente visibile.

👉 E TU?

Se pensi alle tue relazioni, quale parola descrive il filo rosso che hai trovato?
Scrivila fra i commenti 🗨️

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29/07/2026

Come si cambia uno schema relazionale?

Dopo il reel su schemi e copioni relazionali, alcuni mi hanno chiesto:

“Va bene, ho capito che continuo a ripetere gli stessi schemi e incontrare gli stessi tipi di persone che mi portano a vivere gli stessi tipi di relazioni... ma COME FACCIO a cambiarli”?

La prima cosa da sapere è che questi schemi li hai/abbiamo integrati fin dall’infanzia e non basta la forza di volontà per cambiarli.

Sono modelli interni che influiscono anche sulle tue relazioni e non cambiano quando decidi di eliminarli. Ma possono cambiare quando smettono di essere invisibili.

Cioè quando inizi a riconoscerli e ti accorgi di una tua modalità che prende il controllo:

• Quando senti l'urgenza di rincorrere o soccorrere qualcuno
• Quando hai paura di deludere
• Quando metti i bisogni dell'altro prima dei tuoi
• Quando non riesci a chiedere
Sono tutti modelli interni che partono in automatico fuori dalla tua volontà e tu li vivi e subisci come l’unico modo che hai di agire o reagire.

Solo quando riesci a dire:

💬 Ecco... questo mi è familiare.
💬 Ecco… sto per agire/ reagire nello stesso modo.

Qualcosa cambia e si apre uno spazio di scelta diverso per fare/ essere qualcosa di diverso ed è lì che lo schema interiore comincia a perdere forza perché smette di essere l'unica strada possibile.

🌱 E’ allora che comincia il cambiamento…

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23/07/2026

I sogni raccontano la coppia?

Oggi ti racconto il sogno di una paziente che chiamerò Maria.

🌜"Ho sognato di preparare la tavola per me e il mio compagno. Volevo che fosse tutto perfetto: la cena, i piatti, l'atmosfera. Quando ho finito, però, mi sono accorta di essere sola. Lui non c'era. Ricordo soprattutto l'attesa e l'ansia che provavo aspettando il suo arrivo."

Quando ascolto un sogno in seduta, non mi chiedo subito che cosa significhi.

- Mi interessa prima di tutto capire che cosa ha provato la persona.
- Che significato hanno per lei quelle immagini.
- Quali ricordi evocano, quali emozioni muovono e quali collegamenti hanno con la sua vita.

Questo sogno mi ha portato a esplorare il modo in cui Maria vive la relazione.

Certo, colpisce l'assenza del compagno. Ma colpisce anche Maria:
tutta concentrata a preparare qualcosa di bello per la coppia, a fare in modo che tutto sia perfetto... salvo poi restare sola, ad aspettare.

Da quell'immagine è nata la mia domanda:

“Maria, quanto sente di investire nella relazione?
E quanto sente che quello che lei dà venga visto, accolto e ricambiato?”

Perché i sogni ci mostrano, attraverso immagini, qualcosa che stiamo già vivendo e che, da svegli, forse facciamo fatica a riconoscere.

👉 E a te è mai capitato di intuire qualcosa della tua relazione proprio grazie a un sogno?

Scrivimelo nei commenti.

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16/07/2026

Cambio partner…e poi?

💔 Dopo l'ennesima delusione sentimentale, c'è una frase che sento spesso in seduta:

“I miei partner erano diversi, ma io finivo sempre per vivere la stessa storia! È come cambiare attore...ma continuare a recitare lo stesso copione.

Questa consapevolezza è molto importante e ed è l’inizio di un possibile cambiamento, perché si cambia prospettiva e non ci si chiede più:

🔹Perché incontro sempre la persona sbagliata? Ma:
🔹Perché continuo a ritrovarmi nello stesso tipo di relazione?

In effetti qui non si tratta di persone sbagliate ma di uno schema interno che finisce per attrarre sempre quel tipo di persona.

PERCHE’ SUCCEDE?

La risposta è che ognuno di noi ha dentro di sé dei modelli o schemi relazionali che influenzano il proprio modo di amare, di aspettarsi amore, di affrontare la vicinanza o la distanza, modelli che abbiamo appreso molto presto nelle nostre prime relazioni.

Infatti questo modo di stare in relazione è per noi “familiare” perché lo abbiamo GIA’ sperimentato durante l’infanzia e lo abbiamo integrato.

Ma ciò che ci è familiare ha su di noi una forza enorme e finisce per guidare le nostre scelte.

Riconoscere questo schema non significa dare la colpa al passato, significa non viverlo più in automatico e iniziare a scrivere una storia diversa.

👉 E a te è mai capitato di cambiare partner... ma di ritrovarti sempre nello stesso copione?

Scrivilo nei commenti.

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09/07/2026

Amori Briciola

In questi giorni sto leggendo un libro dal titolo “Gli amori briciola”, di Umberta Telfener che vi consiglio perché molto interessante.

Mi ha colpito il titolo evocativo e metaforico.

Perché gli amori briciola sono quelli in cui ci si dà le “briciole” o ci si accontenta delle briciole di amore, di sostegno di intimità.

🔹Briciole di relazione che spesso finiscono per esaurirsi quando uno dei due non si accontenta più o uno dei due improvvisamente sparisce dalla relazione.

🔹 Possono essere relazioni in cui i partner si danno reciprocamente poco, perché entrambi sono più centrati sulla propria vita, sui propri interessi, sui propri spazi personali che sulla costruzione della relazione.

🔹Oppure sono relazioni “leggere”, fatte di dialoghi e scambi intellettuali, di intimità ridotta, o di sola sessualità in cui la condivisione è limitata al minimo necessario.

Va bene se entrambi i partner sono d’accordo, se c’è un accordo esplicito tra i due, se tutti e due desiderano questa distanza e questa autonomia.

Un po’ meno bene se uno dei due soffre e desidera più vicinanza, più presenza, più scambio emotivo…se vuole una relazione piena e non le briciole.

👉E a te è mai capitato di vivere una relazione fatta di briciole?

Oppure la stai ancora vivendo?
Se vuoi, scrivilo nei commenti.

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02/07/2026

La coppia in vacanza 🌞

Quando ero bambina ricordo che mia nonna diceva sempre:
👉 Luglio e agosto, amor mio, non ti conosco.

🔹 Da piccola questo proverbio mi faceva sorridere. E mi torna in mente proprio in questi giorni di caldo, con luglio alle porte e il pensiero delle ferie e delle vacanze.

👉 Perché insieme all'estate, cambia anche il modo di stare in coppia.

🔹 Durante l'anno siamo immersi nei ritmi del lavoro, dei figli, della casa, degli impegni e delle scadenze.
La quotidianità ci porta spesso a vivere uno accanto all'altro più come una squadra che deve far funzionare la vita di tutti i giorni, che come due partner che vivono l’intimità.

👉 Poi arrivano le vacanze.

🔹 Abbiamo più tempo da condividere, meno distrazioni e ci ritroviamo più vicini. È proprio allora che possiamo riscoprire la complicità, il piacere di stare insieme e quella leggerezza che durante l'anno sembrava essersi persa.

👉 Ma può accadere anche il contrario.

🔹 Possono emergere irritazione, distanza, silenzi, incomprensioni o differenze che durante l'anno rimanevano sullo sfondo, coperte dalla frenesia della vita quotidiana.

🔹 Così smentisco il proverbio: non sono l'estate o il caldo a creare i problemi della coppia.

👉 Ma rendono semplicemente più visibile ciò che nella relazione è già presente.

👉 L'estate non ci mostra una coppia diversa.

👉 Ci mostra la coppia che siamo quando abbiamo finalmente il tempo di guardarci davvero.

👉 E se quello che vediamo ci fa soffrire, forse non è un segnale da ignorare o da rimandare a settembre.

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📍Giornate di chiusura del Master in terapia di coppia.Fra teoria, strumenti e supervisione dei casi, oggi si parla di SO...
15/06/2026

📍Giornate di chiusura del Master in terapia di coppia.

Fra teoria, strumenti e supervisione dei casi,
oggi si parla di SOGNI nel setting di coppia!

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Indirizzo

Centro Kripton Via Palazzola 11
Forlì
47121

Orario di apertura

Martedì 11:00 - 20:00
Mercoledì 11:00 - 20:00
Giovedì 11:00 - 20:00
Venerdì 11:00 - 20:00

Telefono

+393288428225

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