Comitato dei cittadini che rivogliono l'ospedale a Fossombrone

Comitato dei cittadini che rivogliono l'ospedale a Fossombrone Siamo un gruppo di cittadini che rivogliono l'ospedale a Fossombrone. Ovviamente pubblico!

Ma va tutto bene... come si fa a spingere la sanità territoriale quando mancano gli essenziali servizi afferenti alla re...
01/07/2026

Ma va tutto bene... come si fa a spingere la sanità territoriale quando mancano gli essenziali servizi afferenti alla rete emergenza-urgenza? Sempre peggio

Servizio interrotto a sorpresa, senza avvertire il sindaco. Feduzi: "Sono sconcertato. Ho subito scritto all’assessore regionale"

Siamo felici che Fossombrone ospiterà Urbino Salute 📣 Un'associazione nata per dare voce a chi difende la sanità pubblic...
07/06/2026

Siamo felici che Fossombrone ospiterà Urbino Salute
📣 Un'associazione nata per dare voce a chi difende la sanità pubblica — come noi.
Il 15 giugno ci incontriamo per parlare delle criticità del nostro presidio, confrontarci e ascoltarci.
📍 Fossombrone | Grotta di Sant'Agostino
🗓️ 15 giugno | ore 20:45
Vieni. La tua voce conta.

Una ricostruzione sconcertante! Sembrerebbe che a fronte di carenza del personale tecnico che lavora il plasma, per evit...
28/03/2026

Una ricostruzione sconcertante!
Sembrerebbe che a fronte di carenza del personale tecnico che lavora il plasma, per evitare “problemi mediatici” alla politica, non si sia rallentata la raccolta (per non dare segnali), sacrificando così parte delle donazioni, letteralmente buttate nel bidone…
La politica è schiava della forma, tanto da distruggere la sostanza.
Basta 😡 vogliamo serietà e competenza, ciò non è più accettabile!

Sullo scandalo delle sacche di plasma sta emergendo una verità che lascia senza parole: si è sacrificato il sangue dei donatori per salvare l’immagine politica sui media.

Le ultime rivelazioni pubblicate da Fanpage portano alla luce una verità a dir poco sconcertante sulla gestione della sanità nella nostra regione.

La mail del 27 febbraio scorso, scritta dal direttore del Dipartimento Salute e inviata a tutta la catena di comando, compreso l’assessore alla sanità Calcinaro, rappresenta la prova inequivocabile che i vertici regionali erano perfettamente a conoscenza della crisi all’Officina trasfusionale di Torrette.

Invece di ascoltare gli appelli tecnici di chi chiedeva di rallentare la raccolta per la grave mancanza di personale, si è cinicamente scelto di ordinare la ripresa a pieno regime delle donazioni, e questo per evitare a tutti i costi che la riduzione della raccolta diventasse un caso mediatico.

Hanno letteralmente preferito mandare al macero il plasma, sprecando una risorsa vitale e tradendo il gesto altruistico di migliaia di donatori marchigiani, pur di nascondere la polvere sotto il tappeto e tutelare l’immagine politica della Giunta.

È inaccettabile che il presidente Acquaroli e l’assessore Calcinaro continuino a recitare la parte di chi cade dalle nuvole, sostenendo di aver appreso di questo disastro solo attraverso la stampa.

Come Movimento 5 Stelle pretendiamo risposte immediate. Chi governa non può continuare a fare la vittima o a cercare capri espiatori altrove: i vertici politici e sanitari della Regione Marche sapevano, hanno avallato scelte incomprensibili e ora devono assumersi tutte le responsabilità, chiedere scusa pubblicamente ai cittadini e trarne le dovute conseguenze.

Dal Corriere di oggi, il Direttore del Dipartimento ha rassegnato le dimissioni. Ieri c’era il Consiglio Monotematico su...
25/03/2026

Dal Corriere di oggi, il Direttore del Dipartimento ha rassegnato le dimissioni. Ieri c’era il Consiglio Monotematico sulla Sanità in regione (beati loro che almeno lo fanno…), ma Acquaroli respinge al mittente le accuse… in mezzo ci siamo noi.. che disastro

😡 1.600 donazioni di plasma finite nella spazzatura 😡 Ma, come sempre, chi dovrebbe essere responsabile si auto assolve ...
24/03/2026

😡 1.600 donazioni di plasma finite nella spazzatura 😡
Ma, come sempre, chi dovrebbe essere responsabile si auto assolve minimizzando… un disastro… 🤦🏻

Dopo le polemiche sullo spreco, la Regione chiarisce: 300 sacche inutilizzabili per un problema temporaneo, ma il sistema resta efficiente.

News non propriamente buone per i più fragili
04/02/2026

News non propriamente buone per i più fragili

Una storia, tante storie di malasanità a Fossombrone e, in generale, nelle MarcheCittadini di Fossombrone, ricordiamo ch...
25/11/2025

Una storia, tante storie di malasanità a Fossombrone e, in generale, nelle Marche

Cittadini di Fossombrone, ricordiamo che domani (mercoledì 24 novembre) ci troveremo in Piazza Dante per partecipare all'incontro che si terrà a Urbino per approfondire lo stato e le criticità del suo Pronto Soccorso, non lamentiamoci e basta, partecipiamo e facciamoci sentire!

Questa mattina abbiamo ricevuto un messaggio che fa male.
Parla la nostra amica Tiziana, mamma di una figlia fragile che subisce un sistema che fragile non dovrebbe esserlo mai. Tiziana ha espresso la volontà di pubblicare questo racconto per sensibilizzare i cittadini verso questi temi.
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«Mia figlia Naty, disabile al 100%, ogni pochi mesi deve fare un prelievo fondamentale per la terapia. Ogni volta è una battaglia: trovare una vena è difficilissimo, serviamo in quattro. Sabato, dopo tanti tentativi, ce l’abbiamo fatta. E pensavo fosse finita lì.
Poi mi chiamano: il campione non può essere analizzato.
Il sabato il trasporto per Ancona non c’è. Tutto da rifare.
Oggi ci abbiamo riprovato. Tre tentativi, tanta fatica. Niente. Domani si ricomincia.»
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Da qui il racconto diventa ancora più amaro:
• Una TAC prenotata otto mesi prima, e quando finalmente arriva il giorno… nessuno in lista, nessuno dentro, e lei entra comunque in ritardo. Un macchinario fermo, mentre in quell’ora si sarebbero potute aiutare tante persone.
• Visite e accertamenti ormai solo a pagamento, perché con la mutua non si trova nulla.
• 200 euro al mese tolti da un solo stipendio, più chilometri su chilometri: Città di Castello, Senigallia, Pesaro… pur di ottenere ciò che dovrebbe essere un diritto, non un lusso.
• Pronto soccorso con 10–11 ore di attesa, conseguenza di scelte che hanno chiuso ospedali veri per lasciare solo ospedali di comunità, dove un pronto soccorso non esiste.
• In un altro ospedale, con il PS ancora aperto, in un’ora e mezza fanno quello che altrove richiede dieci ore.
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E poi un'amara considerazione:
«I politici parlano bene… ma i servizi non ci sono. Loro possono permettersi le visite private.
Io a volte devo rinunciare. E lo Stato mi dice che sono ricca… perché ho una casa.»
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💬 Perché condividiamo questa storia?
Perché non è un caso, è una ferita. Perché dietro ogni numero, dietro ogni scelta amministrativa, c’è una mamma che lotta, una figlia che soffre, una famiglia che si sente sola.
E perché non possiamo più accettare che chi è fragile debba essere forte anche contro un sistema che dovrebbe proteggerlo.

❤️Un abbraccio cara Titty… ricordiamo a tutti i cittadini di Fossombrone che mercoledì alle 21 a Urbino si terrà un incontro proprio per fare il punto sulle prospettive di continuità del Pronto Soccorso dal quale dovremmo dipendere. Per chi si vuole unire, ci troveremo alle 20 e 30 in Piazza Dante, non lamentiamoci e basta, partecipiamo e facciamoci sentire!

Indirizzo

Via Fratelli Kennedy
Fossombrone
61034

Telefono

+393494309599

Sito Web

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