24/08/2026
Ci sono lutti che iniziano molto prima della morte.
Quando una persona che amiamo si ammala di Alzheimer, può accadere qualcosa di difficile da spiegare: la persona è ancora lì, ma alcuni aspetti del legame che conoscevamo iniziano a cambiare.
Può mancare una conversazione.
Un ricordo condiviso.
Il modo in cui ci riconosceva.
Una parte della relazione che per noi era familiare.
E allora si può provare dolore, nostalgia, rabbia, senso di colpa… persino mentre quella persona è ancora accanto a noi.
Questo non significa amarla meno.
E non significa essere egoisti nel provare dolore.
È una forma di lutto anticipatorio, che può accompagnare il percorso di chi assiste una persona affetta da una malattia progressiva.
Riconoscere questo dolore può essere importante perché permette di smettere di chiedersi:
“Perché sto soffrendo se è ancora qui?”
e iniziare a comprendere:
“Sto facendo i conti con ciò che è cambiato, mentre cerco di prendermi cura di ciò che ancora c’è.”
E forse è proprio questo uno degli aspetti più difficili del prendersi cura di qualcuno: imparare a salutare alcune parti della relazione senza smettere di amare la persona che abbiamo davanti.
— Benedetta Venditti | Psicologa