Dott. Alberto Zampedri - Tutto il meglio del naturale

Dott. Alberto Zampedri - Tutto il meglio del naturale integrazione fitoterapica e nutraceutica

NON RIESCI A SPEGNERE IL CERVELLO LA SERA?Magari sei stanco. Vorresti dormire. Ti metti a letto e invece la testa ripart...
02/09/2026

NON RIESCI A SPEGNERE IL CERVELLO LA SERA?

Magari sei stanco. Vorresti dormire. Ti metti a letto e invece la testa riparte.

Pensieri, cose da fare, problemi della giornata. Ti giri, guardi l'ora, magari riesci ad addormentarti ma dopo qualche ora sei di nuovo sveglio.

In questi giorni parecchie persone mi hanno chiesto del GABA e mi sono reso conto che c'è un aspetto che vale la pena spiegare.

Perché non sempre il problema è il sonno.

A volte il sonno è semplicemente la conseguenza di un cervello e di un sistema dello stress che, arrivata la sera, non hanno ancora rallentato.

Mi capita spesso, in farmacia, di parlare con persone che mi raccontano più o meno la stessa cosa:

«Dottore, sono stanco, ma quando vado a letto non riesco a spegnere il cervello.»

La giornata è finita, il corpo chiede riposo, ma la testa continua a lavorare. Pensieri che ritornano, cose da fare il giorno dopo, tensione, difficoltà ad addormentarsi. Oppure ci si addormenta senza problemi e poi, nel cuore della notte, ci si ritrova con gli occhi aperti e la mente nuovamente in moto.

E spesso la prima domanda è: «Cosa posso prendere per dormire meglio?»

Ma io partirei da una domanda diversa.

Siamo sicuri che il problema sia davvero il sonno?

Perché qualche volta il sonno è soltanto la conseguenza finale di un sistema nervoso che, arrivata la sera, non è ancora riuscito a rallentare.

Ed è qui che entrano in gioco due protagonisti molto interessanti: il GABA e il cortisolo.

Il GABA, acido gamma-amminobutirrico, è il principale neurotrasmettitore inibitorio del nostro sistema nervoso centrale. In parole molto semplici, possiamo immaginarlo come uno dei “freni” del cervello.

Quando questo freno non riesce a compensare bene tutti gli stimoli della giornata possiamo ritrovarci con la mente ancora attiva, pensieri ricorrenti, tensione, irritabilità, difficoltà ad addormentarci o continui risvegli.

È uno dei motivi per cui utilizzo GABA 1000 mg Zampedri Naturalis come supporto al rilassamento e al riposo.

Ma non finisce qui.

C'è un'altra cosa che guarderei: il cortisolo.

Il cortisolo viene spesso dipinto come il cattivo della situazione, ma non lo è affatto. Ci serve. Al mattino contribuisce a farci partire, interviene nella regolazione della glicemia e ci permette di rispondere rapidamente alle situazioni impegnative.

Il punto è QUANDO viene prodotto.

Normalmente è più alto al mattino e diminuisce progressivamente durante la giornata. Alla sera dovrebbe essere basso.

Se però viviamo per settimane o mesi sotto pressione, l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene può rimanere eccessivamente sollecitato.

E allora può succedere una cosa apparentemente assurda: siamo stanchi, ma non riusciamo a rilassarci.

È un po' come arrivare a casa, parcheggiare l'auto e dimenticarsi il piede sull'acceleratore.

In alcune persone questo stato si accompagna a difficoltà nell'addormentamento, risvegli notturni, stanchezza durante il giorno, fame nervosa, difficoltà di concentrazione e maggiore tensione muscolare.

Attenzione però: questi sintomi NON dimostrano da soli che il cortisolo sia alto. Possono avere moltissime altre cause e, quando persistono, vanno approfonditi.

Ed è proprio qui che GABA e controllo dello stress diventano due discorsi diversi.

Uno riguarda soprattutto il sistema nervoso.

L'altro riguarda la risposta neuroendocrina allo stress.

Per questo nella formulazione Cortisol-Off abbiamo utilizzato fosfatidilserina, Ashwagandha, L-teanina e vitamina B6.

La L-teanina, naturalmente presente nel tè, è interessante perché è stata studiata anche in relazione all'attività cerebrale associata a uno stato di rilassamento senza la classica sedazione pesante.

L'Ashwagandha è invece uno degli adattogeni maggiormente studiati nell'ambito dello stress e alcuni studi clinici hanno osservato modificazioni dei livelli di cortisolo nei soggetti sottoposti a stress.

La fosfatidilserina è stata studiata soprattutto in relazione alla risposta dell'organismo agli stressor.

Sono meccanismi diversi.

Ed è questo il punto che mi interessa far capire.

Non sempre ha senso cercare semplicemente “qualcosa per dormire”.

Se una persona arriva alla sera con il cervello ancora in allerta, bisogna cercare di capire perché non riesca a spegnerlo.

GABA 1000 mg e Cortisol-Off possono quindi essere utilizzati con due obiettivi differenti e, quando appropriato, complementari: favorire il rilassamento del sistema nervoso e sostenere una fisiologica risposta allo stress.

Lo stress non esiste soltanto “nella nostra testa”.

Coinvolge cervello, ormoni, metabolismo, sonno e sistema immunitario.

Ed è proprio per questo che, quando il problema continua per settimane, preferisco ragionare sulla persona nel suo complesso invece di limitarmi a cercare qualcosa che la faccia dormire.

GABA 1000 mg – Zampedri Naturalis
€ 18,90

Cortisol-Off – Zampedri Naturalis
€ 30,90

Farmacia Paitone
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NUTRIRE IL CERVELLO: ENERGIA, MEMORIA E NEUROPROTEZIONENutrienti, fitocomplessi e sostanze neurotrofiche per memoria, co...
02/09/2026

NUTRIRE IL CERVELLO: ENERGIA, MEMORIA E NEUROPROTEZIONE
Nutrienti, fitocomplessi e sostanze neurotrofiche per memoria, concentrazione ed energia mentale
Il cervello è un organo estremamente esigente: per mantenere memoria, concentrazione, lucidità mentale e capacità di apprendimento ha bisogno di energia mitocondriale, membrana neuronali efficienti, neurotrasmettitori equilibrati e adeguati meccanismi di neuroplasticità .
Per questo abbiamo pensato a un approccio che non agisca su un unico meccanismo, ma su più livelli contemporaneamente.
ACETIL-L-CARNITINA
È una delle sostanze più interessanti per il sistema nervoso perché attraversa facilmente la barriera ematoencefalica e partecipa al metabolismo energetico neuronale.
Oltre all'azione mitocondriale, è particolarmente interessante per la sua attività neurotrofica e neuroprotettiva : può influenzare i meccanismi legati ai fattori di crescita neuronale e alla plasticità delle sinapsi.
In altre parole, non si limita a “dare energia”, ma contribuisce a creare un ambiente favorevole al funzionamento e al mantenimento del neurone.
COENZIMA Q10
Il neurone consuma enormi quantità di ATP. Il Coenzima Q10 è uno dei protagonisti della catena respiratoria mitocondriale e quindi della produzione di energia cellulare.
È particolarmente interessante quando alla difficoltà di concentrazione si associa stanchezza mentale , perché lavora proprio sul “motore energetico” della cellula.
Possiede inoltre un'importante attività antiossidante, contribuendo alla protezione delle strutture neuronali dallo stress ossidativo.
ACIDO ALFA-LIPOICO
È contemporaneamente un cofattore del metabolismo energetico e un antiossidante.
Nel sistema nervoso è interessante perché interviene sulla protezione mitocondriale e sui sistemi antiossidanti endogeni, contribuendo anche al mantenimento del glutatione.
Questo significa lavorare sulla protezione del neurone dall'accumulo di danno ossidativo che accompagna anche l'invecchiamento cerebrale.
NAC – N-ACETILCISTEINA
La NAC è soprattutto un precursore del glutatione , uno dei più importanti sistemi di difesa antiossidante delle nostre cellule.
Nel cervello è interessante anche per la sua capacità di modulare l'omeostasi del glutammato e per i suoi possibili effetti sui processi di neuroinfiammazione e plasticità sinaptica.
HERICIUM ERINACEUS – CRINIERA DI LEONE
Qui entriamo direttamente nel concetto di neurotrofismo .
Hericium è uno dei funghi medicinali più studiati per la presenza di molecole, in particolare erinacine ed ericenoni , capacità nei modelli sperimentali di interagire con le vie associate a NGF e BDNF , due fattori fondamentali per crescita, sopravvivenza e plasticità neuronale.
È particolarmente questo che rende Hericium interessante in una strategia dedicata alla memoria, all'apprendimento e al mantenimento delle connessioni neuronali .
Va però precisato che la parte più convincente sui meccanismi neurotrofi deriva ancora soprattutto dalla ricerca preclinica: gli studi clinici nell'uomo sono promettenti ma più limitati.
BACOPA MONNIERI
La Bacopa è probabilmente uno dei fitoterapici con la tradizione più consolidata nell'ambito della memoria.
I suoi bacosidi sono studiati per effetti sulla comunicazione neuronale, sui sistemi antiossidanti e sulla plasticità sinaptica.
E qui abbiamo anche dati clinici interessanti: revisioni di studi randomizzati hanno evidenziato possibili miglioramenti soprattutto nel richiamo della memoria e, in alcune analisi, nella velocità dell'attenzione.
Quindi la vedo soprattutto come sostanza dedicata a memoria, apprendimento e consolidamento delle informazioni .
WITHANIA SOMNIFERA – ASHWAGANDHA
La Withania aggiunge un'altra dimensione: il rapporto tra stress e prestazione cognitiva .
Quando cortisolo, tensione e stanchezza diventano cronici, memoria e concentrazione possono risentirne.
La Withania è studiata come adattogeno, ma sono particolarmente interessanti anche i dati cognitivi: piccoli studi randomizzati hanno mostrato miglioramenti di memoria immediata e generale, memoria di lavoro e altre funzioni cognitive.
Quindi può essere interessante soprattutto quando alla difficoltà di concentrazione si associa stress, affaticamento mentale e ridotta resilienza .
POLIDATINA
La polidatina è un glucoside naturale del resveratrolo.
È studiata soprattutto per le sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e neuroprotettive e per la possibile azione sulla funzione mitocondriale.
La ricerca sperimentale suggerisce inoltre un possibile ruolo nella protezione del neurone nei confronti dello stress metabolico e ossidativo.
LUTEOLINA
La luteolina è un flavonoide particolarmente interessante nell'ambito della neuro infiammazione .
Uno dei bersagli studiati è la microglia, cioè il sistema immunitario residente del cervello.
Una microglia persistentemente iperattivata può contribuire a creare un ambiente neuroinfiammatorio. La luteolina viene quindi studiata come possibile modulatore di questi processi, con potenziali ricadute sulla protezione delle funzioni cognitive.
ASTAXANTINA
L'astaxantina è un carotenoide lipofilo dotato di notevole attività antiossidante.
Il suo interesse neurologico deriva anche dalla capacità di raggiungere il sistema nervoso centrale e contribuire alla protezione delle membrane cellulari, particolarmente ricche di lipidi e quindi vulnerabili alla perossidazione.
La considero soprattutto una sostanza di protezione neuronale e mitocondriale .
ACIDO FOLICO – VITAMINA B9
Anche i folati hanno un ruolo importante nel sistema nervoso.
Partecipano ai processi di metilazione, alla sintesi dei nucleotidi e al metabolismo dell'omocisteina. Una disponibilità insufficiente di folati può associarsi ad aumento dell'omocisteina, parametro che merita particolare attenzione anche nell'ambito neurologico.
La vitamina B9 completa quindi il protocollo lavorando sul metabolismo neuronale e sull'equilibrio dei processi di metilazione .
UNA STRATEGIA A 360° PER IL CERVELLO
È proprio l'associazione dei diversi meccanismi a rendere interessante questo approccio.
MITO KAPPA Q10 lavora prevalentemente su mitocondri, ATP, glutatione e protezione neuronale .
La formula con Hericium, Bacopa e Withania concentra l'attenzione su neurotrofismo, memoria, apprendimento, concentrazione e risposta allo stress .
La formula con polidatina, luteolina e astaxantina interviene soprattutto sul versante della neuroprotezione, stress ossidativo e neuroinfiammazione .
Acido Folico Plus completa il quadro sostenendo la metilazione, il metabolismo dell'omocisteina e la normale funzione psicologica .
L'obiettivo non è quindi semplicemente “stimolare il cervello”.
È molto più interessante nutrire il neurone, proteggerlo, sostenerne i mitocondri e favorire quei meccanismi di plasticità e neurotrofismo che permettono al cervello di adattarsi, apprendere e mantenersi efficiente nel tempo .
MEMORIA • CONCENTRAZIONE • ENERGIA MENTALE • NEUROPROTEZIONE
La sinergia tra natura, nutraceutica e ricerca scientifica per prenderci cura del nostro cervello.
RIFERIMENTI SCIENTIFICI – PUBMED
Gli studi ei meccanismi scientifici riportati in questo articolo derivano da una ricerca della letteratura biomedica indicizzata su PubMed – US National Library of Medicine . Le prove disponibili non hanno tutte lo stesso livello: per alcune sostanze esistono studi clinici randomizzati e meta-analisi, mentre per altri i dati sul neurotrofismo o sulla neuroprotezione derivano prevalentemente da studi preclinici. Le informazioni hanno finalità divulgativa e non attribuiscono agli integratori proprietà di prevenzione, trattamento o cura di patologie neurologiche.
Acetil-L-Carnitina: PMID 8187841 , 12598816 .
Coenzima Q10: PMID 9671775 , 26311425 , 40944284 .
Acido Alfa-Lipoico: PMID 8958163 , 29185388 , 26316990 .
N-acetilcisteina: PMID 28438466 , 40414419 , 25957927 .
Hericium erinaceus: PMID 18844328 , 37958943 , 37233262 .
Bacopa monnieri: PMID 20590480 , 11498727 , 24252493 .
Withania somnifera: PMID 28471731 , 24330893 , 42199854 .
Polidatina: PMID 35614539 , 16870162 .
Luteolina: PMID 21631167 , 34655374 , 38904713 .
Astaxantina: PMID 22962526 , 29614679 , 38243785 .
Acido folico/folati: PMID 17240287 , 25391305 , 27531233 .
Gli abstract originali possono essere consultati suPubMed – Biblioteca nazionale di medicina.
FARMACIA DI PAITONE
Dott. Alberto Zampedri
Farmacista – Esperto in Fitoterapia, Nutraceutica, Laboratorio Galenico e Medicina Naturale
📍 Farmacia di Paitone – Paitone (BS)
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Testo divulgativo. Riproduzione, anche parziale, non autorizzata senza citazione dell'autore.

HPV: QUANDO IL VIRUS ARRIVA, MA È IL NOSTRO ORGANISMO A DETERMINARE GRAN PARTE DELLA STORIAIeri mi è capitato un altra p...
02/09/2026

HPV: QUANDO IL VIRUS ARRIVA, MA È IL NOSTRO ORGANISMO A DETERMINARE GRAN PARTE DELLA STORIA
Ieri mi è capitato un altra paziente con HPV persistente.
La domanda era molto semplice: «Dottore, ma perché dopo tanto tempo sono ancora positiva?»
È una domanda che merita una risposta più articolata del semplice “ha preso un virus”, perché l’HPV è estremamente diffuso e nella maggior parte delle persone l’infezione non determina conseguenze importanti. Il vero punto da comprendere è perché alcune infezioni diventano non rilevabili mentre altre persistono nel tempo.
Prima di tutto: che cos’è l’HPV?
HPV significa Human Papillomavirus, papillomavirus umano. Non è un singolo virus, ma una grande famiglia che comprende numerosi tipi differenti.
Alcuni interessano prevalentemente la cute, altri le mucose genitali, anali e orofaringee. Tra questi distinguiamo HPV a basso rischio oncogeno, frequentemente associati per esempio ai condilomi, e HPV ad alto rischio oncogeno.
Tra questi ultimi troviamo HPV 16 e HPV 18, ma non sono gli unici.
La positività a un HPV ad alto rischio non significa avere un tumore. È un punto che va chiarito molto bene, perché una diagnosi di positività genera spesso un’ansia sproporzionata.
Il problema è soprattutto la persistenza nel tempo di un’infezione da HPV ad alto rischio, perché è questa che può favorire progressivamente alterazioni cellulari, lesioni precancerose e, in una minoranza dei casi e generalmente nell’arco di anni, una neoplasia.
Perché alcune persone eliminano l’HPV e altre no?
Qui arriviamo alla parte che trovo più interessante.
Il virus è certamente il protagonista, ma non agisce nel vuoto.
Entra in relazione con il sistema immunitario, con le cellule della mucosa, con l’ambiente cervico-vaginale e con il microbiota.
L’immunità mucosale rappresenta infatti una delle prime linee di difesa contro l’HPV. Allo stesso tempo, il virus possiede meccanismi che gli consentono di interferire con la risposta immunitaria e, in alcuni casi, di persistere.
Ecco perché mi piace utilizzare il concetto di “terreno”.
Non significa sostenere che esista una misteriosa condizione capace da sola di provocare o eliminare l’HPV. Significa considerare l’ambiente biologico nel quale l’infezione si sviluppa.
Un protagonista sempre più interessante: il microbiota
Negli ultimi anni la ricerca sul microbiota cervico-vaginale è diventata particolarmente interessante.
Un ambiente vaginale dominato da determinate specie di Lactobacillus, soprattutto Lactobacillus crispatus, viene frequentemente associato a condizioni di maggiore equilibrio della mucosa.
Al contrario, una riduzione della dominanza dei lattobacilli, una maggiore diversità microbica e alcuni stati di disbiosi sono stati associati in numerosi studi alla persistenza dell’HPV e alle alterazioni cervicali.
La letteratura più recente continua però a ricordarci che il rapporto è complesso: non tutti gli studi trovano le stesse associazioni e non possiamo ancora concludere che modificare il microbiota determini automaticamente la clearance dell’HPV.
Questo apre comunque una prospettiva interessante: quando ci troviamo davanti a un HPV persistente, ha senso interessarsi anche della salute della mucosa e del suo ecosistema microbico.
Non significa che un probiotico “curi l’HPV”. Significa che microbiota, barriera mucosale e risposta immunitaria sono strettamente collegati e rappresentano oggi un’importante area di ricerca. Anche l’impiego dei probiotici in questo contesto viene studiato, ma le evidenze cliniche sono ancora in evoluzione.
E gli integratori?
Anche qui bisogna distinguere ciò che è interessante da ciò che è già dimostrato.
Una delle sostanze più studiate è AHCC, un estratto standardizzato derivato dalla coltura del micelio di Lentinula edodes.
Uno studio randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, ha studiato 50 donne sopra i 30 anni con HPV ad alto rischio persistente da oltre due anni. I risultati sono stati interessanti e suggeriscono un possibile ruolo dell’AHCC nel supportare la risposta immunitaria nei confronti dell’infezione persistente, ma si tratta di evidenze che richiedono ulteriori conferme su popolazioni più ampie.
Interessanti sono anche i polifenoli del tè verde, in particolare l’EGCG, e altre sostanze naturali studiate nell’ambito delle lesioni HPV-correlate. Anche in questo caso dobbiamo però evitare di trasformare dati preliminari o sperimentali in promesse terapeutiche.
Il mio approccio: lavorare anche su immunità e microbiota
Proprio perché nell’HPV persistente considero importante non guardare soltanto al virus, nel mio approccio nutraceutico valuto anche due aspetti fondamentali: sostegno delle normali difese immunitarie ed equilibrio del microbiota.
Per il sostegno immunitario utilizzo, quando appropriato, Immunix K Plus, una formulazione che associa estratti fungini e componenti nutraceutici selezionati con l’obiettivo di sostenere le normali funzioni del sistema immunitario.
Sul versante del microbiota utilizzo invece Probio Kappa, una formulazione multiceppo con lattobacilli e bifidobatteri, insieme a componenti prebiotici, pensata per favorire l’equilibrio della flora intestinale.
Perché intestino, microbiota, mucose e sistema immunitario non sono compartimenti completamente separati: esiste un dialogo continuo tra questi sistemi.
Quindi cosa fare davanti a un HPV persistente?
Io partirei sempre da una considerazione: non esiste oggi un integratore che possa sostituire il follow-up ginecologico o essere presentato come una cura certa dell’infezione da HPV.
Pap test, HPV test, colposcopia quando indicata, trattamento delle eventuali lesioni e vaccinazione rimangono fondamentali.
Accanto a questo, però, possiamo ragionare sulla persona nel suo complesso: stato nutrizionale, fumo, sonno, stile di vita, salute intestinale e cervico-vaginale, eventuale disbiosi e condizioni che possono compromettere la normale risposta immunitaria.
È qui che fitoterapia, nutraceutica, supporto immunitario e interventi sul microbiota possono trovare, quando appropriato, un ruolo complementare e non sostitutivo.
La domanda quindi non è soltanto:
«Che cosa posso prendere contro l’HPV?»
La domanda più interessante è:
«Perché questa infezione sta persistendo e cosa posso fare, insieme ai controlli necessari, per mettere il mio organismo nelle condizioni migliori per controllarla?»
Ed è proprio questo il modo in cui preferisco affrontare l’HPV: non inseguendo una sostanza miracolosa, ma cercando di comprendere virus, immunità, mucose e microbiota come parti dello stesso sistema.
Riferimenti scientifici – PubMed
AHCC e HPV persistente
Smith JA et al. AHCC® Supplementation to Support Immune Function to Clear Persistent Human Papillomavirus Infections. Front Oncol. 2022. PMID 35814366.
Smith JA et al. From Bench to Bedside: Evaluation of AHCC Supplementation to Modulate the Host Immunity to Clear High-Risk Human Papillomavirus Infections. Front Oncol. 2019. PMID 30949451.
Microbiota cervico-vaginale e HPV
Alimena S et al. The vaginal microbiome: A complex milieu affecting risk of human papillomavirus persistence and cervical cancer. Curr Probl Cancer. 2022. PMID 35709613.
Di Paola M et al. Characterization of cervico-vaginal microbiota in women developing persistent high-risk Human Papillomavirus infection. Sci Rep. 2017. PMID 28860468.
A Decrease in Lactobacilli in the Vaginal Microbiota Is Independently Associated With HPV Persistence in Women With High-Risk HPV Infection. PMID 38259378.
Probiotici, microbiota e HPV
Roles of vaginal flora in human papillomavirus infection, virus persistence and clearance. PMID 36683675.
Medina-Rivero AS et al. The Role of Cervicovaginal Microbiota and Probiotics in Modulating HPV Persistence and Preventing Cervical Cancer. ACS Infect Dis. 2026.
I riferimenti riportati sono stati selezionati attraverso una ricerca della letteratura scientifica indicizzata in PubMed. Le informazioni contenute nell’articolo hanno finalità divulgative e non sostituiscono diagnosi, screening, vaccinazione, visite specialistiche o terapie prescritte dal medico.
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© Dott. Alberto Zampedri – Riproduzione riservata

NUTRIRE IL CERVELLO: ENERGIA, MEMORIA E NEUROPROTEZIONENutrienti, fitocomplessi e sostanze neurotrofiche per memoria, co...
02/09/2026

NUTRIRE IL CERVELLO: ENERGIA, MEMORIA E NEUROPROTEZIONE
Nutrienti, fitocomplessi e sostanze neurotrofiche per memoria, concentrazione ed energia mentale
Il cervello è un organo estremamente esigente: per mantenere memoria, concentrazione, lucidità mentale e capacità di apprendimento ha bisogno di energia mitocondriale, membrana neuronali efficienti, neurotrasmettitori equilibrati e adeguati meccanismi di neuroplasticità .
Per questo abbiamo pensato a un approccio che non agisca su un unico meccanismo, ma su più livelli contemporaneamente.
ACETIL-L-CARNITINA
È una delle sostanze più interessanti per il sistema nervoso perché attraversa facilmente la barriera ematoencefalica e partecipa al metabolismo energetico neuronale.
Oltre all'azione mitocondriale, è particolarmente interessante per la sua attività neurotrofica e neuroprotettiva : può influenzare i meccanismi legati ai fattori di crescita neuronale e alla plasticità delle sinapsi.
In altre parole, non si limita a “dare energia”, ma contribuisce a creare un ambiente favorevole al funzionamento e al mantenimento del neurone.
COENZIMA Q10
Il neurone consuma enormi quantità di ATP. Il Coenzima Q10 è uno dei protagonisti della catena respiratoria mitocondriale e quindi della produzione di energia cellulare.
È particolarmente interessante quando alla difficoltà di concentrazione si associa stanchezza mentale , perché lavora proprio sul “motore energetico” della cellula.
Possiede inoltre un'importante attività antiossidante, contribuendo alla protezione delle strutture neuronali dallo stress ossidativo.
ACIDO ALFA-LIPOICO
È contemporaneamente un cofattore del metabolismo energetico e un antiossidante.
Nel sistema nervoso è interessante perché interviene sulla protezione mitocondriale e sui sistemi antiossidanti endogeni, contribuendo anche al mantenimento del glutatione.
Questo significa lavorare sulla protezione del neurone dall'accumulo di danno ossidativo che accompagna anche l'invecchiamento cerebrale.
NAC – N-ACETILCISTEINA
La NAC è soprattutto un precursore del glutatione , uno dei più importanti sistemi di difesa antiossidante delle nostre cellule.
Nel cervello è interessante anche per la sua capacità di modulare l'omeostasi del glutammato e per i suoi possibili effetti sui processi di neuroinfiammazione e plasticità sinaptica.
HERICIUM ERINACEUS – CRINIERA DI LEONE
Qui entriamo direttamente nel concetto di neurotrofismo .
Hericium è uno dei funghi medicinali più studiati per la presenza di molecole, in particolare erinacine ed ericenoni , capacità nei modelli sperimentali di interagire con le vie associate a NGF e BDNF , due fattori fondamentali per crescita, sopravvivenza e plasticità neuronale.
È particolarmente questo che rende Hericium interessante in una strategia dedicata alla memoria, all'apprendimento e al mantenimento delle connessioni neuronali .
Va però precisato che la parte più convincente sui meccanismi neurotrofi deriva ancora soprattutto dalla ricerca preclinica: gli studi clinici nell'uomo sono promettenti ma più limitati.
BACOPA MONNIERI
La Bacopa è probabilmente uno dei fitoterapici con la tradizione più consolidata nell'ambito della memoria.
I suoi bacosidi sono studiati per effetti sulla comunicazione neuronale, sui sistemi antiossidanti e sulla plasticità sinaptica.
E qui abbiamo anche dati clinici interessanti: revisioni di studi randomizzati hanno evidenziato possibili miglioramenti soprattutto nel richiamo della memoria e, in alcune analisi, nella velocità dell'attenzione.
Quindi la vedo soprattutto come sostanza dedicata a memoria, apprendimento e consolidamento delle informazioni .
WITHANIA SOMNIFERA – ASHWAGANDHA
La Withania aggiunge un'altra dimensione: il rapporto tra stress e prestazione cognitiva .
Quando cortisolo, tensione e stanchezza diventano cronici, memoria e concentrazione possono risentirne.
La Withania è studiata come adattogeno, ma sono particolarmente interessanti anche i dati cognitivi: piccoli studi randomizzati hanno mostrato miglioramenti di memoria immediata e generale, memoria di lavoro e altre funzioni cognitive.
Quindi può essere interessante soprattutto quando alla difficoltà di concentrazione si associa stress, affaticamento mentale e ridotta resilienza .
POLIDATINA
La polidatina è un glucoside naturale del resveratrolo.
È studiata soprattutto per le sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e neuroprotettive e per la possibile azione sulla funzione mitocondriale.
La ricerca sperimentale suggerisce inoltre un possibile ruolo nella protezione del neurone nei confronti dello stress metabolico e ossidativo.
LUTEOLINA
La luteolina è un flavonoide particolarmente interessante nell'ambito della neuro infiammazione .
Uno dei bersagli studiati è la microglia, cioè il sistema immunitario residente del cervello.
Una microglia persistentemente iperattivata può contribuire a creare un ambiente neuroinfiammatorio. La luteolina viene quindi studiata come possibile modulatore di questi processi, con potenziali ricadute sulla protezione delle funzioni cognitive.

ASTAXANTINA
L'astaxantina è un carotenoide lipofilo dotato di notevole attività antiossidante.
Il suo interesse neurologico deriva anche dalla capacità di raggiungere il sistema nervoso centrale e contribuire alla protezione delle membrane cellulari, particolarmente ricche di lipidi e quindi vulnerabili alla perossidazione.
La considero soprattutto una sostanza di protezione neuronale e mitocondriale .
ACIDO FOLICO – VITAMINA B9
Anche i folati hanno un ruolo importante nel sistema nervoso.
Partecipano ai processi di metilazione, alla sintesi dei nucleotidi e al metabolismo dell'omocisteina. Una disponibilità insufficiente di folati può associarsi ad aumento dell'omocisteina, parametro che merita particolare attenzione anche nell'ambito neurologico.
La vitamina B9 completa quindi il protocollo lavorando sul metabolismo neuronale e sull'equilibrio dei processi di metilazione .
UNA STRATEGIA A 360° PER IL CERVELLO
È proprio l'associazione dei diversi meccanismi a rendere interessante questo approccio.
MITO KAPPA Q10 lavora prevalentemente su mitocondri, ATP, glutatione e protezione neuronale .
La formula con Hericium, Bacopa e Withania concentra l'attenzione su neurotrofismo, memoria, apprendimento, concentrazione e risposta allo stress .
La formula con polidatina, luteolina e astaxantina interviene soprattutto sul versante della neuroprotezione, stress ossidativo e neuroinfiammazione .
Acido Folico Plus completa il quadro sostenendo la metilazione, il metabolismo dell'omocisteina e la normale funzione psicologica .
L'obiettivo non è quindi semplicemente “stimolare il cervello”.
È molto più interessante nutrire il neurone, proteggerlo, sostenerne i mitocondri e favorire quei meccanismi di plasticità e neurotrofismo che permettono al cervello di adattarsi, apprendere e mantenersi efficiente nel tempo .
MEMORIA • CONCENTRAZIONE • ENERGIA MENTALE • NEUROPROTEZIONE
La sinergia tra natura, nutraceutica e ricerca scientifica per prenderci cura del nostro cervello.
RIFERIMENTI SCIENTIFICI – PUBMED
Gli studi ei meccanismi scientifici riportati in questo articolo derivano da una ricerca della letteratura biomedica indicizzata su PubMed – US National Library of Medicine . Le prove disponibili non hanno tutte lo stesso livello: per alcune sostanze esistono studi clinici randomizzati e meta-analisi, mentre per altri i dati sul neurotrofismo o sulla neuroprotezione derivano prevalentemente da studi preclinici. Le informazioni hanno finalità divulgativa e non attribuiscono agli integratori proprietà di prevenzione, trattamento o cura di patologie neurologiche.
Acetil-L-Carnitina: PMID 8187841 , 12598816 .
Coenzima Q10: PMID 9671775 , 26311425 , 40944284 .
Acido Alfa-Lipoico: PMID 8958163 , 29185388 , 26316990 .
N-acetilcisteina: PMID 28438466 , 40414419 , 25957927 .
Hericium erinaceus: PMID 18844328 , 37958943 , 37233262 .
Bacopa monnieri: PMID 20590480 , 11498727 , 24252493 .
Withania somnifera: PMID 28471731 , 24330893 , 42199854 .
Polidatina: PMID 35614539 , 16870162 .
Luteolina: PMID 21631167 , 34655374 , 38904713 .
Astaxantina: PMID 22962526 , 29614679 , 38243785 .
Acido folico/folati: PMID 17240287 , 25391305 , 27531233 .
Gli abstract originali possono essere consultati suPubMed – Biblioteca nazionale di medicina.
FARMACIA DI PAITONE
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Indirizzo

Via ITALIA 55/A
Manerba Del Garda
25080

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 19:30
Martedì 08:30 - 19:30
Mercoledì 08:30 - 19:30
Giovedì 08:30 - 19:30
Venerdì 08:30 - 19:30
Sabato 08:30 - 19:30
Domenica 09:00 - 12:30
15:00 - 19:30

Telefono

+39030691796

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