18/06/2026
“Dottore, posso portarlo al mare?”
"Al mare? Ehm... certo, può portarlo".
"Ma attenzione al sole…"
"Attenzione al sale…"
"Attenzione al vento…"
"Attenzione al caldo…"
"Attenzione…"
“Basta così dottore, grazie! …Vado in montagna!”
"Montagna? Bello, aria buona!"
"Ma consideri l’altezza…"
"E poi attenta al rischio delle punture d’insetto…"
"E poi alle vipere…"
"Alle cadute…"
"Alle piante urticanti…"
"Alle allergie..."
"Alle zecche..."
"Grazie dottore! Quasi quasi resto a casa".
“Ma no signora!"
"Vada al mare serena, basta che stia sulla spiaggia dall’alba alle 9,30 e il pomeriggio dopo le sei".
"Al bambino il mare fa bene!”
Certo, il mare fa bene. Ma chiedo:
C’è qualcuno che sia mai riuscito ad arrivare con bambini presto sulla spiaggia per andar via entro le 10,30-11,00?
(Non vale per chi ha una villa sulla spiaggia, quattro nonni, una colf e una baby sitter!)
Ok qualche eroe ci sarà pure ma… che fatica!
Ore 8,00... Carica!!
Svegliare i bambini! (Svegli di notte... Sonno profondo di mattina!) Colazione, lavarli, vestirli... poi mille borse, passeggini, pappe, cambi vari... la c***a appena fuori dalla porta... Poi traffico, parcheggi, zuffa per trovare un ombrellone...
Guardiamo l'orologio... sono le 12,00!
Alla fine...
“Vai caro con il più grande (deve pur fare un po’ mare), io resto con il piccolo!”
Domanda: c’è una soluzione diversa?
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I pediatri hanno ragione: “meglio evitare le ore più calde”.
Lo dico anche io, ma credo che se è vero che la mattina presto sulla spiaggia i bimbi non si scottano… è anche vero che mamma e papà la mattina rischiano il suicidio!
E allora aggiungo un “facciamo quello che possiamo!” ma piuttosto che guardare l’orologio conviene conoscere bene i rischi e organizzarsi.
I pericoli più importati per i bambini sono:
1) Le scottature
2) I colpi di calore
3) La disidratazione
E allora: se arriviamo tardi:
Teniamo i bambini sempre all’ombra, con creme solari per bambini, di buona qualità: protezione totale e resistenti all’acqua, applicate più volte, su tutto il corpo.
Se fa molto caldo… raffreddiamoli!
Come?
Mettendoli nell’acqua. Un canottino pieno di acqua è un classico!
Più e più volte, appena li vediamo insofferenti sudaticci o accaldati.
E poi… Acqua!
Al mare e al caldo si suda e ci si disidrata. E allora facciamoli bere.
Il latte di mamma fornisce anche acqua, ma se fa molto caldo una integrazione può essere necessaria.
E poi…
"Bagno al mare?" "Il Sale sulla pelle irrita?" "l'acqua è fredda?" "Troppo tempo nell’acqua?"
Ma viva il bagno!!
(Ma stiamo solo attentissimi a non perderli d’occhio! I bambini sanno annegare benissimo anche in 20 cm di acqua).
Se hanno freddo escono da soli.
Se "si spugnano" le manine...non succede niente.
Il sale sulla pelle irrita?
E allora innaffiamoli con acqua dolce come i canottini, ma godiamoci la felicità che zampilla dai loro occhietti!
E che si mangia?
Lo so, la "frittata di maccheroni", la "parmigiana di melanzane" sono dei classici napoletani a cui è difficile rinunciare e so che i panini sono comodi.
Ma a mare con il caldo meglio pasti non troppo grassi e ricchi di acqua.
Mia moglie spesso preparava con grande successo insalate di pasta con pomodori, fagiolini, mais, carote, tonno… Buonissime!
Cappellino si o cappellino no?
La domanda è retorica e la risposta è: cappellino assolutamente si!
Ma non basta da solo per stare tranquilli! (vedo bambini su gommoni senza tendalini solo con dei cappellini!!)
Meglio un'ombra buona senza cappellino che un "arrosto" con cappellino!
E se ci sono complessi e lunghi lavori in corso con la sabbia sul bagnasciuga... rimettiamo la crema solare! Ma meglio anche una maglietta.
Oppure, ancora meglio, spostiamo gli ingeneri sotto l'ombrellone.
Viva il mare per i bambini!