21/08/2026
La pretesa di perfezione è la trappola più grande per il nostro benessere emotivo.
Quando cerchiamo di controllare ogni dettaglio, restringiamo la nostra finestra di tolleranza: basta il minimo imprevisto per farci passare dalla sensazione di avere tutto in pugno allo smarrimento totale.
Lavorare su di sé non significa diventare imperturbabili o infallibili. Significa concedersi quel 5% di flessibilità — quel piccolo margine di tolleranza verso la nostra imperfezione e verso l’incertezza — che ci permette di rimanere presenti a noi stessi, anche quando le cose non vanno esattamente come previsto.
💬 Quanto ti concedi di stare nel “buono abbastanza” invece che nel “perfetto”?
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Dott.ssa Bellucci Nathalie, Neuropsicologa Clinica e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale