Dott.ssa Daria Laurà - Psicologa

Dott.ssa Daria Laurà - Psicologa Psicologa, psicoterapeuta cognitivo- comportamentale.

Cos'è l' Intelligenza emotiva?Comprende la capacità di saper  riconoscere le emozioni sperimentate sia dentro di sé che ...
16/10/2026

Cos'è l' Intelligenza emotiva?
Comprende la capacità di saper riconoscere le emozioni sperimentate sia dentro di sé che dagli altri, nel saperle gestire o regolare, nel regolare il proprio comportamento nell'ambito delle relazioni sociali.

Alcuni studi dimostrano che avere una buona intelligenza emotiva è un fattore predittivo per il successo personale, relazionale e lavorativo.
Non ha a che fare con il QI di un individuo, e può essere allenata.

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11/10/2026

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NELLE STANZE DEI TERAPEUTI

Quante storie, quanta vita.
Quanti conflitti, quanto non-detto.
Sussulti di libertà, sofferenze e lacrime.
Riflessi e specchi infranti,
Luci ed ombre.
Nelle stanze dei terapeuti,
battagliamo e sanguiniamo da ferite mai curate, ora urlando e sbraitando, ora silenziosamente annuendo...e poi, goccia dopo goccia si riempie il vaso della coscienza.
Finalmente il più grande dei nemici: il nostro autentico dolore..
si ridimensiona, sbiadisce.
E così, nelle stanze dei terapeuti
torniamo a respirare.

(A.La Tona, 2022)

F. 16 anni"Un mio amico dice che chi va dallo psicologo è pazzo, debole, fragile, ha qualcosa che non va e che i problem...
10/10/2026

F. 16 anni
"Un mio amico dice che chi va dallo psicologo è pazzo, debole, fragile, ha qualcosa che non va e che i problemi bisogna risolverli da soli".

Oggi, 10 Ottobre è la giornata nazionale della salute mentale, oggi un adolescente mi riferisce quanto scritto sopra.
Prendersi cura del proprio benessere psicologico è un atto di coraggio, di cura e di amore verso di sé. Non è sempre facile decidere di farlo, ma a volte è necessario per garantire a noi stessi la possibilità di acquisire consapevolezza, prospettive diverse, strumenti e nuove possibilità.

10/10/2026
06/10/2026
Ho scelto questa pagina tratta dal libro "Una passeggiata tra le stelle" di Domenico Rizzo per esemplificare ciò che spe...
26/09/2026

Ho scelto questa pagina tratta dal libro "Una passeggiata tra le stelle" di Domenico Rizzo per esemplificare ciò che spesso accade ad alcuni pazienti.
"Dottoressa perché mi sento così male adesso?"

"Ho superato cose molto più difficili, mi sono ripreso/a subito".

Quando durante il corso della nostra vita si presentano sfide, difficoltà, dolori, perdite, traumi ci ritroviamo ad agire, a fare ciò che va fatto. In quel momento possiamo essere anche abbastanza operativi ed efficaci.
Ciò non significa che quel determinato evento, da cui pensiamo di essere ormai lontani, non abbia creato dentro di noi una crepa.
Magari siamo stati bravi a reagire e abbiamo trattenuto le nostre emozioni, fino a quando dopo mesi ci si può ritrovare con sintomi che in quel momento sembrano inspiegabili.
Il nostro cervello incamera tutto, così come il nostro corpo.
Cadere non significa fallire, significa vivere.
Chiedere aiuto non significa essere deboli, significa voler rialzarsi insieme a qualcuno che ci dà gli strumenti per riprendere il cammino.

La validazione è un aspetto fondamentale quando si ha di fronte un paziente. Significa farlo sentire accolto, compreso e...
20/09/2026

La validazione è un aspetto fondamentale quando si ha di fronte un paziente.
Significa farlo sentire accolto, compreso e non giudicato rispetto al vissuto che porta in seduta, soprattutto rispetto alle sue emozioni.

14/09/2026

Ogni settembre sembra quasi che i ragazzi debbano tornare a scuola felici per contratto. Li fotografiamo con lo zaino nuovo, chiediamo se sono emozionati e ci aspettiamo la risposta giusta. Il rientro, però, non ha lo stesso significato per tutti. Molti ritroveranno con piacere amici e abitudini, mentre altri sentiranno tornare l’ansia di non essere all’altezza, la paura di incontrare di nuovo chi li ha feriti o quel mal di pancia della domenica sera al quale noi adulti diamo troppo in fretta il nome di capriccio.

Da psicologo, quest’anno vorrei rivolgere il mio augurio soprattutto a loro. Non sentirsi pronti non significa avere qualcosa che non va. Significa avere bisogno di un po’ più di tempo e di qualcuno disposto a capire cosa renda così faticoso attraversare quel cancello.

Quando un figlio dice che non vuole andare a scuola, la prima risposta adulta non dovrebbe essere un giudizio sulla sua volontà. Fermiamoci prima di definirlo pigro, svogliato o disinteressato. Dietro quelle parole può esserci una storia che non siamo ancora riusciti ad ascoltare. Anche il rendimento va tenuto al suo posto: un voto valuta una prova, non può diventare il nome di un ragazzo né la misura del suo valore.

Auguro agli insegnanti di trovare il tempo per accorgersi anche di chi non chiede nulla, perché spesso i ragazzi che sembrano non avere problemi sono semplicemente diventati molto bravi a nasconderli.

Buon anno scolastico, soprattutto a chi entrerà in classe portando un peso che non si vede. Mi auguro che trovi un adulto capace di accorgersene, prima che quel peso venga scambiato per svogliatezza, disinteresse o cattiva educazione.

10/09/2026

𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐮𝐢𝐜𝐢𝐝𝐢𝐨
10 𝑠𝑒𝑡𝑡𝑒𝑚𝑏𝑟𝑒

“Quando il futuro appare senza possibilità, è proprio quella perdita di speranza a dover diventare oggetto di cura.”
𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧 𝐓. 𝐁𝐞𝐜𝐤

Per molti il rientro dalle ferie estive rappresenta una fonte di stress. Perché?Innanzitutto i ritmi quotidiani e abitud...
09/09/2026

Per molti il rientro dalle ferie estive rappresenta una fonte di stress. Perché?
Innanzitutto i ritmi quotidiani e abitudini,durante le vacanze,sono cambiati: il nostro corpo e il nostro cervello si abituano ad orari diversi dalla normalità.

Il periodo delle vacanze è un periodo di riposo, di stacco dagli impegni, aspettative e pressioni quotidiane, ed è come se tutto venisse messo "in standby".

La nostra vita sociale durante l 'estate generalmente è più attiva perché abbiamo la possibilità di ritrovare persone care che non vivono vicino a noi normalmente, di partecipare a vari eventi organizzati.

Questi fattori possono influenzare la ripresa della routine quotidiana, causando sintomi come ansia, umore deflesso, disturbi del sonno, irritabilità.

Cosa fare?
Riprendere con gradualità i ritmi e gli impegni.
Dedicarsi qualche momento di pausa durante la routine, coltivando un hobby o un passatempo piacevole.
Tenersi in contatto con le persone che abbiamo frequentato durante l 'estate.
Chiedere aiuto professionale, se necessario.

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Messina

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