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In questi giorni è stato scritto un brutto capitolo che segnerà la storia della comunità LGBT+ italiana: la storia di Cl...
14/07/2022

In questi giorni è stato scritto un brutto capitolo che segnerà la storia della comunità LGBT+ italiana: la storia di Cloe Bianco. Una professoressa che ha vissuto gran parte della sua vita lavorativa nei panni maschili, ha fatto coming out come persona transgender davanti a* propr* alunn*. Nel mezzo dei commenti de* student*, sono venute fuori frasi e lamentele ben più gravose da parte anche dei genitori. Dopo il coming out, la scuola ha visto il gesto poco decoroso e ha deciso di sospendere Cloe dall' attività scolastica.
Al giorno d'oggi il proprio lavoro è una dignità per la persona ed anche un punto di realizzazione. Ebbene, Cloe non ha resistito alla notizia e ha incentrato le colpe di una sospensione sulla propria persona, cancellandola.
Nel mentre che le piazze si chiedono se la colpa o meno fosse anche dello Stato, è importante sottolineare il caso psicologico che si presenta in questione: un suicidio che ha come movente transfobia interiorizzata. Infatti, la mente della persona transgender non riesce a vedere una soluzione,perché al di fuori vi è un mondo che la reputa sbagliata. Rifiuti, licenziamenti per via del proprio essere e non per un adempimento, commenti e frasi transfobiche magari da quelle persone che prima, quando il coming out non era avvenuto, stimavano Cloe per il proprio modo d'insegnare, sono stati assorbiti dalla professoressa, la quale ha preso la decisione estrema.
Casi simili possono avvenire anche al di fuori del contesto transfobico, anche con un orientamento sessuale o con culture differenti. Oltre ai fattori scatenanti possono esserci altre questioni che predispongono alla messa in azione di condotte suicidarie, come depressione e dal punto di vista sociologico, il far parte di gruppi piccoli e che non riescono ad essere accolti dal resto della società.
***r ***an

Siamo ormai alla fine di Giugno, e l’onda pride è già partita. Qui a Milano siamo in trepidante attesa del Pride di doma...
01/07/2022

Siamo ormai alla fine di Giugno, e l’onda pride è già partita. Qui a Milano siamo in trepidante attesa del Pride di domani.
Come ogni anno, la manifestazione toccherà diverse città d’Italia, portando nelle piazze la voglia di uguaglianza sociale, la rivendicazione di diritti e l’affermazione di sé stess* per come si è, a prescindere dall’identità sessuale di ognun*.
Molte persone si stanno già organizzando per gli eventi, tuttavia vi saranno altrettante persone che andranno al Pride per la prima volta.
Qui per voi una piccola guida da tenere a mente, nel caso in cui abbiate il desiderio di organizzarvi e non sapete quali sono i punti da tenere in considerazione.
Buon Pride a tutt*!
***r ***an

Oggi ci addentriamo nel fantastico mondo dell’arte q***r: dalla pittura alla moda, dalla street art alla musica. Grazie ...
24/06/2022

Oggi ci addentriamo nel fantastico mondo dell’arte q***r: dalla pittura alla moda, dalla street art alla musica. Grazie a questa tipologia artistica, *l* personaggi q***r veicolano messaggi importanti di libertà, inclusione e di uguaglianza tra tutt*.
Marcos Chin, artista di origini asiatiche, ha da sempre esposto la propria arte in favore di temi pro LGBT+, riportando denunce sociali, una fra tutte la libertà di espressione che in molte parti del mondo è limitata, se non inesistente. Per via di queste idee progressiste e magari anche scomode per alcun*, ha lottato contro la chiusura culturale, inviando chiari messaggi attraverso la propria arte.
Questo grandissimo talento lo ha condotto a collaborare con moltissime aziende di fama internazionali, tra cui Google, Apple ed anche la testata giornalistica The New York Times, grazie alle quali ha potuto diffondere in tutto il mondo il proprio desiderio di uguaglianza e di inclusione per tutte le categorie sociali, tra cui la comunità LGBT+.

***r ***an ***rartist

Oggi esponiamo uno studio che raccoglie le testimonianze ed altra letteratura scientifica di uomini eterosessuali e memb...
23/06/2022

Oggi esponiamo uno studio che raccoglie le testimonianze ed altra letteratura scientifica di uomini eterosessuali e membri della popolazione LGBT+ che hanno subito violenza sessuale, resident* in paesi con un reddito medio-basso (tra cui Repubblica democratica del Congo, Medio Oriente, Bosnia, Nepal, Thailandia e altri).
Perché esporre questa ricerca? Perché è importante parlare della violenza sessuale che avviene nei confronti degli uomini, sensibilizzando questa tematica; ma anche per mostrare le strategie difensive, preventive messe in atto in queste zone del mondo e se sono soddisfacenti.
Secondo *l* promotor* dello studio in questione, pubblicato solo due anni fa, tutte le identità di genere ed orientamenti sessuali riportano sintomi riguardanti il disturbo post traumatico da stress (ansia, incubi che si ricollegano al trauma, pensieri abusatori intrusivi…), con una maggiore diffusione di fenomeni depressivi o ansiosi per la popolazione femminile, mentre tra gli uomini riportano un livello maggiore di comportamenti aggressivi, antisociali e tendenti all’abuso di sostanze. La popolazione LGBT+, oltre a quanto elencato, mostra omofobia interiorizzata e transfobia interiorizzata.
Fattori che possono peggiorare la sintomatologia sono l’allontanamento dal resto della famiglia e/o della comunità di appartenenza. I fattori protettivi e preventivi, come consultori, case rifugio e centri antiviolenza, vengono evitati da parte di uomini e popolazione LGBT+.
Le motivazioni sono differenti e riguardano per i primi la paura di essere giudicati come deboli e poco maschili, anche a causa della propria cultura di appartenenza; mentre per la comunità LGBT+, la reticenza è dovuta più che altro alla paura di non essere compres* come persone LGBT+, oppure la sensazione di disagio causata dal rapportarsi con personale non adeguato e/o formato riguardo le differenti sfumature dell’identità sessuale.
***r ***an

Oggi riportiamo un vademecum per poter ingaggiare persone in una situazione formale, che può essere un colloquio di lavo...
17/06/2022

Oggi riportiamo un vademecum per poter ingaggiare persone in una situazione formale, che può essere un colloquio di lavoro, oppure in una scena informale.
Dare per scontato un' identità di genere e/o un orientamento sessuale potrebbe arrecare disagio alla persona con cui si va ad interloquire, accentuando un pregiudizio già radicato nella società.
Il modo corretto per approcciarsi a ragazz* è quello di esibire un linguaggio che sia consono alla situazione e neutro, in modo da evitare disagi nella persona che si ha di fronte.
***r ***an

Il cross dressing è una pratica messa in campo da persone, di qualsiasi identità di genere ed orientamento sessuale, a c...
14/06/2022

Il cross dressing è una pratica messa in campo da persone, di qualsiasi identità di genere ed orientamento sessuale, a cui piace per proprio gusto personale, indossare abiti comunemente associati al sesso opposto.
E’ necessario dare una definizione libera dal pregiudizio a questa parola, in quanto viene erroneamente associata al travestitismo: una pratica simile, ma che viene utilizzata come pratica sessuale feticista, ossia utilizzare l’abito come oggetto sessualizzato.
Il cross dresser ama, al contrario, vestire abiti del sesso opposto in quanto si sente a proprio agio in quei panni, in qualsiasi momento della giornata e non per forza per sedurre altre persone.
E tu, ne avevi mai sentito parlare di cross dressing? Faccelo sapere nei commenti!
***r ***an

14/06/2022

Il cross dressing è una pratica messa in campo da persone, di qualsiasi identità di genere ed orientamento sessuale, a cui piace per proprio gusto personale, indossare abiti comunemente associati al sesso opposto.
E’ necessario dare una definizione libera dal pregiudizio a questa parola, in quanto viene erroneamente associata al travestitismo: una pratica simile, ma che viene utilizzata come pratica sessuale feticista, ossia utilizzare l’abito come oggetto sessualizzato.
Il cross dresser ama, al contrario, vestire abiti del sesso opposto in quanto si sente a proprio agio in quei panni, in qualsiasi momento della giornata e non per forza per sedurre altre persone.
E tu, ne avevi mai sentito parlare di cross dressing? Faccelo sapere nei commenti!
***r ***an

Nei nostri post abbiamo più volte ribadito l’importanza che hanno i diritti e l’accettazione della comunità LGBT+ dal pu...
04/06/2022

Nei nostri post abbiamo più volte ribadito l’importanza che hanno i diritti e l’accettazione della comunità LGBT+ dal punto di vista psicologico: una migliore qualità della vita psicologica di tutt*, con un conseguente abbassamento del livello di minority stress.
Tuttavia, molte delle libertà che godiamo qui in Italia, sarebbero fondamentali anche per molte altre parti del mondo, dove l’essere LGBT+ è visto in maniera distaccata, se non “colpevole”. Ad oggi, molti degli Stati che attuano delle limitazioni alla comunità LGBT+, riguardano il continente africano, il Medio Oriente ed alcune zone dell’Asia.
Queste considerazioni, molto probabilmente, sono dovute a retaggi culturali radicati nelle popolazioni sopra citate, le quali porrebbero la propria autorità legislativa o ad insegnamenti religiosi che evitano, o addirittura reprimono, orientamenti sessuali al di fuori dell’essere etero. Infatti sono molti gli Stati che basano la propria legislatura sulla religione, così da reprimere comportamenti in base alle regole divine.
Ad ogni modo, la soluzione principale a molte di queste situazioni potrebbe risiedere in una maggiore formazione ed informazione della società, in modo da liberare la comunità LGBT+ dallo stigma che la colpisce. Così si può diminuire il divario sociale e, pian piano, mettere in atto leggi che favoriscano l’integrazione della popolazione.
***r ***an

Purtroppo, in molte parti del mondo, l’essere LGBT+ ancora non viene accettata e, inoltre, è possibile essere considerat...
30/05/2022

Purtroppo, in molte parti del mondo, l’essere LGBT+ ancora non viene accettata e, inoltre, è possibile essere considerat* criminali, pur non avendo fatto nulla di male, ma semplicemente per essere LGBT+.
Le accortezze che riguardano l’informazione riguardo le leggi ed anche la considerazione che quelle zone hanno per la comunità LGBT+ sono i primi passi per fare una cernita e sentirsi al sicuro.
Anche se dal punto di vista economico potrebbe essere meno accessibile, tuttavia l’opzione di rivolgersi ad agenzie di viaggio potrebbe essere la più sicura, in quanto si possono raggiungere mete o partecipare a viaggi organizzati LGBT+ friendly.
Un altro metodo per poter trovare spunti riguardo mete da poter raggiungere e visitare in tutta sicurezza, sono pagine Instagram e blog appositi, nei quali è possibile informarsi prima di partire, in maniera del tutto gratuita.
***r ***an

Una storia che è stata amata davvero tanto dag* amanti della piattaforma Netflix: Heartstopper. Nata da un’idea di Alice...
25/05/2022

Una storia che è stata amata davvero tanto dag* amanti della piattaforma Netflix: Heartstopper. Nata da un’idea di Alice Oseman, la storia si ambienta in un contesto scolastico e adolescenziale del Regno Unito.
I due protagonisti sono ragazzi adolescenti che vivono una quotidianità scolastica: ad un certo punto tra i due nasce una forte amicizia, che condurrà ad una relazione. Almeno all’inizio, però, questa sarà tenuta segreta poiché uno dei due non è ancora sicuro del proprio orientamento sessuale: per via sia di pressioni sociali dovute agli amici che lo etichettano eterosessuale a prescindere sia per il suo ruolo sportivo.
Alla fine,i due vivranno la loro relazione in libertà, grazie anche al coming out del protagonista con la propria famiglia.. I risvolti psicologici che si possono ricavare dalle vicende dei due personaggi possono essere racchiusi in due focus:innanzitutto la pressione sociale verso un orientamento sessuale definito dai ruoli sociali, e poi la libertà nel condividere con *l* altr* il proprio orientamento sessuale.
Uno degli errori che è possibile commettere riguarda l'etichetta di un ruolo sociale ad un’identità sessuale predefinita, per via di retaggi culturali: sarebbe più appropriato evitare associazioni di questo genere, perché potrebbero mettere a disagio le persone.
Infine, l'ultimo concetto è la libertà di dire o meno la propria identità sessuale: è un insegnamento corretto, poiché è una parte della nostra personalità, che riguarda solamente noi e che non deve essere violata o giudicata da altr*.
***r ***an

Oggi è l’anniversario della cancellazione dell’omosessualità dalla classificazione delle patologie mentali, avvenuta il ...
17/05/2022

Oggi è l’anniversario della cancellazione dell’omosessualità dalla classificazione delle patologie mentali, avvenuta il 17 Maggio 1990. Come ogni anno, questo è un giorno dove si riflette nei confronti di un fenomeno sociale, l’omo-bi-transfobia appunto, che miete vittime soprattutto tra i più giovani.
Secondo il sito Omofobia.org, che raccoglie i numeri delle aggressioni omofobe anno per anno, dal Primo Maggio 2021 ad oggi, le persone che hanno subito atti omofobi sono all’incirca 148. Tra questi soggetti, come dichiara il sito web, la maggior parte di loro ha meno di 30 anni. Facendo partire l’analisi dall’inizio dello scorso anno, invece, coloro che hanno subito omotransfobia sarebbero 191. E’ possibile comunque immaginare la moltitudine di persone che sono rimaste in silenzio di fronte alla violenza ricevuta.
La notizia sconcertante, come riporta Omofobia.org, è che molti casi sono avvenuti in città che prima venivano viste come “friendly”. Questo fa riflettere riguardo una situazione sociale che apparentemente sembra fare una retromarcia nei confronti dell’integrazione delle persone LGBT+, per motivi poco chiari.
La speranza, come ogni anno, è semplicemente quella di favorire uguaglianza sociale, in famiglia come nel lavoro, tra la società e le persone LGBT+, in favore di un benessere psicologico maggiore per tutt* e promuovendo l’accettazione della comunità LGBT+, che desidera solamente essere considerata per ciò che è.
***r ***an

Oggi vi esponiamo quattro modi per poter approfondire tematiche legate alla comunità LGBT+. Gli argomenti in questione p...
14/05/2022

Oggi vi esponiamo quattro modi per poter approfondire tematiche legate alla comunità LGBT+. Gli argomenti in questione possono essere visti sotto vari focus: medico, psicologico, sociologico e oltre.
Focalizzandoci nella nostra disciplina di competenza, ci sono vari corsi per chi è psicolog* e desidera formarsi a riguardo: uno di questi è quello tenuto dalla dottoressa Paola Biondi, di cui è stato discusso sopra.
Tuttavia ci sono dei corsi anche per coloro che desiderano formarsi in merito,pur non essendo laureat*: nel mondo del volontariato, ad esempio, la Gay help line, da molto tempo vicina alle persone LGBT+ vittime di violenza omofoba, indice lezioni riguardo sostegno e supporto telefonico per coloro che subiscono atti di omofobia, per poi entrare nel loro team di volontar*.
E tu, hai mai pensato di formarti riguardo temi LGBT+?

***r ***an

Indirizzo

Piazza Santa Francesca Romana, 3
Milan
20129

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