10/06/2026
Fra qualche giorno sarà il 4’ anniversario della morte di mia madre.
Una delle ultime frasi che mi disse fu:
‘Potevamo essere felici’.
Tre parole che non contengono accuse, né rabbia, ma solo la consapevolezza, purtroppo tardiva, di qualcosa che avevamo perso.
———
‘Potevamo essere felici’!
Non mi disse:
Ho sofferto...
Non mi disse:
La vita è stata ingiusta...
Mi disse soltanto:
‘Potevamo essere felici’.
Quelle parole ritornano.
A volte come una carezza.
Più spesso come rimpianto.
Perché la felicità è presente nelle nostre vite ma non la vediamo, ci passa accanto in punta di piedi e ci trova ciechi.
Ciechi ma presi a contare i torti,
a ristuzzicare ferite,
a coltivare rancori come fossero orchidee.
‘Potevamo essere felici’.
Questa frase riguarda tutte le nostre relazioni…
Fratelli che non si parlano più.
Amici che si sono persi per orgoglio.
Genitori e figli che non ricordano più ricordi comuni e persone che si amano ma continuano a punirsi chissà perché.
‘Potevamo essere felici’.
Potevamo sederci più spesso allo stesso tavolo.
Ridimensionare ciò che ci divideva.
Accorgerci che il tempo era più prezioso delle ragioni.
Perché alla fine della vita
non ricorderemo le discussioni vinte, ma gli abbracci rimandati.
Non rimpiangiamo i treni persi
ma le giornate che avremmo potuto vivere con più leggerezza.
Leggerezza e saggezza nel non aspettare l’ultimo tratto di strada per capire ciò che conta.
Fare una telefonata.
Accettare un difetto.
Chiudere uno o entrambi gli occhi e condividere un pomeriggio qualunque.
Perché un giorno, inevitabilmente,
guardando indietro,
potremmo accorgerci che la felicità non era lontana.
Era lì.
Seduta accanto a noi.
E aspettava soltanto di essere riconosciuta.
Non permettiamo che qualcuno ci impedisca di esserlo…
Per questo non vorrò un domani dire a nessuno:
‘Potevamo essere felici’
Voglio dirmi adesso:
“Possiamo ancora esserlo.”
Magari non perfettamente.
Magari non come avevamo immaginato.
Ma qualche scampolo di serenità, qualche risata,
qualche abbraccio sincero, sono sicura, ce lo meritiamo ancora!
Lo Monaco-