PaolaSuardi yoga

PaolaSuardi yoga 🧘‍♀️Studio, pratico, condivido kriya yoga, 500 RYT, coach e counseling integrandoli per la vita moderna.
✨Lezioni online/in presenza/a casa tua (Mi)

10/10/2026

Ci sono momenti in cui anche aspettare una risposta diventa insopportabile.

Controlli il telefono. Rileggi una conversazione. Immagini come andrà a finire. Ti dici che devi fare qualcosa, perché stare così, con tutto in sospeso, ti sta consumando.

E allora vuoi mandare quel messaggio. Chiudere quella relazione. Dire sì a una proposta, purché questa tensione finisca.

Conosco quella fretta. Ho imparato a chiedermi: «Sto scegliendo qualcosa che voglio davvero, o sto cercando un modo per smettere di stare così?»

Questa domanda mi ha fatto fermare più di una volta.

Nello yoga mi esercito anche in questo: restare per qualche respiro con quello che sento, senza doverlo risolvere immediatamente. Accorgermi della mandibola stretta, delle spalle sollevate, del respiro che trattengo.

Appoggiare il telefono. Sentire i piedi a terra. Lasciare trascorrere un po’ di tempo.

Anche nello studio del counseling sto approfondendo quanto sia importante riconoscere un’emozione e darle spazio prima di agire.

Non è facile. Soprattutto quando hai paura di perdere qualcuno, di perdere un’occasione, di restare ancora nell’incertezza.

Ma posso sentire quella fretta e concedermi comunque una pausa. Posso dire: «Ho bisogno di pensarci. Ti rispondo domani».

Non devo avere una risposta pronta solo perché qualcuno me la chiede. E nemmeno perché la mia testa continua a chiedermela.

Se oggi ti senti così, prima di premere “invia”, concediti qualche respiro. Quella decisione merita anche una te più calma.

Tu quando senti più questa urgenza: mentre aspetti una risposta o quando devi darla?

Salva queste parole per quando ti sembrerà impossibile aspettare.

09/10/2026

Il terzo è il mio preferito. Anche perché, dopo lo yoga, con gli amici si può andare a mangiare. 😄

Ci sono persone con cui puoi arrivare stanca, spettinata, con una giornata storta da raccontare. Ti ascoltano, magari ti fanno ridere e per un po’ smetti di rimuginare sulla stessa cosa.

Poi c’è lo yoga. Un momento in cui posare il telefono, muovere il corpo e accorgerti di come stai. Senza dover fare tutto bene, senza dover dimostrare niente a nessuno.

Mettere insieme queste due cose, per me, è un piccolo piacere da coltivare: ci si prende del tempo per sé e lo si condivide.

Spesso, però, questi appuntamenti sono i primi che cancelliamo. Prima gli impegni, le necessità di tutti, le commissioni. Le cose che ci fanno bene finiscono negli spazi avanzati.

Questa settimana prova a fare una cosa concreta: scrivi a un’amica e fissate un momento per voi. Una pratica insieme, una passeggiata, un caffè con il tempo di parlare davvero. Mettetelo in agenda, senza aspettare che si liberi magicamente un pomeriggio.

Naturalmente “antidepressivi” è una battuta: la depressione merita cure adeguate, e amici e yoga non le sostituiscono. Prendersi cura di sé comprende anche chiedere aiuto quando serve.

A chi manderesti questo Reel con scritto: «Quando andiamo?» 🤍

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