08/09/2026
Laura è arrivata da me con una sensazione molto precisa: vedeva il suo viso progressivamente più stanco, meno disteso e, come diceva lei stessa, sempre più “chiuso”.
Da qui abbiamo costruito un percorso graduale, senza cercare un cambiamento immediato o eccessivo, ma lavorando su più aspetti che insieme contribuiscono all’armonia del volto.
Abbiamo iniziato dalla qualità dei tessuti, attraverso biostimolazione e acido polilattico, per migliorare compattezza e sostegno in presenza dei primi segni di lassità.
Successivamente siamo intervenuti sulla jawline, ridefinendo il profilo e l’angolo mandibolare con filler, dopo una valutazione ecografica delle aree da trattare.
Infine, la tossina botulinica ci ha permesso di lavorare soprattutto sulla regione perioculare e glabellare, con un approccio calibrato sulla sua anatomia e sulla lassità presente a livello della palpebra superiore.
Il risultato che vedete oggi è quindi il frutto di un percorso combinato e personalizzato: un volto più fresco, disteso e definito, senza modificarne l’identità.
Perché, molto spesso, non è un singolo trattamento a fare la differenza, ma il modo in cui più trattamenti vengono scelti, dosati e inseriti nel tempo.