Dottoressa Elena Ricci Psicologa e Pedagogista. Specializzata in EMDR

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Dottoressa Elena Ricci Psicologa e Pedagogista. Specializzata in EMDR �Psicoterapeuta e Pedagogista
�Ricevo in via Ponchiell 7 a Milano MM 1 Lima

In psicoterapia è del tutto normale provare dolore, disagio o emozioni difficili. Questo accade perché il percorso terap...
22/04/2026

In psicoterapia è del tutto normale provare dolore, disagio o emozioni difficili. Questo accade perché il percorso terapeutico porta a entrare in contatto con parti di sé che spesso sono state evitate, represse o ignorate per molto tempo. Affrontare questi aspetti può essere faticoso, ma è anche un segnale importante: significa che non si sta più scappando dal problema, ma lo si sta guardando con maggiore consapevolezza.

Il dolore che emerge in terapia non è inutile né fine a sé stesso. Fa parte del processo di cura, perché permette di comprendere meglio le proprie esperienze, dare un senso a ciò che si prova e iniziare a trasformarlo. È proprio attraversando queste emozioni che diventa possibile alleggerirle e integrarle, invece di subirle in modo inconsapevole.

In questo senso, sentire dolore durante la psicoterapia non indica che qualcosa non va, ma al contrario che il lavoro sta andando in profondità. Con il tempo, e grazie al supporto del terapeuta, questo dolore può diventare più gestibile e lasciare spazio a maggiore chiarezza, forza interiore e benessere.

Spesso i genitori che portano i bambini in terapia arrivano con l’aspettativa che il cambiamento avvenga in modo rapido,...
19/04/2026

Spesso i genitori che portano i bambini in terapia arrivano con l’aspettativa che il cambiamento avvenga in modo rapido, quasi “magico”, e riguardi esclusivamente il figlio.

In realtà, il percorso terapeutico non coinvolge solo il bambino, ma l’intero sistema familiare.

I comportamenti e le difficoltà dei più piccoli sono spesso intrecciati alle dinamiche relazionali in cui crescono.

Per questo, il cambiamento richiede anche una disponibilità da parte dei genitori a mettersi in discussione, a rivedere modalità educative, comunicative ed emotive.

Solo attraverso un lavoro condiviso è possibile favorire un’evoluzione autentica e duratura.

Inammorata persa di te. Il mio co-terapeuta 💜
09/03/2026

Inammorata persa di te. Il mio co-terapeuta 💜

15/09/2025

Crescere, oggi, significa vivere e attraversare sfide inedite.
Sfide che, spesso, si trasformano in quelli che sono i paradossi dell’adolescenza.

Partirà da qui l’edizione 2025 del Congresso Nazionale EMDR Italia, e lo farà insieme al professore Massimo Ammaniti.
Il primo relatore dell’evento - tra i più autorevoli esperti di psicologia dello sviluppo - ci guiderà tra i paradossi dell’adolescenza: il corpo che cambia e suscita ansie profonde, la solitudine che accompagna il distacco dall’infanzia, il gruppo dei coetanei come palestra ma anche luogo di ferite, fino al mondo digitale che rischia di trasformarsi in dipendenza.

L’appuntamento con il Congresso è il 27 e 28 settembre, al Teatro Augusteo di Napoli.
Il programma e il modulo di iscrizione per partecipare (in presenza oppure in streaming) li trovi qui: https://emdr.it/congresso-nazionale-di-emdr-italia-napoli/

Sporcatevi bambini!Sporcatevi le mani di terra, nascondete i piedini sotto la sabbia, mangiate la frutta a morsi grandi ...
01/09/2025

Sporcatevi bambini!
Sporcatevi le mani di terra, nascondete i piedini sotto la sabbia, mangiate la frutta a morsi grandi come si fa con la vita.
Non date retta a chi vi mette un telefonino in mano e vi chiede di stare seduti e zitti al tavolo di un bar o sul lettino sotto l'ombrellone.

Ribellatevi a chi vi vuole principi della moda, con la polo bianca e i pantaloncini stirati.
Fermatevi ad assaggiare la pioggia, fuori dagli ombrelli colorati, fuori dalle righe disegnate, con la tempera spalmata sulle mani.
Urlate al mondo che siete bambini, voi che vi stringete la mano senza guardarne il colore, voi che avete diritto ad essere solo amati, ad essere creduti, ad essere liberi.

Voi che avete diritto al mare limpido, a mille carezze, alla favola della buonanotte raccontata con amore e non da Alexa.

Sporcatevi di vita, di gioia, impastatevi di lacrime per una sbucciatura sul ginocchio e poi aprite sorrisi infiniti per lo yogurt con le smarties.
Ricordateci che siamo noi a prepararvi per il mondo e a prepararvi il mondo.
Insegnateci a disegnarlo meglio, a cancellare i confini, ad aiutare chi cade, ad aspettare chi rimane indietro.
Aiutateci a lasciarvi un mondo di pace.
È un vostro diritto.
È un nostro dovere.

❤️
11/07/2025

❤️

07/04/2025
10/03/2025
Non mi ha mai colpita, ma… 🥀Non mi ha mai colpita, ma quando era a casa era sempre davanti al computer, alla TV o al tel...
14/02/2025

Non mi ha mai colpita, ma… 🥀
Non mi ha mai colpita, ma quando era a casa era sempre davanti al computer, alla TV o al telefono.
Non mi ha mai colpita, ma un giorno poteva essere attento e affettuoso, e il giorno dopo distante, freddo e aggressivo.
Non mi ha mai colpita, ma era assente fisicamente ed emotivamente.
Non mi ha mai colpita, ma con tutti era felice, tranne che a casa, con la sua famiglia.
Non mi ha mai colpita, ma mi illudeva con promesse che non ha mai mantenuto.

📖

Non mi ha mai colpita, ma annullava le mie emozioni e la mia percezione della realtà, dicendo che esageravo o mi inventavo tutto.
Non mi ha mai colpita, ma mi faceva sentire responsabile per cose fuori dal mio controllo, perché secondo lui tutto era colpa mia.

📚

Non mi ha mai colpita, ma era avaro con i soldi e diceva sempre che non ne aveva, soprattutto per me.
Non mi ha mai colpita, ma maltrattava i miei animali e le persone a me care.
Non mi ha mai colpita, ma non si assumeva mai la responsabilità di nulla, facendo sempre sentire me in colpa.

📢

Non mi ha mai colpita, ma mi lasciava tutte le responsabilità della casa e della famiglia, perché lui era sempre "troppo occupato con il lavoro".
Non mi ha mai colpita, ma era costantemente di cattivo umore.
Non mi ha mai colpita, ma si infuriava e mi insultava ogni volta che non facevo ciò che voleva.
Non mi ha mai colpita, ma quando mi accompagnava da qualche parte, si lamentava del traffico, si arrabbiava e mi faceva sentire un peso.
Non mi ha mai colpita, ma guidava all'impazzata per farmi paura.

⚠️

Non mi ha mai colpita, ma non mi faceva mai un complimento.
Non mi ha mai colpita, ma riusciva a farmi soffrire con il suo silenzio, lasciandomi piangere tutta la notte mentre lui dormiva sereno.
Non mi ha mai colpita, ma quando camminavamo insieme accelerava il passo per lasciarmi indietro, facendomi sentire inadeguata.
Non mi ha mai colpita, ma urlava e mi minacciava con parole crudeli se non facevo ciò che voleva.
Non mi ha mai colpita, ma mi faceva aspettare ore o giorni prima di parlarmi o di aiutarmi in qualcosa di importante per me.
Non mi ha

Questa in-sana voglia di non arrendermi mai....🤜Aveva la strana abitudine di raccogliere ciò che la gente perdeva:cammin...
14/12/2024

Questa in-sana voglia di non arrendermi mai....🤜

Aveva la strana abitudine di raccogliere
ciò che la gente perdeva:
camminava lentamente osservando
ciò che la gente perdeva continuamente,
pezzettini piccoli di vita propria
lasciati come cose senza importanza.
Eppure, un giorno ciascuno avrebbe voluto
riavere quel sorriso
qualcuno avrebbe pagato per ricordare
dove aveva lasciato scritto
la sua prima dichiarazione d'amore,
il cuore in gola per il ritardo,
la disperazione per il lavoro perduto,
la rabbia per il tradimento subito.

Lei camminava lentamente osservando
ciò che la gente con la fretta di vivere perdeva.
Raccoglieva tutto con pazienza.
la sera tornando a casa prendeva
l'ultima luce del giorno
quella che tanti dimenticavano di portare via.
Osservava tutti i riflessi
sui vetri delle case,
annotava pure i rumori,
il rumore della fretta,
quello della stanchezza,
quello dell'impazienza.

Avrebbe passato la notte
come ogni notte
a conservare tutte le cose raccolte.
Le metteva dentro a delle storie e nel suo lavoro di psicoterapeuta....
e la cosa buffa era che solo dopo
la gente si stupiva di come fossero belli
e importanti quei pezzi che aveva perso,
tante volte non li riconosceva neppure.
nel silenzio della notte, lei sorrideva
mentre conservava
le storie delle cose perdute.

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