07/08/2026
Succede molto spesso in estate: cute capelli sfibrati, secchi e spenti dopo le prime giornate di mare o piscina. Scientificamente, il capello asciutto e poroso agisce come una spugna, assorbendo rapidamente fino al doppio del proprio peso in acqua salata o clorata. Questo causa un immediato shock osmotico, solleva le cuticole e intrappola i cristalli di sale o i derivati del cloro all’interno della fibra cheratinica, accelerando la degradazione del fusto e irritando il cuoio capelluto.
Cosa non fare:
Evitare di bagnare i capelli solo una volta arrivati in spiaggia dopo ore di esposizione al sole.
Non applicare oli pesanti o burri puri prima del bagno: sotto l’effetto dei raggi UV agiscono come una lente d’ingrandimento, friggendo letteralmente la cuticola.
Non frizionare energicamente i capelli bagnati con l’asciugamano: la fibra è al massimo della sua fragilità e rischia la rottura.
Non lasciare asciugare i residui di cloro o sale al sole senza un risciacquo con acqua dolce.
Cosa fare:
Saturare sempre i capelli con acqua dolce e pulita prima di fare il bagno in mare o in piscina, così da riempire i pori della fibra capillare impedendo l’assorbimento dell’acqua salata o clorata.
Indossare una cuffia in silicone in piscina per isolare fisicamente il cuoio capelluto dai trattamenti chimici aggressivi.
Risciacquare abbondantemente con acqua dolce subito dopo l’uscita dall’acqua.
Utilizzare detergenti delicati e specifici per eliminare i residui senza impoverire ulteriormente il film idrolipidico cutaneo.
Ascoltami bene: non trascurare i piccoli gesti di prevenzione pensando che siano sciocchezze estetiche, perché la salute del cuoio capelluto è la base fondamentale per avere capelli forti e sani nel tempo.
La dermatologia seria non cerca scorciatoie miracolose, ma protegge la fisiologia naturale della pelle e dei suoi annessi con il rigore della scienza.