10/10/2026
In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, ho partecipato a Roma al Convegno Nazionale dell’Ordine degli Psicologi “Intelligenza Artificiale: Quo Vadis?”.
Un’importante esperienza formativa e un’occasione di confronto su una delle sfide più attuali per la nostra professione.
L’IA apre nuove possibilità per la ricerca, la comprensione dei processi psicologici e il supporto alla pratica clinica, ma pone anche interrogativi etici, epistemologici e relazionali.
Come integrare l’innovazione tecnologica senza perdere di vista la complessità dell’essere umano?
Per la psicologia, la sfida non è soltanto comprendere ciò che l’intelligenza artificiale può fare, ma interrogarsi su ciò che non può sostituire: la qualità della relazione, l’intersoggettività e la specificità di ogni esperienza umana.
Un’occasione preziosa per continuare a formarmi, approfondire e costruire nuove prospettive di ricerca, con uno sguardo critico e responsabile sul futuro della professione.