12/10/2026
--VIOLENZA DONNE. PROTOCOLLO NAPOLI: DECISIVA POSIZIONE ORDINE PSICOLOGI SU PAS "RISIBILE CRITICA DI CHI CREDE CHE NUMERO CONVEGNI NE DIMOSTRI VALIDITÀ"
(DIRE) Napoli, 12 ott. - "Riteniamo importante e decisiva questa posizione del Cnop in un dibattito che va avanti da anni, mentre i professionisti che praticano questo approccio hanno finora operato indisturbati". Così alla Dire il centro studi e ricerche di psicologia Protocollo Napoli commentando la lettera aperta inviata dal comitato Pari opportunità del Consiglio nazionale dell'Ordine degli Psicologi al ministro della Giustizia Carlo Nordio in cui viene evidenziato che "la scienza che rappresentiamo non riconosce l'alienazione parentale e non la riconoscerà finché mancheranno le prove che in quarant'anni non sono arrivate". Nel documento viene ricordato come lo stesso Nordio, rispondendo in Senato a un'interrogazione del Partito democratico (prima firmataria la senatrice Valeria Valente, illustrata in Aula dal senatore Filippo Sensi), aveva dichiarato che "non vi è alcuno spazio per la cosiddetta alienazione parentale" teoria che ha definito antiscientifica richiamando la giurisprudenza di legittimità, il Parlamento europeo e le organizzazioni internazionali.
La lettera - firmata dalla presidente del Cnop Maria Antonietta Gulino e dalla coordinatrice del Cpo Francesca Schir - in cui si sottolinea la contrarietà all'uso della pas (sindrome di alienazione parentale) da parte degli psicologi nei tribunali "ha suscitato - evidenzia Protocollo Napoli -attenzione e plauso, ma anche critiche: da chi la giudica tardiva a chi assume posizioni di avallo dell'alienazione".
"Tra questi - proseguono le studiose - Giovanni Lopez e Giovanni Battista Camerini: la loro critica alla posizione del Cnop si traduce nel paradossale esito di mettere sé stessi, come professionisti della sanità, fuori gioco: se infatti l'alienazione parentale, come affermato dagli stessi sostenitori, 'non costituisce una categoria nosografica o un disturbo di interesse sanitario, ma riguarda l'ambito giuridico', su quali basi psicologi, neuropsichiatri e medici intervengono per valutarla e proporre trattamenti di recupero psicologico o psicoeducativo del minore? Come si giustificano interventi che possono incidere sulla salute dei bambini, rischiando di provocare traumi anziché tutelarne il benessere e la serenità, se la questione viene definita non di interesse sanitario? La contraddizione è evidente: la pas, quindi, non sarebbe stata abbandonata, come affermano, ma riproposta attraverso denominazioni e modelli differenti (comportamenti di alienazione e rifiuto genitoriale) e, soprattutto, sarebbe presente e viva nei trattamenti proposti a carattere forzoso per i bambini.
Trattamenti incompatibili con il rispetto della persona, l'autodeterminazione e la tutela dei diritti alla salute su cui deve fondarsi ogni percorso di cura".
Per Protocollo Napoli "è risibile la presunzione, da loro avanzata, secondo cui il numero di convegni, pubblicazioni e professionisti che discutono un fenomeno ne dimostrerebbe, da solo, la validità scientifica. Ciò che conta, in questo campo, è la solidità delle prove, la correttezza delle valutazioni e la sicurezza degli interventi. Il rifiuto genitoriale è sì un fatto, ma il condizionamento da parte di un genitore è un'interpretazione che rimane soggettiva e priva di prove quando viene affermata da un consulente che non ha compiti di accertamento. E soprattutto, come sottolinea il Cnop, il rifiuto genitoriale accompagnato dalla paura non è un sintomo da curare. A sostegno della presa di posizione del Cnop contro la pas e i suoi diversi corollari, chiediamo di passare dalle parole ai fatti, come auspicato dalle tante donne penalizzate dalla pas e dalle tante associazioni antiviolenza. Chiediamo che tutti coloro che ne hanno diritto e dovere istituzionale procedano, da ora in poi, con segnalazioni e richieste di procedimenti disciplinari presso gli Ordini competenti, richieste di verifica della correttezza professionale da parte degli organismi sanitari di appartenenza e iniziative in sede giudiziaria, per la definitiva espunzione della pas dal campo forense".
(Elm/Dire) 12:10 12-10-26
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Annamaria Raimondi Comitato Madri Unite Silvia Mari De Santis Elisa Ercoli Maria Teresa Manente Carla Cuccurese Stefania Cantatore Giovanna Cacciapuoti Valeria Valente Nadia Somma Andrea Mazzeo Fazio