13/07/2026
In questo esperienziale proveremo ad indurre, tramite tecniche specifiche, quello che chiamiamo stato di sogno lucido, in cui la persona può prendere coscienza del proprio universo onirico e decidere di muoversi al suo interno come meglio crede.
In gran parte sarà guidato, sia per fare esperienza di questo stato di coscienza, che per avere un contatto diretto con il sè più profondo, per prenderne consapevolezza e poter scegliere come esprimere e cosa farsene della propria esistenza. Intentando intenzionalmente o, almeno, qualcuna, delle sue infinite possibili direzioni.
Approfittando di questo sbalzo spazio temporale, possiamo decidere, fra le varie cose, anche di regredire ad un tempo passato e modificare l’assetto interno che ci ha lasciato quella determinata esperienza. Si può regredire anche a quelle che alcune persone portano come esperienze di vite passate. Poco conta se si tratti effettivamente di vite passate, di universi paralleli, di viaggi astrali o di semplici sogni proiettivi, sempre se esistano queste realtà, ma quello che conta è che questo tipo di esperienza possa portare un miglioramento della qualità di vita della persona che l’esperisce.
Nella seconda fase del workshop, lavoreremo su quello che emerge dall’esperienza regressiva, oppure sulla difficoltà individuale di lasciarsi andare ad un contatto con il proprio modo interno, ma anche con temi personali di qualsiasi natura.
Le COSTELLAZIONI FAMILIARI ed ONIRICHE, per esempio, sono alcuni degli strumenti psicoterapici che potranno essere usati in base a quello che emerge dalla regressione o dalle richieste specifiche di ogni partecipante.
Le costellazioni sono un metodo che permette di rappresentare e “mettere in scena” (costellare), traumi, conflitti e problematiche varie, gli elementi di un sogno o di una esperienza ipno-regressiva (costellazione onirica).
Spesso siamo troppo “appiccicati” al sistema al quale apparteniamo, condizionati nelle scelte e nelle modalità espressive.
Con un lavoro di costellazione possiamo provare, non solo a “vedere” come il nostro sistema di appartenenza è strutturato, se la sua forma è funzionale per la persona che vi appartiene, ma anche osservare se la posizione che occupiamo è, per noi, fonte di energia costruttiva o limitante per il nostro sviluppo e crescita personale.
A volte è come se fossimo dentro un meccanismo che ci porta ad essere ripetitivi, a sviluppare degli automatismi comportamentali, in una modalità che non ci appartiene del tutto, ma che fa parte del sistema in cui siamo “immersi”, per esempio, come quello familiare, uno dei più condizionanti o dalle ferite di specifici episodi.
Condotto da:
Fabio Cieri
Laureato in Psicologia sperimentale. Specializzato in Psicoterapia della Gestalt, in Bodywork Psychoterapy. Teatro terapia. Operatore olistico. Operatore del suono analogico. Regista e autore teatrale. Operatore tantrico e taoista. Esperto in sciamanesimo Tolteco. Ricercatore. Ipnologia (studio del sonno). Auto- ipnosi (sogno lucido). Psicosomatica. Costellatore familiare, intrapsichico, onirico.
Sabato 5 aprile
dalle ore 16:00
Firenze
necessaria la prenotazione
info:
tel. 3200568110