10/08/2026
Mondiali u20 di Eugene 2026.
Ho avuto il privilegio di far parte di un gruppo che ha scritto una pagina importante della nostra atletica: terzi nel medagliere, con il maggior numero di medaglie mai conquistato dall’Italia in un Mondiale U20.
Ma tornando a casa mi accorgo che saranno altre le cose che ricorderò:
ricorderò le persone,gli abbracci ed i sorrisi.
Ricorderò quei pochi centesimi o centimetri capaci di trasformare una gara in una vittoria, o una vittoria sfiorata in una delusione.
Ricorderò di aver visto gambe non voler più andare avanti, ma continuare comunque.
Fino all’ultimo metro, salto o lancio.
Fino a quando il corpo diceva basta.
E qualche volta anche oltre.
Ricorderò le lacrime,
di felicità,
di delusione,
e di chi aveva dato tutto e avrebbe voluto ancora di più.
Ricorderò un pianto diverso da tutti gli altri.
Quello che non nasce soltanto dal dolore di quel momento, ma dalla paura.
La paura di dover ricominciare, di dover affrontare nuovamente tutto quello che si è già vissuto per tornare a competere ai massimi livelli.
A te auguro che un giorno, guardandoti indietro, sia soltanto una parentesi in una storia ancora tutta da scrivere.
Questa esperienza mi ha insegnato, ancora una volta, che dietro ogni risultato ci sono persone, sacrifici, paure, sogni e una quantità di lavoro che spesso non si vede.
Ed è per questo che da Eugene, oltre alle medaglie, oltre alle gare, oltre ai risultati, mi porterò i ragazzi.
Mi porterò il loro entusiasmo, la loro leggerezza, la loro voglia di mettersi alla prova e quella capacità che hanno di vivere tutto con un’intensità che, crescendo, rischiamo di dimenticare.
Grazie per avermi fatto ricordare quanto è bello essere giovani.
Quanto è bello avere un sogno e provare a raggiungerlo con tutto quello che si ha.
Grazie a tutti voi per avermi fatto sentire parte di qualcosa di speciale.
Grazie per avermi accolto non soltanto come "il fisio", ma come una persona, un compagno di viaggio, un amico.
Questa esperienza me la porterò dentro per tutta la vita.
Forse perché, in mezzo a tanti ragazzi che correvano dietro ai loro sogni, anch’io ho ritrovato un po’ di quel ragazzo che ero.
Grazie Eugene.
Grazie Italia 🇮🇹