09/06/2026
E' opportuno considerare come non tutti hanno in sé una vocazione al lavoro interiore, molti tenderanno a giustificare il proprio stato dell'essere, altri ancora neppure volgeranno lo sguardo oltre la punta del proprio naso.
Ciò perché molti di noi sono nati o senza una forza interiore capace di essere impiegata in tale opera, oppure senza nessuna sensibilità verso la comprensione dell’essere.
In assenza di questa ferma motivazione interiore, volta alla presa di coscienza, molti continueranno a oscillare fra istanze psicologiche, contrapponendo una visione della vita ad altra visione della vita, oppure semplicemente sosterranno quella che è più comoda in un dato momento.
La strada a minima resistenza è sempre in agguato.
L'uomo è portato a credere alle filastrocche, alla cantilena interiore, che hanno come effetto quello di ipnotizzarlo.
La cantilena interiore è come una madre sempre feconda.
Essa si articolerà in una pluralità di storie prive di verità, ma proprio il loro numero, la loro ripetizione, la loro costante presenza porterà l'uomo a credere in esse, rendendolo come un povero insetto caduto in una ragnatela mortale
Tratto dal libro:
"Uomo Ente Magico"