07/10/2021
Una situazione paradossale: da un parte le Psicologhe e gli Psicologi che svolgono altri lavori o restano semplicemente senza occupazione, dall'altro persone che, nonostante la propria sofferenza psicologica, non chiedono aiuto.
Forse pensano di dover riuscire da soli a superare la propria sofferenza o forse sono convinti che la Psicoterapia non funzioni. Molto spesso pensano di avere un problema fisico e si rivolgono al Medico di Famiglia, altre volte invece la vergogna è così tanta che non hanno il coraggio di parlarne con nessuno.
Sapete che in Italia la media del ritardo con cui una persona si rivolge ad un professionista della salute per un problema psicologico è di circa 10 anni? Pochi di noi impiegherebbero tutto questo tempo se sapessero che il proprio problema riguarda la salute fisica.
Chiedere aiuto quando si soffre sembra quasi sempre incontrare ostacoli insormontabili. Si dice che "alle persone manca la cultura dello psicologo". Ma in cosa consiste questa cultura? E come si costruisce?
Siamo davvero convinti che la mancanza di una cultura del "chiedere aiuto" sia imputabile alle persone che soffrono e non trovano il coraggio di chiedere l'aiuto di cui necessiterebbero? Quali sono le responsabilità dei professionisti riguardo a questa carenza culturale? E quali quelle del Sistema Sanitario Nazionale?
Lo Psicologo di Base vuole contribuire alla costruzione di questa cultura.