17/07/2026
"Eh, ma è estate, è normale che faccia caldo!", "Ogni anno la solita storia...", siamo invasi da affermazioni come queste. Non solo sono false, ma ignorano completamente la fisica dell'atmosfera. No, le estati di oggi non hanno nulla a che fare con quelle della nostra infanzia. E no, non è "stato sempre così".
Un tempo, l'estate italiana era dominata dall'Anticiclone delle Azzorre: un sistema di alta pressione di origine oceanica che portava sì il sole, ma mantenendo le temperature gradevoli e lasciando respirare la notte. Oggi quel sistema è quasi sparito dal Mediterraneo, sostituito stabilmente dall'Anticiclone Africano. Quella che stiamo subendo in queste ore non è una normale ondata di calore, ma una vera e propri cupola di calore (heat dome) che p***a aria sub-tropicale desertica e la "inchioda" sopra le nostre teste, comprimendola e surriscaldandola giorno dopo giorno come in un forno a microonde.
I dati della climatologia e i modelli di attribuzione (come quelli del programma europeo Copernicus) sono spietati: la firma dietro l'estremizzazione, la violenza e l'anticipo a giugno di queste ondate di calore è inconfondibilmente dell'uomo. Le nostre emissioni da combustibili fossili hanno alterato la dinamica delle correnti a getto (Jet Stream), rendendo questi blocchi atmosferici bollenti molto più frequenti, duraturi e feroci rispetto all'era pre-industriale.
Chi continua a ripetere che "è sempre stato così" sta semplicemente rifiutando di guardare i dati termici degli ultimi 40 anni.
Fonti: Copernicus Climate Change Service (C3S) / ECMWF; ISAC-CNR (Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche)