31/01/2021
Ieri sera ho letto un post che mi ha tenuta sveglia diverse ore.
Il post riguardava una mamma che chiedeva consigli perché stremata dal dover aiutare il proprio figlio a fare i compiti. Questa mamma ha descritto alcuni comportamenti del figlio, in evidente difficoltà di fronte ad alcune materie.
La cosa che mi ha lasciato allibita è stata la risposta delle maestre che hanno etichettato il bambino come "SVOGLIATO".
Molti erano i commenti sotto al post e alcuni veramente spiazzanti.
Alcuni commenti erano di donne di mezza età che riportavano la loro svogliatezza nel fare i compiti, il tutto scritto con 10 errori grammaticali per riga (vabbé). Queste anch'esse mamme, dicevano di lasciar perdere e via. Di non approfondire, che il bambino era normale.
Ed ecco che mi si è accapponata la pelle. Perché quando qualche mamma, un po' più consapevole, ha suggerito di portare il bambino a fare una valutazione del neuropsichiatra, subito veniva criticata.
Il punto sapete qual è, oltre all'evidente ignoranza?
Che non si è comunicato abbastanza e in modo efficace riguardo i Disturbi dell'Apprendimento, la parola "disturbo" è sbagliata e lascia intendere una cosa che non è. Per questo molte mamme ne hanno timore, e preferiscono non approfondire e lasciare che i loro figli si arrabbattano nella vita, cercando di cavarsela faticosamente, quando invece potrebbero capire che ci sono dei metodo di apprendimento diversificati e specifici che aiutano molto questi bambini e ragazzi.
Questa riflessioni è un invito, a tutti i professionisti, a COMUNICARE MEGLIO E IN MODO PIU' SEMPLICE! Solo in questo modo possono arrivare i messaggi giusti!