Chiara Miranda Psicologo Psicoterapeuta Gestalt Analitico Milleriano

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Chiara Miranda Psicologo Psicoterapeuta Gestalt Analitico Milleriano La conoscenza del pensiero di Alice Miller ha fatto da sfondo in tutti gli anni di formazione.

Psicoterapeuta Gestalt Analitica Milleriana, divulgatrice,Training autogeno, Bioenergetica, iscritta al Registro Nazionale Mindfulness®
PSICOTERAPIA ON LINE
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www.tuttosottoilcielo.com L’approccio alla cura che ho sviluppato negli anni è il frutto dell’integrazione di vari percorsi di studio ed esperienze di vita che mi hanno arricchito come persona e come professionista. Sono laureata in psicologia clinica, e specializzata in psicoterapia Gestalt Analitica presso la scuola di specializzazione Centro Studi Psicosomatica di Roma dove ho approfondito lo studio del pensiero di Jung che non ha come obiettivo l'adattamento sociale della persona, bensì la sua evoluzione e lo sviluppo del proprio Sé autentico. Integrando la terapia junghiana con la psicoterapia della Gestalt e con l'attenzione al corpo, grazie alla bioenergetica, la formazione completa la possibilità di esprimere ed integrare le emozioni espresse durante la rievocazione dei vissuti traumatici. Le mie letture personali mi hanno portato ad approfondire il pensiero di Heinz Kohut, Donald Winnicott, James Hillman, Eugenio Borgna, James Bowlby, Eric Berne, Von Franz ed altri. Già prima di cominciare il mio percorso universitario in psicologia, avevo letto i suoi libri e applicato nella mia vita i suoi princìpi, specialmente nel prendermi cura di me stessa e dei miei due bambini ora adulti. La mia collaborazione da molti anni con il CIF Centro Italiano Femminile, mi ha permesso di fare esperienza con aspetti conflittuali all'interno della coppia, della famiglia e delle relazioni con i figli nonché delle problematiche legate alle difficoltà di emancipazione emotiva della donna.

17/09/2026

«Mi sembra che il linguaggio venga sempre usato in modo approssimativo, casuale, sbadato, e ne provo un fastidio intollerabile.

Non si creda che questa mia reazione corrisponda a un’intolleranza per il prossimo: il fastidio peggiore lo provo sentendo parlare me stesso.

Per questo cerco di parlare il meno possibile, e se preferisco scrivere è perché scrivendo posso correggere ogni frase tante volte quanto è necessario per arrivare non dico a essere soddisfatto delle mie parole, ma almeno a eliminare le ragioni d’insoddisfazione di cui posso rendermi conto».

Italo Calvino - Lezioni americane

17/09/2026

«Continuo a vivere come ormai da molti anni vivo.
Ardentemente introversa, ma furiosamente dedita allo sforzo di essere nel mondo»

C. Pinkola Estès
🎨

15/09/2026

La compensazione inconscia di uno stato nevrotico della coscienza contiene tutti gli elementi capaci di correggere efficacemente e fruttuosamente l’unilateralità della coscienza, quando questi elementi divengano coscienti, vale a dire siano intesi e integrati come realtà nella coscienza.
C.G.Jung

15/09/2026

“Il contesto analitico è per sua natura una delle situazioni in cui maggiormente si ha modo di trarre gratificazioni narcisistiche.

Ma la più grande abilità che un analista possa mostrare è quella di rimandare sempre indietro le domande, le offerte, i sentimenti, nel senso di analizzare quei gesti e capire insieme all'altro che cosa essi significhino all'interno del rapporto.

Può naturalmente succedere che l'analista sia preso dalla stanchezza e non si sforzi più di rimandare continuamente i contenuti alla comprensione del paziente; allora, com'è ovvio, il cammino analitico subisca un rallentamento un'interruzione.

Se l'analista ha compiuto il suo training e conosce queste dinamiche per averle sperimentate sulla propria persona nel ruolo di paziente, allora non aderirà al desiderio dell'altro; se invece si lascia coinvolgere inconsciamente da questo gioco proiettivo, allora si identificherà con l'immagine del Salvatore atteso dal paziente.

Ora io ho presentato due estremi del discorso: da un lato l'analisi che si istituisce sulla rinuncia completa al risultato terapeutico, dall'altro la pretesa di risolvere tutto, agendo i propri desideri di onnipotenza.

È chiaro che la realtà impone una mediazione tra impotenza totale e onnipotenza assoluta, e la soluzione che dobbiamo sposare è quella dell'impegno personale per il cambiamento in un atteggiamento di umiltà e al contempo di intimo convincimento.”

ALDO CAROTENUTO “La nostalgia della memoria. Il paziente e l’analista”, p. 165-166, 1988, Bompiani.

Immagine: dipinto di David Inshaw.

14/09/2026
13/09/2026

— Andrea De Simone

📖 📚

13/09/2026

Tanto più si conosce la propria cattiveria, tanto più si è capaci di proteggersi da quella degli altri. […]. Le persone che si lasciano maltrattare dagli altri sono o molto giovani, o troppo candide; ma soprattutto esse sono indirettamente responsabili di ciò che accade loro, non hanno sufficiente coscienza del male che hanno in sé. Se l’avessero, acquisirebbero una sorta di percezione intuitiva del male negli altri e non presterebbero il fianco. [...] Lo sciocco idealista che si lascia imbrogliare da tutti può essere aiutato non con la pietà, ma conducendolo alla sua Ombra interiore.
Marie Louise von Franz

10/09/2026

LA VITA DA GRANDI di Greta Scarano è in prima tv stasera, Giovedì 10 settembre, su Rai 1 e davvero non dovreste mancarlo perché vi farà passare del tempo in compagnia di una storia che ci fa bene.

Trovo, nella sua semplicità, esatto già il titolo perché esprime alla perfezione il movimento del film e il senso della direzione che prenderà la storia dei suoi protagonisti con quel portato di preoccupazioni e aspettative legato alla esistenza da adulti.

Scarano, per la sua opera prima, parte da un innesco importante: quello dell’autonomia delle persone con disabilità e del futuro che le attende quando i genitori non potranno più occuparsene, scegliendo un tono vitale e pieno di grazia.

Irene, interpretata da Matilda De Angelis, torna da Roma a Rimini per occuparsi del fratello Omar, quarantenne autistico con idee molto precise sulla propria vita. Vuole diventare indipendente e sogna una carriera nel rap. Quel ritorno costringe entrambi a conoscersi davvero, mentre le certezze di Irene cominciano lentamente a cambiare forma.

“La vita da grandi” nasce dalla storia vera dei fratelli Margherita e Damiano Tercon, coinvolti anche nello sviluppo del progetto. A dare corpo a Omar è Yuri Tuci, attore autistico alla sua prima esperienza cinematografica, presenza capace di imprimere al personaggio una concretezza preziosa.

Scarano sceglie soprattutto la prossimità. Rimini fuori stagione diventa uno scenario bellissimo, tra case basse e il mare d’inverno. Una provincia lontana dalla cartolina, perfetta per accompagnare due persone costrette a ridefinire ciò che immaginavano del proprio futuro.
La cosa che ho apprezzato di più è proprio la fiducia nelle piccole conquiste. Scarano concede a Omar desideri autentici e persino il diritto di sbagliare. Matilda De Angelis, dal canto suo, accetta volentieri di essere buffa e imperfetta, trovando una naturalezza che rende credibilissimo il rapporto fra i due fratelli dimostrando di essere un’attrice capace di sentire in profondità i suoi personaggi.

“La vita da grandi” possiede una gentilezza rara. mi ha lasciato dentro la sensazione di aver conosciuto davvero queste persone e alla fine di averle volute bene.

⭐️ Se questo consiglio ti interessa e non vuoi perdere i prossimi (da due anni consiglio ogni giorno almeno un film o una serietv) ricordati di mettere "Mi piace" alla pagina e se potete condividete: diffondiamo il bel cinema!

E se vuoi altre schede con trama, orari, cast e valutazioni in stelline sui film da vedere ogni giorno in TV in chiaro c'è il mio gruppo privato Abbonati: Manlio Castagna

10/09/2026

Possiamo essere quella base sicura per i nostri figli, anche se non l'abbiamo avuta da bambini.

“Per noi spunta solo quel giornoal cui sorgere siamo svegli”.H.David Thoreau
09/09/2026

“Per noi spunta solo quel giorno
al cui sorgere siamo svegli”.
H.David Thoreau

Pubblicato il 08/07/201606/05/2026 di Chiara MirandaCos’é la consapevolezza? “Per noi spunta solo quel giorno al cui sorgere siamo svegli”. H.David Thoreau  Nel mondo occidentale,  la visione  dominante della  nostra  cultura, ha  privilegiato l’aspetto logico razionale, volto al cont...

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