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Sportello psicologico per studenti della 3 media e 1° e 2° superiore attivo tramite piattaforma unica.
17/05/2026

Sportello psicologico per studenti della 3 media e 1° e 2° superiore attivo tramite piattaforma unica.

📌È attivo e prenotabile lo sportello psicologico per studenti della 3 media e del primo biennio delle superiori. 🖥️Gli s...
17/05/2026

📌È attivo e prenotabile lo sportello psicologico per studenti della 3 media e del primo biennio delle superiori.

🖥️Gli studenti possono prenotarsi per lo sportello (progetto ASCOLTA-MI) tramite piattaforma unica Miur.

📝Il servizio è promosso dal CNOP, Consiglio Nazionale Ordine Psicologi e dal MIM, Ministero dell'istruzione e del Merito.

https://www.orizzontescuola.it/su-unica-ascoltami-sportello-psicologico-online-per-studenti-ecco-cose-e-come-fare-domanda

Sulla piattaforma ministeriale Unica è disponibile “AscoltaMI”, il nuovo servizio di sportello psicologico online destinato a studentesse e studenti delle scuole secondarie.

🔵Nella Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia ricordiamo che ascoltare una vita significa...
17/05/2026

🔵Nella Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia ricordiamo che ascoltare una vita significa permetterle di esistere pienamente.
Il riconoscimento è ciò che rende possibile diventare soggetti, senza annullarsi nello sguardo dell’altro.
Per questo, ogni volta che una differenza viene ridicolizzata, negata o esclusa, non viene ferita soltanto un’identità: si incrina la possibilità stessa di sentirsi legittimamente umani.
Ricordare questa giornata significa allora difendere uno spazio psichico e relazionale in cui ciascuno possa abitare il proprio desiderio senza paura di perdere amore, parola o appartenenza.

🔵Nella Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia ricordiamo che ascoltare una vita significa permetterle di esistere pienamente.
Nel pensiero di Jessica Benjamin il riconoscimento è ciò che rende possibile diventare soggetti, senza annullarsi nello sguardo dell’altro.
Per questo, ogni volta che una differenza viene ridicolizzata, negata o esclusa, non viene ferita soltanto un’identità: si incrina la possibilità stessa di sentirsi legittimamente umani.
Ricordare questa giornata significa allora difendere uno spazio psichico e relazionale in cui ciascuno possa abitare il proprio desiderio senza paura di perdere amore, parola o appartenenza.

02/04/2026

Il 2 aprile si celebra la Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, un appuntamento internazionale in cui siamo chiamati a interrogarci su come le nostre comunità sappiano realmente accogliere la complessità delle differenze umane.

L’autismo non è una condizione da ridurre a etichette o semplificazioni. È un insieme di modi diversi di percepire, elaborare e abitare il mondo. Riconoscerlo significa superare una visione centrata esclusivamente sul deficit e aprirsi a una prospettiva che tenga insieme bisogni, diritti, potenzialità e qualità della vita.

Le famiglie, le scuole, i servizi e i contesti di lavoro rappresentano i luoghi in cui questa responsabilità prende forma. È qui che si gioca l’opportunità di costruire ambienti realmente inclusivi, in cui le persone nello spettro autistico possano esprimere sé stesse senza essere costrette ad adattarsi a modelli rigidi o escludenti. Parlare di inclusione significa lavorare sulle relazioni, sui linguaggi, sulle risorse.

La psicologia ha un ruolo essenziale: contribuire a una lettura competente e rispettosa della neurodiversità, sostenere le persone, i loro familiari e i loro contesti di vita, promuovere interventi basati su evidenze scientifiche, orientati alla dignità e all’autodeterminazione.

Sviluppare “tutti questi tipi diversi di mente” è una responsabilità collettiva: ed è in questa direzione che il lavoro delle psicologhe e degli psicologi è fondamentale soprattutto perché costruisce ponti tra differenze e possibilità.

Durante il periodo festivo spesso si vive l’aspettativa inconscia di dover stare bene, di essere felici e riconoscenti. ...
05/01/2026

Durante il periodo festivo spesso si vive l’aspettativa inconscia di dover stare bene, di essere felici e riconoscenti. Le relazioni familiari possono riaprire dinamiche vecchie, confini poco chiari e conflitti che si ripresentano ciclicamente.
Per chi vive un lutto, una separazione o una mancanza importante, le feste rendono l’assenza ancora più evidente. Anche la solitudine può farsi più intensa: non solo l’essere soli, ma il sentirsi fuori sintonia, a confronto con vite altrui che sembrano più “a posto” della propria.

Quando il periodo festivo termina, la mente torna spesso a ciò che era stato messo da parte e anche con maggiore forza: conflitti irrisolti, scelte rimandate, stanchezza emotiva ignorata.
Dal punto di vista psicologico ci si può sentire ancora più vulnerabili, ansiosi o emotivamente instabili. Per questo possono emergere: affaticamento emotivo, nervosismo, senso di vuoto, ansia persistente, difficoltà a dormire o la percezione di aver perso equilibrio rispetto a cibo, alcol, spese o abitudini quotidiane.

Il disagio post-feste però non sempre si manifesta in modo eclatante. Spesso prende la forma di segnali lievi ma persistenti: difficoltà a riprendere le routine, stanchezza costante, maggiore irritabilità, pensieri ripetitivi su ciò che si è detto o evitato, chiusura sociale, senso di apatia o appiattimento emotivo.
Alcuni sperimentano più ansia, altri un calo dell’umore simile a una breve depressione, altri ancora sintomi fisici legati allo stress come tensioni, mal di testa, problemi gastrici o palpitazioni.

Buon anno!
01/01/2026

Buon anno!

Il Museo Casa di Freudsi trova a Londra, nella casa dove Sigmund Freud visse gli ultimi anni della sua vita (dal 1938), ...
06/12/2025

Il Museo Casa di Freud

si trova a Londra, nella casa dove Sigmund Freud visse gli ultimi anni della sua vita (dal 1938), a 20 Maresfield Gardens, Hampstead. Conserva intatto lo studio, il divano psicoanalitico, la biblioteca, la collezione di antichità e oggetti personali, offrendo un'immersione nella vita del padre della psicoanalisi, anche grazie agli spazi dedicati alla figlia Anna.

Indirizzo: 20 Maresfield Gardens, London NW3 5SX, Regno Unito.

La casa fu ereditata da Anna Freud e trasformata in museo dopo la sua morte nel 1982.

È un'esperienza emotiva perché si entra nella vita privata di Freud, come se fosse ancora lì.

👁Le dipendenze rappresentano oggi una delle sfide più complesse per la clinica contemporanea.Non parliamo più soltanto d...
07/11/2025

👁Le dipendenze rappresentano oggi una delle sfide più complesse per la clinica contemporanea.
Non parliamo più soltanto di sostanze, ma anche di addictions comportamentali — dal gioco d’azzardo all’uso compulsivo del digitale, dai videogiochi agli psicofarmaci.
Oggi si sposta il focus dall’oggetto del dipendere ai processi psichici che sostengono il funzionamento additivo.
L’approccio psicoanalitico evidenzia come, dietro la ripetizione del gesto compulsivo, si nascondano difficoltà profonde nel vivere l’alterità e nel tollerare la separazione.

L’oggetto additivo — la sostanza o il comportamento — diventa un modo di regolare il vuoto, una risposta concreta a un disagio mentale non simbolizzato.

Riflettere sulle dipendenze in chiave psicoanalitica significa andare oltre il sintomo per comprendere il mondo interno che lo genera, aprendo la strada a forme di cura più profonde e integrate.

🖋Articolo completo a cura del gruppo di ricerca “Laboratorio Dipendenze” su Spiweb al seguente link⬇
🔗https://www.spiweb.it/la-cura/una-finestra-psicoanalitica-sulle-dipendenze-a-cura-del-gruppo-nazionale-della-spi-laboratorio-dipendenze/

👁Le dipendenze rappresentano oggi una delle sfide più complesse per la clinica contemporanea.�Non parliamo più soltanto di sostanze, ma anche di addictions comportamentali — dal gioco d’azzardo all’uso compulsivo del digitale, dai videogiochi agli psicofarmaci.
Come sottolinea il recente contributo presentato dal gruppo nazionale della Società Psicoanalitica Italiana “Laboratorio Dipendenze” dal titolo “Una finestra psicoanalitica sulle dipendenze”, il termine addiction è preferibile a “dipendenza”: esso sposta il focus dall’oggetto del dipendere ai processi psichici che sostengono il funzionamento additivo.
L’approccio psicoanalitico evidenzia come, dietro la ripetizione del gesto compulsivo, si nascondano difficoltà profonde nel vivere l’alterità e nel tollerare la separazione.�L’oggetto additivo — la sostanza o il comportamento — diventa un modo di regolare il vuoto, una risposta concreta a un disagio mentale non simbolizzato.
Riflettere sulle dipendenze in chiave psicoanalitica significa andare oltre il sintomo per comprendere il mondo interno che lo genera, aprendo la strada a forme di cura più profonde e integrate.

🖋Articolo completo a cura del gruppo di ricerca “Laboratorio Dipendenze” su Spiweb al seguente link⬇
🔗https://www.spiweb.it/la-cura/una-finestra-psicoanalitica-sulle-dipendenze-a-cura-del-gruppo-nazionale-della-spi-laboratorio-dipendenze/

10/10/2025

Indirizzo

Pescara, Campobasso, Online
Pescara

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 21:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 18:00

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