Giulia Lotti Psicologa-Psicoterapeuta

Giulia Lotti Psicologa-Psicoterapeuta Percorsi psicoterapia adulti e bambini, supporto genitorialità, terapia con EMDR, Practitioner Emdr Europe, Training autogeno .

Gruppi psicoeducativi per bambini e adolescenti, per affrontare insieme le difficoltà inerenti le specifiche fasi evolutive.

Il bambino cercava la sua voce.L’aveva il re dei grilli.In una goccia d’acquacercava la sua voce il bambino.Non la vogli...
05/06/2026

Il bambino cercava la sua voce.
L’aveva il re dei grilli.
In una goccia d’acqua
cercava la sua voce il bambino.

Non la voglio per parlare;
ne farò un anello
che il mio silenzio porterà
al suo dito più piccino.

In una goccia d’acqua
cercava la sua voce il bambino.
Lontano la voce prigioniera
si metteva un abito di grillo.

(Garcia Lorca, Canzoni)

La versione migliore di noi 🧠Il benessere psicologico, soprattutto dopo la pandemia, è diventato oggetto di attenzione e...
27/05/2026

La versione migliore di noi

🧠Il benessere psicologico, soprattutto dopo la pandemia, è diventato oggetto di attenzione e, di conseguenza, anche di marketing.

🧘 Frasi come: “sii la versione migliore di te”, “coltiva il pensiero positivo”, “stai nel presente”, sono, a volte, il richiamo per la promozione di qualche percorso volto al benessere mentale e interpersonale.

👥 Sempre più persone, consapevoli e informate, si rivolgono ad uno psicoterapeuta con in mente questi obiettivi e, a volte, con la frustrazione di non essere riusciti ad essere la versione migliore di se stessi.

🧰 Compito del terapeuta, allora, è rallegrarsi per questa nuova e crescente attenzione alla cura della mente ma anche fornire strumenti per rivedere la rotta.

🌊 In terapia si impara innanzitutto a sostare in aree difficili della nostra mente, facendosi domande e non avendo paura delle risposte.
Impariamo a leggere il nostro libretto delle istruzioni e a capire come funzioniamo negli scambi interpersonali.
Non si prende il bianchetto per le brutte emozioni ma si prova a non vederle più come errori, o macchie da eliminare. Esse diventano spazi da abitare, in modo sempre più consapevole e regolato.
Pian piano si gettano le basi per una conoscenza di noi che ci rende in grado di non sentirci travolti dai pensieri e dalle emozioni che proviamo.

🌬️ Questo, forse, somiglia un po’ ad una versione migliore di noi e alla capacità di viversi le cose senza sostare sempre in tempi diversi da quello in cui abitiamo.
Ma non lo porrei come obiettivo, piuttosto come la conseguenza di aver accettato la possibilità di una navigazione autentica nel nostro mare.
E aver dedicato del tempo a raccogliere dal fondale emozioni disturbanti, ricordi dolorosi, ideali a volte irraggiungibili. E non aver avuto paura di chiamare le cose con il loro nome, anche quando avremmo voluto ribattezzarle😊.

❣️ Se non hai mai fatto psicoterapia, come risuonano in te queste parole?


25/05/2026
Vulnerabilità e adolescenza👨‍💻 In un momento storico sempre più pervaso dalla performance e dal bisogno di mostrare “la ...
20/05/2026

Vulnerabilità e adolescenza

👨‍💻 In un momento storico sempre più pervaso dalla performance e dal bisogno di mostrare “la parte migliore di noi”, gli adolescenti si trovano impegnati a costruire la loro identità, i valori che li guidano nelle scelte e nei rapporti con gli altri.

🍂Durante questo delicato momento, emerge spesso una paura, che viene esplicitata con coraggio in seduta: “ho paura di farmi vedere vulnerabile”.

🌱 Ecco che, quello che un ragazzo/a sta diventando e in cui crede, può costituire un motivo per essere feriti, facendo i conti con la propria fragilità.

🪷Per proteggere il nucleo di ogni adolescente, è importante agevolare la conoscenza della propria geografia interiore e favorire contesti in cui le vulnerabilità di ciascuno possano incontrarsi, in uno scambio umano arricchente e rispettoso.


e

.J.Siegel

13/05/2026

Un soffio di leggerezza

⚖️ La leggerezza, in terapia, si incontra quando lo sguardo diventa capace di scorgere un dettaglio che muove curiosità.

🔎😊 Quando l’ironia diventa una lente con cui poter prendere un po’ distanza da ciò che ci invade.

🫴 Quando il corpo sperimenta sollievo.

🌬️ Quando, respirando, sentiamo di essere disposti sia a prendere che a lasciare andare.

🌱 Quando sentiamo di poter mettere radici nuove nella nostra storia.

🧳 Quando si accetta di alleggerire la nostra valigia.

Puoi scegliere di accompagnare la tua mente verso pensieri leggeri, notando che poi diventeranno sensazioni leggere e, poi ancora, azioni leggere, capaci di spostarti da dove non vuoi stare.

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Ci sono silenzi capaci di attivare antiche memorie e da cui fuggiamo senza accorgercene.Il silenzio freddo che seguiva u...
06/05/2026

Ci sono silenzi capaci di attivare antiche memorie e da cui fuggiamo senza accorgercene.

Il silenzio freddo che seguiva un conflitto a fuoco familiare.

Il silenzio punitivo che veniva dopo un nostro atteggiamento deludente.

Il silenzio triste di una solitudine subita.

Il silenzio buio della domenica sera dopo giorni di sole e di festa.

Quel silenzio che odora di vuoto ma che, al tempo stesso, è pieno di emozioni inesplorate.

🌤️ Spesso copriamo questi silenzi con abitudini automatiche, acquisite nel tempo.

“🎵 Dormo meglio con la musica nelle orecchie”.

“📺 Accendo sempre la tv appena torno a casa”.

“🍳 Cucino ascoltando un podcast che finisce presto sullo sfondo, la voce perde i contorni ma mi fa compagnia”.

🔕 Hai fatto caso a quale tipo di silenzio abita più spesso in te?
E quali suoni ti vengono in aiuto per tollerare le memorie legate a quel silenzio?

🧏 Se ascoltassi adesso quel silenzio, quali strumenti nuovi sentiresti di avere per dialogare con quella parte di te, piccola e un po’ impaurita?

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Un kit per attraversare le tempeste emotive“Adesso mi sento come il mare al tramonto: dalla mia finestra vedresti questo...
29/04/2026

Un kit per attraversare le tempeste emotive

“Adesso mi sento come il mare al tramonto: dalla mia finestra vedresti questo, un attimo dopo la tempesta”.

🕯️ Si è accesa finalmente una luce nella notte che scende, il mare torna ad essere percorribile.
I suoi colori sfumati si confondono con il cielo.
Sento il mio respiro tornare a scorrere, così come i pensieri, che scivolano senza annodarsi tra loro o impigliandosi tra i rami altrui.

❓ Cosa fa scattare la tempesta, solitamente, dentro di te?
⚓ Qual è l’ancora che ti permette di tornare a navigare in un mare sicuro?
🧰 Se dovessi pensare ad una cassetta degli attrezzi per fronteggiare questa navigazione, cosa metteresti per uscire dalla tua tempesta emotiva senza farti troppo male?



L’incontro con il vuoto 🎐 Quando è stata la prima volta che hai fatto esperienza del vuoto?Sentendo di abitare uno spazi...
22/04/2026

L’incontro con il vuoto

🎐 Quando è stata la prima volta che hai fatto esperienza del vuoto?
Sentendo di abitare uno spazio freddo, dominato dall’assenza e dal silenzio?

🧭 Un lutto, la prima amicizia fortissima che si spezza, un legame d’affetto importante che viene meno. Una città, una casa, un lavoro che smettono di essere nostri.
Un sogno che si infrange prima di potersi realizzare.
Una parte di noi che dobbiamo accettare di non vedere nascere.

🌁 Si apre una finestra su un paesaggio nebbioso, immobile, confuso.
Anche in terapia abitare quello spazio non è cosa facile.
È una sospensione del tempo , è smarrimento. Accettare per un po’ di non poter tornare indietro ma fare, al tempo stesso, una grande fatica a guardare avanti. É brancolare nel buio e, a un certo punto, sentire il tiepido calore di una fiammella di fiducia.
Nei propri nuovi passi, in un terreno diverso ma comunque in grado di regalarci la sicurezza di qualche radice.
Nei piccoli desideri di progettualità che tornano. Nel coraggio di non rinnegare quella fragilità, non appena il dolore si fa meno intenso.
E allora ti accorgi che quello spazio era solo un terreno invernale, che, anche quando guardandolo non lo avresti detto mai, dentro aveva tutto ciò che serviva per tornare a fiorire.

“Io e il mio amico vuoto”, A.Mahdavi



15/04/2026

Ti senti sempre esausto ma non sai perché?
Forse il problema non è la stanchezza ma la mancanza di confini

I tre segnali dei mancati confini:

1. “Dici sí” ad un compito o a una persona ma poco dopo provi rabbia. Questa emozione è la tua bussola: ti sta dicendo che hai appena tradito un tuo bisogno.

2. “Ti senti responsabile dell’umore degli altri”: se qualcuno intorno a te è triste o arrabbiato, tendi ad adoperarti per risolvere, altrimenti ti senti in colpa. E, nel tentativo di regolare l’emozione altrui, il tuo confine si sgretola.

3. “Fai fatica a dire no”( anche per piccole cose): l’idea di deludere qualcuno di genera un’ansia fisica, preferisci sovraccaricarti pur di affrontare l’imbarazzo di dire che non riesci a fare qualcosa che ti viene chiesto.

“Mettere un confine non significa allontanare le persone ma trovare un equilibrio nelle relazioni, guidare gli altri a vederti in modo realistico e non idealizzato, potendoti apprezzare per ciò che sei. Senza condizioni🪷”

🧭 E tu, in quale aspetto del non saper mettere confini ti ritrovi maggiormente?

Indirizzo

Via Dante Alighieri 39/Poggibonsi (SI)
Poggibonsi
53036

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 21:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:30
Giovedì 09:00 - 13:30
Venerdì 09:00 - 20:00

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